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Archivio RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 :
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CHIESA e DINTORNI | IL PASSO GIUSTO

Incontro con il dott. William Liboni della Fondazione "Un passo insieme" ONLUS


Accantonate per un istante il ricordo della vostra ultima visita ad un ospedale, dimenticate l'odore forte dei corridoi, l'immagine costante della lettizzazione e quell'ultimo avamposto della salute che ci è concesso sulla soglia della malattia. Ora dimenticate anche la malattia e tutte le paure che ad essa e ai suoi strascichi si accompagnano, che tormentano chi percorre quel confine e lo supera magari da solo. Perché serve uno sforzo di lucidità per comprendere certi miracoli , segni con cui un neurologo come William Liboni fa i conti tutti i giorni e attraverso i quali ha scelto di portare la propria testimonianza di cristiano, prendendosi cura di uomini e donne che hanno fatto quel percorso a ritroso. Uscendo da un ospedale, superando una malattia dopo essere stati dati per spacciati e arrivando alle porte di una casa da cui si riparte per "camminare insieme". Fuori dalle dinamiche tradizionali della postacuzie in un nosocomio. "Un passo insieme" è proprio il nome della Fondazione che alle porte di Torino può contare su un centro socioterapeutico riabilitativo all'avanguardia. Oltre il cancello del Centro "Ci siamo tutti" di Frazione Brione a Val della Torre non serve sforzare la fantasia per capire che la guarigione non è solo un processo individuale, la terapia non è un dogma, la ricerca non si chiosa come fantascienza.

Una cura collettiva

A raccontarlo è la serenità del volto di chi arriva per una seduta di terapia o una delle iniziative del centro, persino all'alba. Ci si avvicina alle porte con lo sguardo acceso e il sorriso, se non con una leggera impazienza nel voler tornare a mettersi alla prova. "Si parte con uno spirito diverso già da casa quando si viene qua e questo è fondamentale" conferma Liboni, sistemando al meglio la cucina che, di là a qualche ora, sarà a disposizione di chi ha saputo trasformare la propria disabilità in una risorsa, da impiegare in un corso culinario o nella preparazione di un pasto per quella comunità che si muove da mattina a sera per i corridoi del Centro. "Tutto è disposto in modo sicuro perché davvero tutti la possano usare: il forno ha un'apertura semiautomatica, le piastre non sono incandescenti al tatto, non esistono barriere. Chi ha detto che una persona non possa più cucinare perché in carrozzina o anche a causa di un serio problema neurologico?". William Liboni non lascia il tempo di cercare una risposta che è già da un'altra parte, tutto preso dall'accensione di un grosso macchinario che sembra lo schermo di un videogame da sala giochi. "È proprio questo, un simulatore di realtà virtuale, che permette di lavorare sul recupero di funzionalità motorie a chi ha magari ha avuto un problema per cui non basta la fisioterapia o difficoltà di coordinamento. Questo tipo di strumentazione ci permette anche di fare ricerca, accumlando dati e mettendoli a confronto con i risultati ottenuti dai pazienti nel loro percorso riabilitativo".

Il corridoio magico

La sala successiva è un corridoio magico. Bianco e tappezzato di fogli riempiti con il disegno di diversi simboli, personaggi, forme e cose dai contorni luminescenti non appena viene spenta la luce. "Lo hanno fatto al laboratorio creativo, sono disegni realizzati con particolari colori fosforescenti che al buio riempiono il corridoio di forme luminose. Che ve ne pare?". La luce senza la luce, anzi, l'assenza di luce che determina quel meraviglioso fenomeno è la metafora che meglio rende lo spirito del "passo insieme" da cui comincia il prendersi cura reciproco di pazienti, medici, specialisti e volontari, messo "a sistema" da Liboni. Laboratori medici, certo, ma anche artistici, pedagogici e sportivi. Senza dimenticare la botanica. "Stiamo preparando anche una serra pedagogica" racconta il neurologo, illustrando le decine di attività del Centro di cui ogni corridoio porta almeno una traccia. Una decorazione, un disegno a pennarello oppure un dipinto in cui concetti come normalità e disabilità assumono un carattere relativo e complesso. Pochi passi e il corridoio é finito. "Si tratta anche qui di un percorso particolare, infatti, il corridoio riporta sempre al punto di partenza di modo che sia impossibile perdersi anche per chi soffre di patologie come l'Alzheimer" continua Liboni. L'ultimo progetto realizzato è stato quello di uno studio per la terapia musicale con tanto di sala di prova e registrazione, che in alcuni giorni é aperto anche al territorio. "L'idea del Centro è proprio quella di aprirsi ai reisdenti della zona, affinché possano frequentarlo indipendentemente dal fatto che seguano una terapia o abbiano necessità particolari per farlo". Sono innumerevoli, poi, gli eventi organizzati nel corso dell'anno e che hanno creato una vera e propria comunità in cui "ci si prende cura dell'essere umano, prima che dell'ammalato". Una cittadella aperta da cui partono percorsi da fare insieme, opposti a quell'assenza di prospettive in cui spesso ci si trova dopo una diagnosi difficile da accettare per chiunque, soli e in direzione contraria alla speranza.

Enrico Romanetto - redazione.rivista@ausiliatrice.net

BOX
Una notte di fine 2014 i ladri hanno visitato il centro creando danni per circa 100.000 €. Oltre ad attrezzature, hanno rubato il furgone per il trasporto dei ragazzi disabili. Un danno aggravato, inoltre, dagli atti di vandalismo a cui i ladri si sono lasciati andare, distruggendo finestre, inferriate, suppellettili. Ma il danno è "triste" soprattutto perché il materiale trafugato mette in ginocchio l'associazione, che è senza scopo di lucro. Potete aiutare mettendovi in contatto con: Fondazione Onlus "Un passo insieme", centro socio terapeutico "Ci Siamo Tutti" e serra pedagogica: Via Alpignano 123 B, 10040 VALDELLATORRE - TORINO, tel/fax +39 011 9689212, cell.+39 338 9109183, fondazione@unpassoinsieme.it, segreteria.cst@unpassoinsieme.it, cod.fis. 09312740013, IBAN: IT79 W033 5901 6001 0000 0001 492
http://www.unpassoinsieme.it


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 6 

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