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 ARCHIVIO RMA 2013 : SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI -                                        Educazione - Problematiche giovanili -Ex Allievi/e Salesiani
SFIDE EDUCATIVE | AGESC: Cresciuti in consapevolezza

Maria Grazia Colombo, presidente dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche: "Possiamo dare un contributo alla costruzione del nostro Paese e non soltanto sulle questioni legate alla famiglia"


Maria Grazia Colombo, presidente dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche, ha guidato l'assemblea tematica sulle "alleanze educative in particolare con la scuola", durante la 47.a Settimana sociale che si è svolta a Torino, dal 12 al 15 settembre scorso, sul tema "Famiglia, speranza e futuro per la società italiana". Madre di sei figli (la prima ha 40 anni, l'ultima 15), da sempre impegnata nel mondo dell'educazione e della scuola, evidenzia, rispetto alla Settimana sociale svoltasi a Reggio Calabria nel 2010, un cambiamento di clima non solo nei lavori del suo gruppo, ma anche in assemblea.
Faccia qualche esempio… "Il card. Bagnasco ha detto che per essere significativi, per contribuire al cambiamento occorre essere cristiani seri e competenti. In quei giorni ho incontrato tante persone impegnate, serie e competenti, consapevoli del loro ruolo nelle parrocchie, nelle diocesi e soprattutto dove ogni giorno sono impegnati come genitori, come lavoratori, come amministratori, insomma nella società civile. Sul tema dell'educazione mi pare che ci siamo convinti che educare oltre che essere possibile è bello e che come credenti e come Chiesa dobbiamo sempre più convincerci che l'educazione è una forma di carità e missionarietà".
Tutto bene, allora?
"I problemi rimangono e le Settimane sociali non danno la ricetta per risolverli. Però ritorniamo più consapevoli del nostro ruolo. Un esempio: parlando di emergenza educativa spesso ci rendiamo conto di come sia pesante la fragilità e la solitudine educativa nella nostra Chiesa locale, nelle parrocchie. Spesso ci preoccupiamo dei risultati, delle questioni organizzative; invece le famiglie hanno bisogno di parrocchie che accolgono i ragazzi, cercano nei sacerdoti e nei catechisti degli "alleati" che li aiutino ad educare i figli. Per "agganciare" le famiglie occorre andare dove vivono, condividere ansie, preoccupazioni, non giudicarle. Questo non significa che la Chiesa debba sostituire la famiglia nel compito educativo. Significa però diventare compagni di strada".

                                           Marina Lomunno - redazione.rivista@ausiliatrice.net
            


           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 6  
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