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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014
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SFIDE EDUCATIVE | PENSIERO LATERALE: Guardare alla realtà con                                 occhi nuovi



Analizzare i problemi da punti di vista differenti aiuta a trovare soluzioni efficaci e inaspettate. Impariamo a pensare "laterale" e a liberare la creatività!

Uno psicologo alle prime armi è da mezz'ora nello studio del direttore di una rinomata clinica psichiatrica per un colloquio di lavoro. Giacca e cravatta, capelli impomatati, sorriso ammaliante e parlantina sciolta, è sicuro di avere in pugno la simpatia e la fiducia del direttore. Al termine dell'incontro, prima dei saluti, gli domanda con fare complice: "Ma alla fine, dopo tanti test e colloqui, come fate a decidere chi ricoverare e chi può tornare tranquillamente a casa propria?".
"È molto semplice - risponde il direttore sottovoce - riempiamo d'acqua una vasca da bagno e diamo al paziente un cucchiaino da caffè, una tazza e un secchio, poi gli chiediamo di svuotare la vasca".
"Geniale! - risponde lo psicologo calandosi nei panni di un moderno Scherlock Holmes -. È ovvio che chi usa il secchio può tornare a casa e chi si serve di tazza o cucchiaino va ricoverato".
"Non esattamente - replica il direttore con fare paterno -. Le persone normali, di solito, svuotano la vasca togliendone il tappo. A proposito: vuole che le faccia preparare una stanza?".

Svuotare vasche e scrivere nello spazio

L'aneddoto non rivela se lo psicologo sia diventato dipendente o paziente della casa di cura ma svela una verità importante: guardare alla realtà e ai suoi problemi attraverso la lente del pensiero "laterale" aiuta a non cadere nella trappola di chi crede che esista un numero limitato di soluzioni per affrontarli e tentare di risolverli. Il direttore - infatti - mette a disposizione dei pazienti una tazza, un secchio e un cucchiaino, ma non dice loro di utilizzarli per svuotare la vasca. Solo chi ha ben presente quale sia l'obiettivo da raggiungere - svuotare la vasca nel modo più "normale" possibile - valuta anche le soluzioni che non gli vengono suggerite e… toglie il tappo lasciando che l'acqua defluisca naturalmente.
Un esempio curioso di pensiero "laterale" risale all'epoca delle prime missioni americane nello spazio. Quando i tecnici si resero conto che era impossibile scrivere con la biro in assenza di gravità, gli Stati Uniti investirono due milioni di dollari e - in un anno di esperimenti e di ricerche - misero a punto una penna capace di scrivere su qualunque superficie e in ogni direzione. Quando lo stesso problema si presentò ai russi, lo risolsero lasciando le biro a terra e portando nello spazio… una matita! Se il problema è scrivere - pensarono - una matita può bastare e far risparmiare tempo e due milioni di dollari.

Ricariche telefoniche e il fascino senza tempo dell'hula hoop

Un'ottima compagna del pensiero "laterale" è la creatività, che permette di scomporre la realtà in elementi semplici per ricomporli in modo diverso. E, non di rado, di ottenere più o meno leciti guadagni.
Si racconta che, quando gli operatori di telefonia cellulare inventarono i contratti che permettono di ricaricare il credito a ogni chiamata ricevuta, sui giornali locali di alcune città note per l'alto tasso di creatività dei suoi abitanti comparvero annunci del tipo: "Vendesi computer ancora imballato causa trasloco. Prezzo molto vantaggioso. Telefonare al…". Chi componeva il numero per non lasciarsi sfuggire un'occasione tanto ghiotta stava minuti e minuti ad attendere che il cellulare dell'inserzionista smettesse di squillare a vuoto. In realtà, il marpione aveva registrato su musicassetta il suono del cellulare che squilla a vuoto e, facendolo ascoltare a chi lo chiamava, si ricaricava il cellulare.
Non sempre, per fortuna, la creatività viene utilizzata per scopi al limite della legalità. È il caso - per esempio - dell'invenzione dell'hula hoop a metà degli anni Cinquanta. Un semplice cerchio di plastica colorata si è trasformato in un batter d'occhio nel simbolo di un'epoca e ne ha influenzato gusti, mode e atmosfere, assicurando ai suoi inventori rendite da capogiro. Una "ricetta" quanto mai attuale, soprattutto in tempi di crisi.


Ezio Risatti - Preside della SSF Rebaudengo
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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 4  
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