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 ARCHIVIO RMA 2013 : Spiritualità - Vita Spirituale - Virtu' - Conversione - Giovani e fede ...
     
VITA SPIRITUALE: Diamoci un po' di luce.....

Sorprende la fiducia di Gesù nei suoi discepoli quando afferma: "Voi siete il sale della terra… Voi siete la luce del mondo" (Mt 5,13-16). Non è un po' esagerato? Non è una responsabilizzazione eccessiva per le nostre spiritualmente deboli spalle? Per Gesù non è così. Naturalmente il discepolo di Cristo non deve dimenticare l'altra grande affermazione: "Io sono la luce del mondo" (Gv 8,12). È interessante notare che il Cristo non dice "Voi siete l'oro del mondo", cioè il metallo più prezioso e più cercato, per il quale si muovono gli eserciti e l'egoismo dell'uomo sembra non avere confini. Egli sceglie elementi quotidiani, immagini facili da capire, due cose veramente essenziali per la vita dell'uomo. Si può vivere senza oro, ma non senza la luce. I nostri cibi li condiamo con polvere di sale non di oro.
In un messaggio ai giovani (2002), commentando queste parole di Cristo, Giovanni Paolo II scrisse: "Oggi egli investe di questo onore e di questa responsabilità anche tutti i discepoli. Ovviamente Gesù non si riferisce ad una nostra luce che potremmo manifestare, ma, come la luna riceve luce dal sole e la riflette sulla terra, così deve essere il credente che non ha luce propria, ma la riceve da Cristo Gesù. I credenti possono essere luce solo perché, uniti a Cristo, potranno risplendere della Sua luce". È proprio qui la sfida spirituale ed esistenziale, da rinnovare ogni giorno: prendere noi della sua Luce, per poter illuminare gli altri. Accogliere noi la sua Parola che dà luce e senso al nostro cammino quotidiano. Perché mostrando noi la strada e illuminando noi il senso di vita agli altri che ci avvicinano o per i quali dobbiamo lavorare siamo suoi discepoli. Noi illuminati da Cristo possiamo illuminare, come Paolo diceva ai Cristiani di Corinto "Io posso consolarvi perché anch'io sono consolato da Dio" (cf 2Cor 1,2-7).
Oggi, ma non solo oggi, è di moda criticare e lamentarsi. Parafrasando la famosa frase di Giovanni della Croce: "Dove non c'è amore, semina amore e raccoglierai amore", possiamo dire: dove vediamo tenebre portiamo noi un po' di luce, dove scorgiamo scoraggiamento e sfiducia nella vita, portiamo la gioia e l'ottimismo della nostra fede in Cristo, dove è più percepibile la presenza del male, portiamo noi e testimoniamo noi il bene. Facendo così illumineremo il nostro cammino e faremo luce alla strada degli altri, rendendo migliore la vita del mondo. Saranno piccole luci e piccole gocce di bene e di bontà, ma perché rinunciarci? Il mare non è forse fatto di tante gocce?

                              Mario Scudu - archivio.rivista@ausiliatrice.net


Io sono la luce del mondo (Gv 8,12).

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. (Mt 5, 13-16).


       RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 5  
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