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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
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CHIESA VIVA | Larte difficile di scegliere



Accade a volte di trovarsi di fronte a tante strade e di dover decidere quale percorrere. Attenzione, equilibrio e fiducia si rivelano validi alleati per imboccare il cammino migliore…

Si possono contare sulle dita di una mano gli uomini e le donne che non sono afflitti da problemi. Sono pochissimi, infatti, coloro che possono affermare - senza paura di essere smentiti - che l'unico problema che li assilla sia… la totale assenza di problemi! Tutti gli altri - e sono circa sei miliardi sparsi in ogni angolo del mondo - si trovano ogni giorno a doverne affrontare almeno uno... Per farlo nel migliore dei modi esiste una ricetta infallibile: ragionare, avere il coraggio di mettersi in gioco e superare la paura di sbagliare.

Il futuro è sempre un'ipotesi

Esistono difficoltà oggettive che rendono qualunque scelta simile a un salto nel buio. Ed è necessario tenerne conto.
È importante, innanzi tutto, ricordare che è impossibile conoscere il futuro. Si può immaginarlo, tentare di prevederlo affidandosi magari alle statistiche e al calcolo delle probabilità, ma è un dato di fatto che prendere una decisione significa accettare di andare incontro all'incertezza e all'assenza d'informazioni certe e verificabili. Chi oggi si trova a fare i salti mortali per pagare le rate del mutuo dell'abitazione acquistata quindici anni fa, per esempio, non poteva sapere che nel 2008 il mondo sarebbe stato travolto da una crisi di cui forse solo ora si comincia a intravedere la fine.
Un altro aspetto che va tenuto presente è che, non di rado, la reale complessità di un problema si manifesta mano a mano che lo si affronta. Un po' come quando si decide di "dare una rinfrescata" alla casa pensando sia sufficiente una mano di bianco e una sistemata agli infissi e ci si ritrova, all'improvviso, a fare i conti con l'impianto elettrico e quello idraulico…
Di fronte all'incertezza del futuro e all'impossibilità di prevedere tutte le ramificazioni di un problema è raccomandabile approfondire le motivazioni che rendono preferibile una soluzione piuttosto che un'altra e informarsi quanto basta. Facendo attenzione, però, a non rimandare la scelta all'infinito come quel tale che, dopo aver consultato cento imprese edili, duecento geometri e trecento architetti per risistemare la propria abitazione, dopo dieci anni la vide crollare miseramente…

Vincere la paura di sbagliare

Accanto alle difficoltà oggettive convivono quelle soggettive, non di rado più nascoste e insidiose. A cominciare dalla necessità di chiarire a se stessi quale problema s'intenda risolvere affrontando una determinata scelta. Chi sceglie di ristrutturare lo chalet a Cervinia, per esempio, dovrebbe sapere con certezza se lo fa per conservare un bene di famiglia, o per metterlo in vendita a un prezzo più alto, o per avere una base confortevole per la villeggiatura... Se pensa, infatti, di investire tempo e denaro per risolvere una volta per tutte il problema delle vacanze e poi, come ogni anno, trascorre le ferie cullandosi tra le onde e gli scogli di Pantelleria, si affanna per risolvere un problema che, in realtà, non è "quel" problema.
Anche l'incapacità di modificare il punto di vista e l'"allergia" a qualsiasi novità possono rivelarsi zavorre pesanti: chi agisce in un determinato modo perché "si è sempre fatto così" impedisce a se stesso di sperimentare soluzioni alternative che potrebbero rivelarsi decisamente convenienti ed economiche. Come chi diffida delle e-mail perché una lettera si è sempre spedita utilizzando carta da lettera, busta, penna e francobollo…
La "trappola" più grande - però - è la paura di sbagliare, non accettare la possibilità che una scelta possa rivelarsi errata. Per questo è necessario imparare a volersi bene e, dopo aver valutato con onestà e coscienza tutte le alternative possibili, avere il coraggio di dirsi: "Alla luce di quello che so e che sento scelgo di agire in questo modo. E se sbaglio… pazienza!".
Nel prossimo numero esamineremo alcuni metodi che possono aiutare a far emergere le motivazioni profonde di una scelta e a renderla più consapevole.

Ezio Risatti - Preside della Scuola
Superiore di Formazione - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 3  
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