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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
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VITA SPIRITUALE : il presepe

Si è diffuso ovunque. Accanto ai personaggi citati nei Vangeli,
tanti altri ripresi dalla quota quotidiana.


Lo sappiamo tutti. Il presepe è stato inventato da san Francesco d'Assisi, nella notte di Natale del 1223, in una grotta di Greccio, in provincia di Rieti. Prepara una mangiatoia, dove pone un neonato e, accanto, fa condurre un bue e un asinello. E vicino a loro, pastori e contadini, nobili e frati rievocano il fatto che ha cambiato la storia: è il primo presepe vivente. Questa rievocazione piace subito a tutti, tanto che alla morte del Santo, Giotto ricorda l'evento con lo splendido dipinto nella Basilica Superiore di Assisi. Ma forse il primo presepe come lo intendiamo noi oggi, con le statuine che raffigurano scene e personaggi della Natività, si deve ad Arnolfo di Cambio, nel 1283.

Rivivere la Natività

Da allora e sino alla metà del Quattrocento, artigiani e artisti realizzano statue di legno o terracotta, che nel periodo natalizio sono esposte davanti a un fondale o su una fantasiosa ricostruzione di paesaggio palestinese. Le prime "scuole" sono toscane. Nel Cinque-Seicento, nell'Italia settentrionale sono attivi i cosiddetti "plasticatori" che realizzano gruppi scultorei in legno o terracotta per i "Sacri monti", come quelli di Varallo e di Varese. Poi, questi artisti sono superati dall'estro e dalla fantasia di quelli napoletani e leccesi: ecco così fondali con casali, palazzi e taverne con tanto di pescivendoli, macellai, salumieri, contadini e altri personaggi ancora. Nell'Ottocento, il presepe "esce" dalle chiese e dei palazzi della nobiltà per diffondersi a livello popolare. All'inizio il numero delle statuine è comprensibilmente ridotto all'essenziale e si usano materiali poco costosi: gesso, argilla, sughero, cartapesta. A conferma che è determinante l'abilità dell'artista o dell'artigiano, basta ricordare il livello raggiunto nella lavorazione della cartapesta a Lecce. Nel Novecento, si diffondono impianti meccanici che consentono movimenti alle figure. Poi, quando al boom economico segue la contestazione sociale, la tradizione del presepe si affievolisce, a vantaggio dell'albero di Natale. Oggi, il presepe sembra tornare in auge. Merito sicuramente di associazioni e di mostre, come quella che il Centro Salesiano di documentazione storica e popolare mariana allestisce ogni anno, nel periodo natalizio, nella cripta della nostra Basilica.

Tre statuine

Per realizzare un presepe in casa, si sa, bastano tre statuine: il Bambino, Maria e Giuseppe. Poi, in base allo spazio e ai gusti, si affiancano gli altri personaggi: come il pescatore, il mugnaio, il taglialegna, la vecchierella che fila, il fabbroferraio, il macellaio. O come avviene in Provenza, con i "santons" in terracotta, la fioraia, il medico, l'avvocato, il sindaco con la fascia tricolore. Tutte "figure" che ambientate secondo i tempi e le "scuole" (famose sono quelle alto-atesina, ligure, pugliese e napoletana), aiutano a rivivere la Natività e a ricuperarne l'autentico significato.
Insomma, anche per chi non ha mai fatto un presepe, quest'anno potrebbe essere l'occasione per realizzarne uno tutto suo. Magari ripescando in qualche scatola le statuine di coccio della nonna, forse con i colori sbiaditi, ma che conservano i ricordi dell'infanzia. Dopo, un po' di muschio, qualche sasso per ricordare le montagne, la carta stagnola per il ruscello, qualche fiocco di cotone per la neve, il consiglio di un nipotino... E poi, ecco tutti - Maria e Giuseppe, i pastori e pure noi - a guardare la mangiatoia vuota, nell'attesa che la notte del 25 dicembre arrivi lui, Gesù Bambino. E chissà che anche per questo, il Natale 2014 sia più bello per noi e per i nostri cari. Auguri.

Lorenzo Bortolin


MOSTRA DI PRESEPI A TORINO-VALDOCCO

- Dal xxxx dicembre 2014 al xxx gennaio 2015
- Orario: Feriali: ore 15-18
- Domenica e Festivi: ore 10-12 o 15-18
Ingresso libero facilitato ai disabili
Per informazioni e per comitive-scolaresche:
Centro Salesiano di Documentazione Storica e Popolare Mariana
Via Maria Ausiliatrice, 32 - 10152 Torino
Tel. 011.5224.254 - 011.5224.822 - Cell. 334.3639921
e-mail: csdm.valdocco@gmail.com - Internet: www.donbosco-torino.it


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 6  

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