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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
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ESSARE SCOPERTI, GUARDATI, CHIAMATI ALLA LUCE

Dal blog di Analia Damboriana, Mar del Plata (Buenos Aires - Argentina): www.levantarlamirada.blogspot.com, direttrice di una scuola materna per bambini con situazioni famigliari "a rischio" dell'ispettoria salesiana di Buenos Aires


Dov'è Sofia?

Si copre gli occhi con le sue mani e chiede: "Dov'è Sofia?"
Sa che la vediamo, sa che in questo momento tutti la vedono. Tutto il suo corpo è visibile ma lei, la piccola, è convinta che coprendosi gli occhi, basti quello perché diventi invisibile alla nostra vista.
Gli occhi chiusi e coperti dalle sue manine la fanno sentire sufficientemente nascosta.
Così ripete di nuovo la sua frase: "Dov'è Sofia?". Non le basta sapere di essere guardata, in lei è grande anche il desiderio di sentirsi cercata.
Allora, ormai a pochi centimetri da lei mi metto a dire ad alta voce: "Sofiaaaa… dove sei?"; la piccola cerca di non muoversi e non posso fare a meno di notare un sorriso, un poco nervoso, nascosto sotto le sue manine.
Mi avvicino ancora un poco, le sfioro appena la frangetta… "Ma dove sarà Sofia?", dico affinchè mi possa sentire, ed insisto ripetendo "ma dove si sarà mai cacciata Sofia?".
Ogni volta che dico il suo nome, le manine stanno quasi per cadere e farla tornare alla luce del sole.
Fino a quando… toglie le mani dal volto, apre gli occhi e dice, con una vocina forte e piena di allegria "Sofia è qui". Applausi, gioia, un forte abbraccio e una bella foto.

… fine del gioco…

Grazie mille piccola Sofia! Nel mio gioco personale molte volte ci sono state persone che mi hanno chiamato per nome, che mi hanno cercato, e che si sono assicurati che mi sentissi "cercata-trovata". Che sono stati miei "complici" nel gioco, che mi hanno aspettato con pazienza quasi infinita, che non si sono mossi dall'essermi al mio fianco fino a quando, alla fine di tutto, non mi sono tolta le bende / le mani (avvenimenti passati, paure, complessi, vane illusioni…) dagli occhi. Lo hanno ripetuto in modi diversi, sicuramente anche con parole differenti, ma sempre con la medesima insistenza, hanno ripetuto il mio nome e in questi loro gesti non ho potuto che riscontrare il desiderio di essere trovata.
Sono passata dall'immobilità delle mie paure e dei miei dolori alla tranquillità che mi regalavano quelle voci amiche che mi chiamavano affinché uscissi dalla mia tana.
Il tuo gioco innocente, spontaneo, semplice, mi rivela qualcosa di bello e profondo; che è facile lasciarsi trovare, uscire alla luce, quando sappiamo che c'è qualcuno vicino a noi che si sta guardando-cercando, che spera per noi, con noi, e che è al nostro fianco per fare festa.
Essere trovati per poter poi tornare a vedere.

Deborah Contratto (traduzione di) - redazione.rivista@ausiliatrice.net


Henri J. M. Nouwen, a proposito di cercare di cercare ed essere cercati, aveva scritto:

"Tu cerchi il modo di incontrare Gesù. Cerchi di incontralo non solo con la mente, ma anche nel tuo cuore.
Ricerchi il suo affetto, e sai che questo affetto implica tanto il suo cuore quanto il tuo.
Ma rimane in te qualcosa che impedisce questo incontro.
Vi sono ancora tanta vergogna e tanta colpa incrostate nel tuo cuore, che bloccano la presenza di Gesù.
Non ti senti pienamente a tuo agio nel tuo cuore; lo guardi come se non fosse un luogo abbastanza buono, abbastanza bello o abbastanza puro per incontrare Gesù.
Quando guardi con attenzione alla tua vita, vedi quanto sia stata afflitta dalla paura.
Non riuscirai ad incontrare Gesù finché il tuo cuore rimane pieno di dubbi e di paure.
Gesù viene a liberarti da questi legami e a creare in te uno spazio nel quale puoi stare con lui. Egli vuole che vivi la libertà dei figli di Dio.
Non disperarti, pensando di non poter cambiare te stesso dopo tanti anni.
Entra semplicemente come sei alla presenza di Gesù. Tu non puoi renderti diverso.
Gesù viene a darti un cuore nuovo, uno spirito nuovo, una nuova mente e un nuovo corpo.
Lasciati trasformare dal suo Amore solo così sarai capace di ricevere il suo affetto nell'interezza del tuo essere.".


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 6  

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