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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 :
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CHIESA VIVA | LA SINDONE NEL BICENTENARIO DI DB


 

Un'ostensione "straordinaria" nel suo significato e nelle sue intenzioni: l'ha annunciata mons. cesare Nosiglia, Custode pontificio della Sindone, mercoledì 4 dicembre 2013 nel palazzo del Seminario, a due passi dal Duomo dove il Telo è custodito. Si terrà nella primavera - estate del 2015, in un periodo ancora da stabilire; durerà circa 45 giorni; e quasi certamente vedrà la visita di Papa Francesco: nella lettera che la Segreteria di Stato ha inviato a Nosiglia per confermare l'ostensione si dice infatti che il Papa ha espresso il desiderio di essere presente, riservandosi però di precisare le date. Francesco infatti intende essere a Torino per venerare don Bosco nel secondo centenario della nascita: e le celebrazioni del giubileo salesiano si terranno lungo l'arco del 2015, per concludersi il 15 agosto (giorno della nascita del santo).

Il significato

L'ostensione, per Nosiglia, vuole essere prima di tutto un segnale forte di speranza, religioso ma anche civile. Torino e il suo territorio sono provati da una lunga crisi economica che sta producendo, sempre più vistosamente, difficoltà sociali pesanti. Il "sistema" della città è impegnato a reagire, a costruire un futuro di cui però è ancora difficile scorgere i contorni. Ma l'impegno della Chiesa a fianco della comunità civile è fuori discussione: anche per questo alla presentazione dell'ostensione erano presenti il sindaco Fassino, il presidente della Provincia Saitta e quello della Regione Piemonte Cota, e insieme con loro le più alte cariche della Magistratura e delle Forze armate, il Prefetto, il direttore della Soprintendenza per i Beni Culturali (un partner indispensabile, per gestire la logistica intorno al Duomo). C'erano anche i rappresentanti delle principali fondazioni bancarie (San Paolo, CRT), che già in passato hanno sostenuto economicamente le ostensioni.

I volontari

A tutti - istituzioni, cittadini - l'arcivescovo ha chiesto di continuare a mostrare la grande "voglia di accoglienza" che la città ha dimostrato nei confronti dei pellegrini delle ostensioni o in altre importanti occasioni, come le Olimpiadi invernali del 2006. Sono i volontari i primi "protagonisti" di questa macchina organizzativa; e sono i volontari (non solo quelli della Sindone, ma anche di tutti i servizi collegati) l'"interfaccia" dei visitatori con la città. L'organizzazione dell'ostensione dovrà essere comunque sobria, per dare un segnale concreto di austerità.
L'arcivescovo di Torino ha ricordato che il significato primario della Sindone, e del pellegrinaggio, è di venerare un'immagine che, pur essendo "lenzuolo della morte" richiama con forza ai credenti il mistero della vita, che con la risurrezione del Cristo sconfigge per sempre la morte. È questa la grande speranza cui siamo chiamati.
Per altro l'ostensione si tiene in occasione del giubileo salesiano: con le celebrazioni di Valdocco ci sarà un coordinamento e uno scambio reciproco di informazioni e servizi, auspica l'arcivescovo. Chiarendo anche, però, che gli eventi vanno tenuti distinti, perché ciascuno ha un significato proprio. Così come distinte saranno le altre manifestazioni previste in quel periodo, dal Salone del Libro a Torino all'Expo mondiale a Milano.
Così si "riparte", a distanza ravvicinata dall'ultima ostensione (2010) ma con un molto entusiasmo: l'arcivescovo ha parlato di preoccupazione e di speranza. Tutte le informazioni, a cominciare dall'annuncio di Nosiglia, sono disponibili sul sito ufficiale www.sindone.org.

                                                  Marco Bonatti - marco.bonatti@sindone.org


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 1  
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