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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
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CHIESA VIVA | Francesco: il Papa dell'aforisma facile


L'aforisma, nessuno ci fa caso. Ma è strumento a cui il Papa - esperto in comunicazione - ricor-re da sempre nel dialogo con la gente. Sull'esempio di Gesù. E con l'aforisma penetra l'intelligenza, incide nella memoria, entra nel cuore, cambia la vita.

Divenuto vescovo, Jorge Mario Bergoglio a domanda rispose: "La diocesi di Buenos Aires? È la mia sposa". Gli chiesero di definirsi: "Io sono un prete felice di essere prete". Dalla sua finestra, guardandosi attorno: "Piazza San Pietro, grazie ai media, ha le dimensioni del mondo". Da sempre Papa Francesco risulta con l'aforisma facile, a volte folgorante, che illumina, suscita il sorri-so, persuade, lievita la simpatia.
? Non è certo l'unico che cercando contatto con la gente (e lo cerca sempre), si comporta così. Tanti, esperti in comunicazione, usano come lui l'aforisma come grimaldello per raggiungere il cuore.
E si può dire che il migliore di sempre è stato Gesù. Duemila anni dopo, ripetiamo ancora i suoi detti: "È più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago", "Date a Cesare quel che è di Cesare", "Chi ascolta voi ascolta me", "Meglio una macina da mulino al collo", "Fate come dicono, non come fanno"… Ormai, i detti di Gesù sono immortali.

Per aforisma s'intende

Però noi, pensando ai personaggi illustri che calcano le scene oggi, non badiamo al problema a-stratto degli aforismi. Si può vivere anche senza sapere che esistono, e che i linguisti ne fanno oggetto di studio. Sono nati nelle antiche civiltà orali, prima della scrittura, e poco c'interessa che nell'attuale civiltà della comunicazione essi - grimaldelli - siano in auge.
Di fatto i personaggi della cultura e dello spettacolo ne usano e abusano. Si presentano alla ribalta solo se hanno frecce acuminate nella faretra. I politici praticano il lancio degli slogan, invece di dedicarsi alla vera politica. Esercitano il diritto di parolaccia, aggiornando così il De vulgari elo-quentia. E Beppe Grillo è il loro sciagurato campione.
? L'aforisma che cos'è? Dal vocabolario: "Breve sentenza che esprime una norma generale di saggezza". Lo si può descrivere anche con degli aforismi, in certo senso sue definizioni al qua-drato. "L'aforisma è un lapillo dell'intelligenza" (Roberto Gervaso). "L'aforisma non è breve, è incommensurabile" (José Bergamín). "L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità, o una verità e mezza" (Karl Kraus). "Lo scrivere 250 righe su un argomento è inutile, quando si possono dire le stesse cose con un bell'aforisma" (Leo Longanesi). "Uno che scrive a-forismi non dovrebbe disperdersi a scrivere saggi" (Karl Kraus). "Chi scrive aforismi non vuole solo essere letto, ma imparato a memoria" (Friederic Nietzske).
? E la memorizzazione degli aforismi continua ad avvenire, dalla notte dei tempi. È avvenuta con Gesù. Con quell'antico Francesco di cui si sente ancora echeggiare lo "Scrivi frate Leone, peco-rella di Dio, ivi è perfetta letizia". Avviene col banale "Piove, governo ladro". E con Papa Fran-cesco.

Per esempio…

Adolescenza: "Il dramma della nostra epoca è che l'adolescente vive in un mondo che non è an-cora uscito dall'adolescenza".
Auguri (31 marzo 2013): "L'odio lasci il posto all'amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la tristezza alla gioia".
Cambiamento: "Adesso non è un'epoca di cambiamento, ma un cambiamento d'epoca".
- "Se si è fedeli, si cambia. Il Signore opera un cambiamento in chi gli è fedele".
Chiesa: "La Chiesa è chiamata a uscire da se stessa e andare verso le periferie".
- "Quando la Chiesa non esce da se stessa per evangelizzare, si ammala."
Gesuiti: "Sono entrato nella Compagnia di Gesù attratto dalla sua immagine di prima linea nella Chiesa".
Matrimonio: "Il matrimonio è una vocazione, come il sacerdozio e la vita religiosa".
Papa Francesco. "La mia gente è povera, e io sono uno di loro".
Perdono: "Il Signore mai si stanca di perdonare. Il problema è che noi ci stanchiamo di chieder-gli perdono".
Potere. "Il vero potere è il servizio".
Poveri. "La grandezza di una società si misura dal modo in cui tratta i più bisognosi".
Tango: "Mi piace molto il tango, e da giovane lo ballavo".
Tenerezza. "Non abbiate paura della tenerezza!"…

L'aforisma colpisce incide cambia

Sono citazioni racimolate qua e là, e contengono le qualità dell'aforisma. La concentrazione. L'assertività: il messaggio è formulato in modo affermativo e perentorio. La bellezza formale, a volte la cadenza poetica. Secondo i linguisti, "una stringa di parole con forte palatalità". La facile assimilazione mnemonica.
Agli aforismi di Papa Francesco manca una qualità: la cattiveria. Quella che faceva dire a Mark Twain: "L'uomo è il solo animale che arrossisce, o che dovrebbe farlo".
Ma hanno il pregio della spontaneità. Per lui, sempre in dialogo con la gente, l'aforisma è natura-le come per il profeta itinerante Gesù. Con loro l'aforisma colpisce l'intelligenza, incide nella memoria, penetra nel cuore e cambia la vita.

Enzo BIANCO SDB - redazione.rivista@ausiliatrice.net


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