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ARCHIVIO RMA 2013: Maria di Nazaret - Mariologia - Spiritualità - Catechesi - Esperienze ecc.


AVVOCATA NOSTRA? PERCHE'?

Spesso il catechista deve essere mediatore linguistico!

"Questa preghiera non mi piace e non voglio impararla!", dichiara Stefano di fronte al testo della Salve Regina. Pensando ad uno dei suoi atteggiamenti da scansafatiche cerco di tranquillizzarlo con la promessa di fare imparare la preghiera a puntate, un pezzo alla volta. Ma il motivo del rifiuto è molto serio. Il ragazzino non vuole ripetere quella "brutta" parola: "Avvocata".
Dopo la separazione dei genitori ha conosciuto troppi avvocati, alla cui presenza si sono svolte liti furiose e spiacevoli episodi. Incomincio a spiegare il significato etimologico del vocabolo così ostico: "ad vocata: chiamata in aiuto".
Maria, che nella stessa preghiera salutiamo come Regina e Madre, ha ricevuto da Dio il compito di aiutare chi la invoca con fede. Rendendomi conto delle difficoltà che presenta il testo, invito i bambini a sottolineare tutti i vocaboli di cui non comprendono il significato. Andrea vuole sapere dove si trova geograficamente la "valle delle lacrime". Alessia non conosce gli "esuli" e non sa che cos'è l'esilio. Come facciamo ad essere "figli di Eva"? A nessuno piace quel "Salve" iniziale, espressione che si può usare con gli amici, ma che non si ripeterebbe mai ad una persona di riguardo, come la maestra o il Preside. E' vero, nel nostro contesto sociale quel tipo di saluto ha assunto un significato molto confidenziale e quasi irriverente. Occorre rispolverare la solennità del verbo latino "salve", accostato all'altro saluto, "ave", anticamente riferito agli imperatori romani e usato dall'Angelo che porta l'annuncio a Maria. In sintesi ci diamo insieme la spiegazione del testo. Salutiamo solennemente Maria come Regina e Mamma misericordiosa, pronta ad accogliere e perdonare. È Lei che ci aiuta nei momenti di dolore e di pericolo. È Lei che ci accompagna nel cammino ricordandoci l'obiettivo ultimo della nostra vita: l'incontro con Gesù. Soltanto Lei può donarci suo Figlio. Se Maria fa per noi tutto questo, si può anche accettare il fatto che sia la nostra."Avvocata"!


Anna Maria Musso Freni - redazione.rivista@ausiliatrice.net
                                                                                      

     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 02  
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