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CHIESA | Sei nomi per un presepe
In tutto il mondo, non c'è presepe senza alcuni personaggi. Eccoli in ordine alfabetico, come sono citati nel libro "Natale è - Usi, tradizioni, storia, leggende e curiosità".
Angeli

Nella Bibbia sono citati 323 volte, di cui 52 nei soli Vangeli. In genere, preannunciano un'azione di Dio e non a caso il nome deriva da una parola orientale che significa messaggero, annunciatore. Appaiono, per esempio, a Zaccaria (per rivelargli la nascita di Giovanni Battista), a Maria (l'arcangelo Gabriele le annuncia che lei sarà la madre di Gesù) e a Giuseppe (in vari sogni). I più natalizi entrano in scena con i pastori di Betlemme e fanno parte della "corale" che intona "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama" (Luca 2,14).

Gesù

Il suo nome è il più citato nel Nuovo Testamento: 1004 volte. Deriva dall'ebraico Je(ho)shua, Jahvè è aiuto, ed è ancora abbastanza frequente tra gli ebrei. L'evangelista Luca scrive che è stato l'angelo Gabriele a dirlo alla Madonna: "Lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù" (1,31). Secondo la tradizione ebraica, però, il nome è stato ufficialmente imposto al momento della circoncisione. Un dettaglio (si fa per dire): Gesù non è nato 2015 anni fa, ma attorno all'8-6 a.C. e forse, secondo alcuni studiosi, il 4 a.C. Nel Vangelo di Matteo, infatti, si legge che la nascita è avvenuta "al tempo di re Erode" (2,1), e questi è morto nel 4 a.C. All'origine delle differenze c'è il conteggio sbagliato del monaco Dionigi il Piccolo.

Giuseppe

Lo sposo di Maria sicuramente era un "uomo giusto", ma era anche un gran sognatore. Infatti, ogni volta che l'evangelista Luca ricorda un suo gesto, riferisce anche che angelo gli appare in sogno e gli suggerisce come comportarsi. In ogni caso, il suo nome compare soltanto tredici volte nei Vangeli: davvero poche se si pensa al ruolo di padre putativo di Gesù. Le statue nelle chiese e quelle del presepe lo raffigurano con la barba, vecchio e così stanco da appoggiarsi a un bastone, oppure con in mano un martello o una sega, per ricordare il suo lavoro di carpentiere. È evidente il richiamo non alla realtà, ma alla apocrifa "Storia di Giuseppe il falegname".

Magi

Di loro parla soltanto l'evangelista Matteo, usando questa parola appena quattro volte e dicendo che "giunsero da Oriente" (2,1-16). Nessun'altra indicazione geografica, né il numero, né i nomi. Così, ha potuto diffondersi la leggenda: erano tre re, si chiamavano Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, avevano molti cammelli ed erano ricchi (altrimenti come potevano permettersi un viaggio così lungo e di regalare oro, incenso e mirra?). Una tradizione milanese li vuole sepolti nella basilica di sant'Eustorgio, dove un sarcofago reca la scritta latina Sepulcrum trium magorum, sepolcro dei tre magi, appunto. Però nel 1164, in seguito alla conquista di Milano da parte di Federico Barbarossa, le spoglie conservate a Milano furono traslate in Germania, nel duomo di Colonia.

Maria

Che cosa dire di lei, dopo i milioni di libri che le sono stati dedicati? Qui basta ricordare che, nonostante il suo ruolo, il suo nome è citato soltanto cinque volte nel Vangelo di Matteo, una in quello di Marco, dodici volte in Luca e nessuna in Giovanni. E che i cristiani d'Oriente la venerano come Teotokos, cioè "colei che genera Dio", "la creatura che genera il Creatore", o più semplicemente, Madre di Dio. Nella liturgia cattolica il primo giorno dell'anno solare, cioè il 1° gennaio, è dedicato proprio alla solennità di Maria Santissima Madre di Dio.

Pastori

Se si esclude la Sacra Famiglia, sono i personaggi per eccellenza del Natale. All'epoca considerati impuri per il loro lavoro, sono i primi testimoni della venuta di Gesù. Guardando le statuine del nostro presepe, è bello ricordare la successione dei verbi citati dall'evangelista Luca: "Andarono dunque senz'indugio e trovarono… E dopo averlo visto, riferirono… Tutti quelli che udirono, si stupirono… I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio" (2,16-20).

Lorenzo BORTOLIN
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 6 

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