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  ARCHIVIO RMA 2013 : SALESIANITA'-DON BOSCO-FAMIGLIA SALESIANA-GIOVANI -                                         EDUCAZIONE - Problematiche giovanili -....
SFIDE EDUCATIVE |
Giovani by Night

Un antidoto alla noia. Molti ragazzi cercano lo svago per allontanare le preoccupazioni quotidiane
Sono soprattutto gli adolescenti a usare il tempo libero per distrarsi, a differenza dei più grandi


Bamboccioni e senza opportunità di lavoro. Sradicati dai valori della tradizione e senza prospettive. E soprattutto, dediti al divertimento più sfrenato.
È l'immagine che non pochi hanno oggi dei giovani. È davvero così? Cos'è cambiato dai loro coetanei di tanti anni fa?
Stimolati dall'invito di un lettore, abbiamo deciso di compiere un breve viaggio per scoprire come i ventenni moderni riempiano il loro tempo libero serale, con alcune sorprese.

La non generazione

La prima arriva da una recente indagine condotta dal Comune di Modena: dall'inchiesta emerge come i giovani locali fra i 15 e i 24 anni non si considerino più una generazione, ma individui. Sembrano aver perso la "coscienza collettiva" propria di ogni gruppo di coetanei, prendendo a prestito modelli di confronto e giudizi ("Non è più come una volta") dai genitori o dalla televisione. Si muovono spauriti e si ritrovano nel gruppo quasi più per la paura della solitudine che per un senso di appartenenza. L'oratorio non interessa più, è considerato un posto per bambini. Si scopre il bisogno di affermarsi, ma non si sa in quale direzione.
Eppure, tornando all'indagine modenese, tra i primi venti valori in cui i ragazzi credono di più, il divertimento compare solo a metà classifica. In pole position si trovano invece amicizia, famiglia, libertà e democrazia. Sono soprattutto gli adolescenti a dare più importanza allo svago e al tempo libero. Una priorità che perde attrattiva con l'età.
Un'altra ricerca, condotta in Piemonte dal Centro iniziativa per l'Europa su ragazzi fino ai 19 anni, osserva come, in ogni gruppo, è fondamentale la relazione fra lo spasso e la noia: più cresce il primo, più la voce della seconda viene coperta dal suo rumore, per tornare a farsi sentire non appena ci si separa dagli amici per tornare a casa.
Sono considerazioni di massima, che tuttavia aiutano ad abbozzare il fenomeno.

Il tempo libero

Per lo psichiatra Vittorino Andreoli, la programmazione del tempo libero è un'invenzione degli anni '60: in una fase di espansione sociale e lavorativa, serviva a scaricare lo stress e a prepararsi ad affrontare un'altra settimana di lavoro. Da qui, i primi tentativi delle cittadelle del piacere.
Oggi quel panorama si è arricchito di televisione e computer, altri due mondi con cui fare i conti.
"Nelle economie del superfluo la durata della scuola si allunga e si diventa soggetti perennemente ed educare. Ciò comporta, da una parte, il successo del controllo e dall'altra, per i figli, un mai raggiunto protagonismo", scriveva Andreoli in un saggio di qualche anno fa. Parole ancora attuali.
Anche in questo caso, tuttavia, le considerazioni fatte non esauriscono le ragioni che spingono i giovani a divertirsi. Ad esempio, c'è anche solo chi cerca un po' di spensieratezza, o trova l'occasione per chiacchierare con gli amici.

Happy hour

E mentre gli àmbiti prediletti dei giovani sono, oltre ai social network, televisione, radio, musica e cinema, i luoghi di divertimento by night che più incontrano i desideri di maschi e femmine di diverse fasce d'età sono in particolare pub e birrerie: piacciono mediamente al 90% e all'87,2% degli intervistati, secondo il VI Rapporto IARD sui giovani.
Marianna, studentessa torinese, racconta con i suoi amici: "In generale i giovani tra i 18 e i 25 anni si divertono andando a ballare. Il weekend comincia il giovedì e termina la domenica e vede la sua serata principale nel venerdì (non più il sabato). La protagonista della domenica sera torinese è l'apericena. Ci sono tantissimi locali che, con un prezzo medio di 10 euro, danno la possibilità di bere una consumazione e mangiare un mix di antipasti, primi, secondi e, nei casi più fortunati, dolci e frutta a buffet. Se ci si sposta in provincia, il prezzo scende a 5 euro".
Resistono al tempo le discoteche, un po' sbiadite, un po' trasformate: da sale da ballo sono diventate posti in cui la musica fa da sfondo al bere. Ai margini delle notti bianche dei giovani ci sono esperienze come rave party e flash mob, organizzati attraverso passaparola e internet: i primi sono raduni illegali con occupazione di vecchie aree dismesse, dove insieme alla musica ad alto volume è facile trovare anche alcoolici e droga; i secondi sono incontri proposti per realizzare un'azione comune, insolita, di breve durata (ad esempio, una cena davanti a Palazzo reale a Torino, vestiti di bianco). Tra gli ever green ci sono anche il cinema e le serate a casa di amici, rivalutate specie negli ultimi tempi di crisi economica.
Classifiche a parte, la gran parte dei giovani continua a vivere il tempo libero della notte per esprimersi, distendersi e ridere. Perché, in assenza di meglio, una sana risata in compagnia di amici aiuta a prepararsi al domani.

Luca Mazzardis
redazione.rivista@ausiliatrice.net


        RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 03  
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