| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014
                          SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI-Educazione-Ex Allievi/e...ecc

GIOVANI | Disabili: ricchezza delle comunità



Serve una pastorale attenta, che guardi a chi è più in difficoltà come una risorsa da includere, senza assistenzialismi e senza superficialità.


Disabilità è fatica, sofferenza, ma anche ricchezza. Lo sanno le comunità, le associazioni, le famiglie che vivono a contatto con giovani e adulti con disabilità, ma purtroppo la sensibilità, l'attenzione necessarie a favorire lo scambio di talenti, a non creare isolamento, non sempre ci sono. Per questo a livello nazionale la Cei sta avviando percorsi di riflessione e formazione per le diocesi, per i formatori per individuare nuove modalità di coinvolgimento di chi vive la disabilità. A fine giugno un percorso di quattro giorni a Monopoli (BA) ha coinvolto un centinaio tra catechisti e operatori pastorali provenienti da tutta Italia organizzato dall'Ufficio catechistico nazionale Nella gioia del Vangelo.

Inclusione: è necessario conoscere

Una quattro giorni per ribadire il significato dell'inclusione delle persone disabili nelle comunità, ma soprattutto per offrire suggerimenti pratici e strumenti di riflessione e formazione. Così sono state inquadrate da "esperti" alcune tipologie di disabilità come la manifestazione di A.D.H.D. (sindrome da deficit di attenzione e iperattività), è stato analizzato il problema dei bambini con disturbi oppositivi e le difficoltà che vengono affrontate da chi vive disturbi dell'apprendimento come la dislessia. Problemi che non devono essere considerati ostacoli alla partecipazione alla vita della comunità ma che devono interpellare catechisti, formatori, animatori. Ed ecco che ad esempio può essere utile per un catechista sapere che se consegna a dei bambini delle schede: l'uso di un carattere come l'Arial, o un'interlinea ampia possono favorire la lettura di un bambino dislessico, rispetto all'uso di un altro carattere tipografico. O ad esempio può essere importante, se nel gruppo di catechesi ci sono bambini anche solo con lieve autismo, non fare bruschi cambiamenti tra un'attività e un'altra, non cambiare troppo repentinamente ambiente quando si intende passare dal gioco o alla preghiera. Anche le nuove tecnologie - dai tablet agli smartphone - possono essere "strumenti" inclusivi che favoriscono l'acquisizione di contenuti con video, suoni e programmi che normalmente appassionano tutti i bambini.

Inclusione: non si può improvvisare

Tempo d'estate e tante parrocchie sono impegnate nell'Estate Ragazzi e nei campi. Esperienze formative importanti, ma anche in questi casi non ci si può improvvisare nell'accoglienza di chi vive la disabilità, nel rispetto e nella tutela stessa delle persone. Ha fatto scalpore nel torinese la notizia di un oratorio che non avrebbe accettato l'iscrizione di un bambino con problemi psichici se non veniva garantita la presenza di un accompagnatore, ma a guardare la situazione con attenzione è emerso non un caso di esclusione, come i media hanno subito etichettato, ma al contrario un richiamo alla necessità di fare rete, di garantire a chi ne ha la necessità un accompagnamento qualificato che i ragazzi che normalmente sono disponibili al servizio di animazione non possono avere.

Accoglienza è cultura

Non si tratta di creare gruppi ad hoc, ma di favorire l'inclusione, l'accoglienza. Altro tema affrontato e dibattuto è la difficoltà con cui spesso le famiglie rivelano, soprattutto nel caso di disabilità psichiche, il problema ad educatori e catechisti. C'è timore del giudizio e così spesso alle iscrizioni a catechismo o alle varie attività non viene rivelato il problema, che poi emerge quando ci si incontra e non si ha magari il tempo di fare scelte diverse, di prepararsi meglio di fare sì che l'inizio del catechismo non diventi un'esperienza traumatica. Su questo importante diventa creare una vera e propria cultura dell'accoglienza che coinvolge tutta la comunità, affinché tutti si sentano partecipi e valorizzati, indipendentemente dalle abilità.

Federica Bello - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 5  

| HOME PAGE | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


Visita Nr.