| HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


 ARCHIVIO RMA 2013 : SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI -                                        Educazione - Problematiche giovanili -Ex Allievi/e Salesiani
DON BOSCO OGGI | Il Buon Pastore al Ferrante

Inaugurati i nuovi locali del carcere minorile di Torino dove dal 1979 un prete salesiano, don Domenico Ricca, cerca di educare anche qui buoni cristiani e onesti cittadini


"Un trasloco è sempre segno di un cambiamento non solo materiale e i nostri ragazzi hanno bisogno di ri-orientare la propria vita, in alcuni casi di ricominciare da capo. E cambiare casa, andare a vivere in locali nuovi, puliti e curati, può contribuire a predisporsi a cambiare rotta". Per questo, secondo don Domenico Ricca, salesiano, da tutti chiamato Meco, cappellano dal 1979 al "Ferrante Aporti" di Torino, l'inaugurazione di nuovi locali del carcere minorile di Torino, avvenuta lunedì 22 aprile scorso, è un passo importante soprattutto per i giovani detenuti. Ed eccoli i ragazzi di don Meco. Martin, Luca, Cesar, Ahmed: sono nomi di fantasia ma corrispondono a quelli dei 26 giovani (italiani e stranieri tra peruviani, romeni, senegalesi, marocchini) detenuti al "Ferrante" per i quali stata allestita la nuova struttura, la prima in Italia concepita secondo gli ultimi orientamenti per gli istituti di pena minorile. Sono ragazzi dai 16 ai 21 anni, numerosi italiani, con alle spalle storie di spaccio, rapine e altri reati più gravi ma a vederli,potrebbero essere nostri figli o figli dei nostri vicini di casa. Pantaloni a vita bassa, codino, piercing, tatuaggi e bandana; altri semplicemente in tuta da ginnastica, tutti con la faccia spaurita di chi non sa cosa ti riserva il futuro. Ma appena stringi loro la mano, anche ai più spavaldi, gli occhi sorridono. Alla cerimonia del 22 aprile, oltre al capo del dipartimento Giustizia Minorile Caterina Chinnici, e alle altre autorità, il direttore del carcere, Gabriella Picco, ha invitato mons. Cesare Nosiglia che aveva voluto due anni fa, il 9 marzo 2011, iniziare il cammino di Quaresima nel mercoledì delle Ceneri proprio con i ragazzi del Ferrante. E proprio allora la direttrice aveva chiesto all'Arcivescovo di tornare quando il cantiere della nuova struttura fosse terminato. L'Arcivescovo ha tagliato il nastro dei nuovi locali e ha benedetto la nuova struttura e la cappella incoraggiando i ragazzi "a non mollare. Siamo qui per voi perché crediamo in voi - ha detto - nella vostra capacità di recuperare energie anche spirituali per cambiare e per riacquisire dignità, per guardare avanti".
La nuova palazzina è dotata di un ampio piano terra per i servizi e ospita, oltre alla cappella, diverse grandi aule destinate alle attività scolastiche, formative, ricreative e culturali affacciate in una grande piazza coperta che sarà utilizzata per attività teatrali e ad altre manifestazioni di apertura e integrazione con il territorio. Al primo piano la "zona notte" dove sono state allestite quattro sezioni detentive da 11 posti letto ciascuna per una capienza massima di 45 ragazzi. La nuova struttura è molto luminosa con pareti in tinta pastello e si trova all'interno di un'ampia area attrezzata con un campo da calcio regolamentare, campo sportivo per basket e volley e un giardino. Il campo di calcio è stato attrezzato di gradinate per gli spettatori e di spogliatoi per le squadre ospiti per favorire l'organizzazione di partite di calcio di squadre esterne con i giovani detenuti.

Qui c'è stato don Bosco

"Al Ferrante - ci dice don Ricca - una lapide ricorda le visite di don Bosco fra queste mura. Da quando il carcere è stato aperto nel 1845, allora si chiamava "La Generala", i cappellani qui sono quasi sempre stati salesiani perché un carcere minorile è il luogo privilegiato per accettare la sfida di "educare buoni cristiani e onesti cittadini". Del resto i nostri ragazzi non sono così diversi dagli altri adolescenti sebbene abbiano alle spalle storie disastrose: vivono alla giornata, non ce la fanno a fare progetti per il futuro. Noi cerchiamo di accompagnarli a progettare la loro vita cercando costruire passo passo la convinzione e la capacità al cambiamento. Cerchiamo di invitarli a tenere qualche sogno nel cassetto perché per alcuni di loro intravedere il cambiamento è un sogno e noi dobbiamo aiutarli a realizzarlo".
E quale è il sogno di don Meco? "Uno si è realizzato in questi giorni: è 33 anni che attendo che in questo carcere venga adibito uno spazio a cappella accogliente, sempre aperta - se sarà possibile - e comunque un luogo per la riflessione sulla Parola e in alcuni momenti l'Eucarestia. Sul vetro di ingresso abbiamo appeso la riproduzione dell'affresco del Buon pastore che si trova nelle Catacombe di San Callisto a Roma perché mi pare ben si adatti all'idea di Gesù che vorrei trasmettere ai nostri ragazzi. L'immagine raffigura Gesù con al collo una pecorella e in mano un secchio con del latte come se volesse darne ai due agnellini ai suoi piedi. Ecco, Gesù buon pastore è anche "mamma". Una guida saggia, il buon pastore, e una mamma affettuosa e che dia fiducia: di questo credo, hanno soprattutto bisogno i ragazzi che passano al Ferrante. Del resto il nostro motto salesiano in questi anni è: "dare il massimo a chi ha avuto il minimo"".

Francesco, ti aspettiamo

Al termine dell'inaugurazione è stata ricordata la scelta di papa Francesco di celebrare la Messa del Giovedì Santo nel carcere minorile di Casal Marmo a Roma. Don Ricca, dice che in molti qui, soprattutto i ragazzi, anche quelli non cattolici, sperano che il Papa se verrà a Torino per il 200° di don Bosco nel 2015, faccia un salto a Ferrante. "Per i ragazzi è difficile comprendere che c'è qualcuno che scommette su di loro, e il gesto del papa che lava i piedi a giovani nella medesima condizione li ha colpiti: con questo gesto hanno capito cosa significa nella loro quotidianità essere servi gli uni degli altri. Ma il Papa con quel gesto ha voluto anche dire a tutti noi che questi ragazzi sono figli nostri, e che tocca a noi occuparcene".

                                          Marina Lomunno- redazione.rivista@ausiliatrice.net


           RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 4  
      | HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA | INFO VALDOCCO |


                                                                                                                            Visita Nr.