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CHIESA | LA STORIA DI S. GIOVANNI PAOLO II in un libro di A. Preziosi
La bicicletta, uno zaino, un cappello imbottito. Oggetti della quotidianità di un uomo "Immortale", oggetti che si svelano nella mostra inaugurata il 26 maggio all'Archivio di Stato di Torino e che traducono in immagini il libro di Antonio Preziosi Immortale - Da Lolek a San Giovanni Paolo, la grande storia di un uomo "venuto da lontano" edito da Rai Eri. Un volume dedicato a Giovanni Paolo II in cui è lui stesso a raccontarsi, così come accade nella omonima mostra che al testo si è ispirata. Un libro e una mostra presentati a Torino "perché qui - ha sottolineato Preziosi - in questi giorni con l'Ostensione della Sindone e il Bicentenario di don Bosco si respira quell'universalità che è propria del messaggio stesso di San Giovanni Paolo II". "L'ispirazione di scrivere un romanzo dedicato alla vita di San Giovanni Paolo II - ha proseguito Preziosi - mi è arrivata il giorno della sua canonizzazione a piazza San Pietro. Quel giorno, vedendo la straordinaria marea umana che riempiva la piazza fino a tutta Via della Conciliazione, da credente, ho immaginato che San Giovanni Paolo assistesse dal cielo alla cerimonia e ripercorresse la sua vita. Ho quindi pensato che avrei voluto scrivere un romanzo, a lui dedicato, che fosse raccontato da lui stesso in prima persona".

Attenzione e amore per i giovani

Alla presentazione del volume e all'inaugurazione della mostra l'Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, il sindaco del capoluogo subalpino Piero Fassino, il vaticanista Andrea Tornielli, e don Jacek Pietruscka vicedirettore del Museo della Casa di Famiglia di San Giovanni Paolo II di Wadowice da dove provengono vari oggetti e documenti presentati nell'esposizione (altri giungono dal Museo Karol Wojtyla di Cracovia). "Pensando ai 13 anni in cui sono stato Ausiliare di Roma e quindi a stretto contatto con Giovanni Paolo II tre sono gli aspetti che più ricordo - ha sottolineato mons. Nosiglia - e che sono lieto che questo libro e questa mostra riportino alla memoria: il desiderio continuo di avvicinare la gente, il suo impegno per l'unità, la comunione, la pace, e l'attenzione e l'amore per i giovani". Aspetti che si ritrovano in tutte le pagine del volume e che si svelano anche da episodi inediti che l'autore ha scelto. "momenti - ha commentato Tornielli - come le prove per la prima omelia fatte con il cameriere Angelo Gugel - o particolari del giorno dell'attentato con cui si apre il racconto, o della storica foto con Pinochet, resi ancora più interessanti dall'espediente dalla narrazione in prima persona usato da Preziosi". Ed ecco che parole e gesti "rivivono naturalmente" nella mostra che, seguendo i capitoli del libro, è articolata in sette sezioni e che è stata concepita come esposizione itinerante che ha Torino come prima tappa.

Torino, città amata da san Giovanni Paolo II

"Torino infatti - ha concluso Preziosi - è stata città amata da Giovanni Paolo II e la visita dell'80 fu un grande successo che ne segnò la storia stessa". A testimoniare il rapporto con Torino nella mostra si ritrova anche un'immagine della visita alla Sindone che il Papa fece nel '98 e che al termine dell'esposizione sarà donata a mons. Nosiglia.
Complessivamente sono oltre 130 le fotografie esposte presentate in grandi dimensioni e fornite da fondi fotografici - tra cui L'Osservatore Romano e Fondazione Alinari. Tra gli oggetti si possono ammirare il Gesù bambino del presepe di famiglia, la bicicletta, uno zaino che usava in montagna. La mostra (piazza Castello 209) è visitabile fino al 2 agosto dal mercoledì a lunedì dalle 10 alle 19.

Federia BELLO
redazione.rivista@ausiliatrice.net


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