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 ARCHIVIO RMA 2013 : SPIRITUALITA' - Vita Spirituale - Conversione - Giovani e fede .... ecc.
CREDO ERGO DUBITO?

Wikipedia definisce il dubbio "una condizione mentale, nota sin dall'antichità, per la quale si cessa di credere a una certezza, o con cui si mette in discussione una verità o un enunciato".
Secondo me il dubbio è una forma di autocritica. Vogliamo prendere come compagno di viaggio in questa riflessione San Giovanni Battista?


Sei tu o non sei tu?

Giovanni ci appare come un duro. Prende posizione in maniera drastica contro una società che ha tradito l'Alleanza e chiama tutti fuori per rinnovare quel passaggio che dall'Egitto aveva portato i padri alla Terra Promessa. Si piazza sul Giordano perché tutti prendono coscienza di dover rimettersi a posto davanti a Dio. E a ogni categoria che si reca a chiedere consiglio offre il battesimo e dà risposte di saggezza in attesa che arrivi il Messia atteso che finalmente rimetterà le cose a posto e farà giustizia: "Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l'ira futura? Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento" (Lc 2,7). "Dopo di me viene colui che è più forte di me; al quale io non sono degno di chinarmi a sciogliere il legaccio dei calzari. Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo" (Mc 1,6). Lo riconosce come l'"Agnello di Dio" e lo presenta ai suoi discepoli. Ma poi la storia precipita e lui finisce in carcere. E lì sente voci circa l'Agnello che non corrispondono a quell'immagine di Dio che lui aveva predicato. E allora dubita di se stesso e di quanto era convinto e manda a chiedergli: "Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo aspettare un altro?" (Mt 11,2).

L'esperienza del deserto

Giovanni aveva fatto l'esperienza dura del deserto. Aveva mangiato cavallette e vestito peli di cammello. Aveva imparato a dubitare e a rinunciare a tutta la zavorra che appesantisce la vita, ad abbassare i colli, a riempire i burroni e a raddrizzare i sentieri: La sua sicurezza non lo ha mai portato a mettersi al posto di Colui che doveva venire anche se la gente lo spingeva a questo. La sua sicurezza non lo spinge ora a rifiutare l'Agnello riconosciuto perché il dubbio convive con la sua sicurezza.
Solo chi vive di dubbio sa ritornare al deserto per riprendersi in mano, per vivere di essenziale.
Nel vivo dell'anno della fede siamo invitati a liberarci da quanto ci appesantisce per riprendere in mano l'essenziale della fede, del messaggio ricevuto, per appianare i colli della nostra sapienza che non ci permette di esser "piccoli" come Giovanni. "In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il Battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui". (Mt 11,11).

Qualche provocazione

Anche noi, come Giovanni, come Pietro abbiamo immagini precise di Dio e vogliamo che lui si comporti così. Pensiamo come gli uomini e non abbiamo i pensieri di Dio. Il dubbio è l'unica via perché Dio non diventi nostra immagine e somiglianza, dando spazio alla Parola più che alle varie filosofie e alla cultura imperante. Dubitare di scambiarlo con chi vorremmo che fosse. Ascolta bene.
1 Lui ha detto: avevo fame… ogni volta che fate questo al più piccolo… E noi lo vogliamo potente e bello, con gli occhi verdi e biondo, lo confondiamo con il ricco che fa l'offerta rumorosa e non vediamo la vedova che dà lo spicciolo.
2 Lui è venuto povero e morto povero e noi gli abbiamo costruito cattedrali piene di oro perché Dio è Dio non può essere povero e non vogliamo trattarlo come quei brutti di Betlemme che non gli hanno dato neanche un posto e lo chiamiamo addirittura maestà… ma il mio regno non è di questo mondo.
3 Ha detto: fate come me che vi ho lavato i piedi, io il maestro… e noi facciamo grandi lavate di capo a chi fa fatica a portare la croce.
4 Ha detto: non giudicate e non condannate… e noi ci congratuliamo con quelli che distribuiscono inferno a palate (e ci lamentiamo che non ci son più i preti di una volta.. quelli che minacciavano giudizio e inferno come il primo Giovanni Battista).
5 Ha pagato i vignaioli tutti con un denaro partendo dagli ultimi… e noi ci scandalizziamo, perché i primi han lavorato di più e non accettiamo che lui sia generoso.
6 Ha detto alla prostituta: nessuno ti ha condannato? Anch'io ti perdono. E appena vide il figlio prodigo da lontano… e al ladrone crocifisso accanto a lui dice: oggi sarai con me in paradiso…e noi vogliamo che prima del perdono ci sia l'elenco di tutti i peccati… stiamo con le pietre in mano per lapidare… e non ci piace che dalla croce si passi direttamente in paradiso dove abbiamo l'idea che noi avremo un posto privilegiato.
7 Ha detto: chi vuol essere mio discepolo prenda la sua croce. E noi discutiamo a chi è più grande e vogliamo stare uno alla sua destra.. nel suo regno e gli diciamo che non lo tradiremo mai, ma prima che il gallo canti…
8 È nato povero, è vissuto nomade, è morto nudo e ha detto che è più facile che un cammello che un ricco… facendo della povertà la caratteristica del cristiano e noi abbiamo preferito mettere al primo al posto la verginità camuffandoci sotto le nostre ricchezze.
9 Eccetera.
10 Eccetera.

Giuliano Palizzi sdb


        RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 02  
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