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 ARCHIVIO RMA 2013 : SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI -                                        Educazione - Problematiche giovanili -Ex Allievi/e Salesiani
DON BOSCO OGGI | Alla corte di Monsignor Gastaldi

(Continua dal numero scorso)


- Allora ci rimangono tre domande, mi hai concesso…
Don Bosco mi e si versa ancora un bicchiere di vino e annuisce.
- Concesso volentieri.
- Però saranno tre domande scomode…
- Mi hanno sparato quando ero in vita… credi di potermi fare più male con quella penna… e poi qui, vicino a Dio?
Arrossisco.
- Ehm, nessuna intenzione di farti del male, mai avuta giuro. Ma forse qualche lettore potrebbe avere qualche colpo di cuore.
Il Santo alza le mani ridendo.
- Per una cosa letta? Eh che sarà mai… dimmi, dimmi tutto…
- Dunque… ehm… - concludo con un soffio di voce: la Chiesa ti ha mai fatto soffrire?
- Partita a scopa - risponde secco don Bosco.
- Partita a scopa? - ripeto convinto di aver capito male.
- Con mons. Gastaldi. Stasera alle 21,00, orario di Roma. Qui in paradiso. Ogni settimana ci dedichiamo un buona ora per giocare a carte.
Sono abbastanza sicuro che il prete santo mi stia prendendo in giro.
- Partita a scopa. Tu e il vescovo che non ti ha mai approvato.
- Consigliato male.
- Che ti ha cercato di far internare in manicomio perché pensava che eri pazzo…
- Lo sono - annuisce il santo - lo sono pazzo. Pazzo di Dio, dei giovani e del paradiso.
- Ma lui diceva pazzo… e basta… - oso ribattere.
- Aahhh - allontana il pensiero alzando una mano - quello lo dicevano alcuni miei confratelli che aveva accanto e che non accettavano il mio vivere sopra le righe… sai… l'invidia è il terribile peccato degli ecclesiastici…
- Ecco, ci siamo. Sapevo che saremmo arrivati al punto che il Direttore della Rivista mi avrebbe censurato.
- Perché? E' simpatico il ragazzo, ha una bella risata… vuol dire buon cuore…
- Sì, ma vacci piano con gli ecclesiastici… - poi mi rendo conto che non mi sto comportando in maniera molto professionale e prendendo coraggio mi correggo - …se puoi…
- Potrei, ma non ci vedo nulla di male a dire che non mi piace molto questa chiesa… Per fortuna che lo Spirito Santo ci ha regalato Papa Francesco… sai, lo Spirito Santo è la sorpresa di Dio…
- Bella definizione - approvo.
- Va per la maggiore da queste parti. Lo sentiamo arrivare come una calda coperta che ti viene messa addosso al sorgere del sole, quando stare a letto al calduccio è più bello…
Mi spiace interromperlo ma devo capire.
- Scusa, ma perché… dormite anche qui in Paradiso?
- Qui fai quello che vuoi, basta farlo con amore…
- Robe da pazzi.
- No. I pazzi siete voi…
- Cioè? - la cosa mi incuriosisce.
- I pazzi siete voi che non sapete vivere. Sulla terra fate molto controvoglia, con fatica, senza impegno e passione. E' ovvio che poi la vita diventa insopportabile.
Mi sento un po' preso in mezzo e metto qualche giustificazione… in realtà cercando di portarlo fuori dal discorso degli ecclesiastici che non vorrei toccasse troppo…
- Sai… non tutti possono fare quello che desiderano nella vita. Qualcuno nasce e vive nell'indigenza.
- Guarda che parli con un povero prete, mica con un ricco banchiere.
- Sì, ma tu hai fatto quello che ti piaceva.
- Certo. E la vita non mi ha aiutato. E nemmeno il mio vescovo, e nemmeno i miei confratelli. E nemmeno la mia diocesi. Ma non mi sono seduto arrabbiato e sconsolato per questo. La fede aiuta a trasformare la vita in una occasione straordinaria al di là di come secondo il mondo vanno le vicende della vita.
- Bè, tu però sei un vincente anche agli occhi del mondo…
- Qualche onore da vecchietto, e solo per un po' di cattolici… il resto del mondo era disinteressato alla nostra opera, allora come oggi. E mi dispiace davvero, non lo dico per me, ma per il fatto che così si sono perse e si perdono tante occasioni per aiutare ancora di più i giovani.
Si porta il bicchiere alla bocca e ne assaggia un sorso assaporando con calma il vino. Dischiude le labbra soddisfatto.
- Sì, bisogna assaporarla la vita. Gustarla ad ogni sorso. Solo così merita di essere vissuta.
- Quindi… la vita… come viverla… - sto cercando di deviare ancora il discorso ma il santo prete ha mantenuto la memoria che aveva in terra, quando ricordava tutto di ogni suo singolo giovane.
- Dunque dicevamo. Mons. Gastaldi… ci siamo chiariti… tutto bene adesso. Anzi… ha ricevuto la tessera di ex-allievo onorario… in fondo anche lui ha frequentato don Bosco abbastanza.
- Eh… già… Mons. Gastaldi… ex-allievo onorario… questo sì che è uno scoop.
- E poi la Chiesa… non mi piacciono alcuni aspetti di quella di oggi che poi erano gli stessi di quella di allora…
Mando giù la saliva, so che sta per arrivare la tempesta.
- Signore Pietà - esclamo.
- Appunto - concorda don Bosco - ci vuole una santa pietà per certe cose - ad esempio i funzionari del sacro, quei preti convinti che sono i curatori degli affari di Dio sugli altari e si dimenticano dei cortili delle canoniche, dell'ascolto appassionato dei fedeli, delle famiglie in difficoltà economiche della loro parrocchie e vivono in club borghesi tutti attenti a commentare solo le notizie di curia.
- Davvero, caro Padre, vacci piano…
- Sono proprio quelli che hanno contestato l'opera che il Signore ha pensato di realizzare attraverso la mia povera persona. Una delle cose più tristi per un ecclesiastico è non saper andare oltre se stesso, pensare che solo lui sia il metro di ogni cosa: della sua parrocchia, della chiesa, della fede… alla fine misuri così anche Dio stesso e ovviamente ne soffochi la grandezza.
- Ehm… già… parliamo ovviamente di una chiesa ipotetica.
- No, no… proprio di quella di oggi. Quella più interessata ad un paramento lussuoso dove nascondersi che ad aprire la porta di un cortile per far dare due calci al pallone ai ragazzi di strada, passando un poco di tempo con loro piuttosto che a disquisire sull'oggettività della verità… bello scioglilingua tra l'altro.
- Ho diritto ad altre due domande, vero?
- Si, ma poi non ti lamentare se le risposte sono più scomode di quello che pensi.
Imbarazzato rispondo: - È che a proposito di verità penso che ogni tanto possa fare male.
- Quando è detta senza carità. Altro difetto della chiesa dei funzionari che lo stesso nuovo Papa sta rimproverando in terra.
- Ti piace proprio il Papa Francesco vero?
- Ho sempre avuto buoni rapporti con i pontefici.
- E proprio di questo adesso ti volevo chiedere…
(continua)

                                               Diego Goso - dondiegogoso@icloud.com


         RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 5  
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