HOME Archivio Rivista MARIA AUSILIARICE  | INFO SALESIANI DB VALDOCCO |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | ARCHIVIO 2015:
AMICI e CAMPIONI DI DIO: Anche i santi hanno i loro pregi e difetti
Don Bosco non è nato santo. Lo è diventato giorno per giorno amando i giovani e affidando i propri sogni alla Provvidenza.

Ancora pochi mesi e il 16 agosto, in Paradiso, duecento candeline scintilleranno sulla torta di compleanno di don Bosco. Non di rado, in occasione di ricorrenze che riguardano i santi, giornali e tv sembrano fare a gara per dipingerne il ritratto più "edificante". Paiono non ricordare che - prima di salire all'onore degli altari - sono stati uomini e donne con pregi e difetti. Anche don Bosco non è nato santo ma lo è diventato giorno dopo giorno, amando i giovani e affidando se stesso e i propri sogni alla Provvidenza.

Testardo, temerario e sempre all'opera

Scorrendo le biografie e gli scritti dei suoi contemporanei, si scopre che a don Bosco vengono "rimproverati" almeno tre difetti: testardaggine, temerarietà e tendenza all'iperattività (anche se, all'epoca, tale termine non era ancora stato coniato).
Quando si appassiona a un progetto non c'è modo di fargli cambiare idea: è pronto a bussare a tutte le porte e a sfidare ogni avversità per realizzare ciò che gli dettano la mente e il cuore. E non di rado si tratta di progetti che sfiorano l'imprudenza. Come quando, in un periodo in cui - fuori e dentro la Chiesa - le donne sono decisamente poco valorizzate, decide di dar vita alla Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice. O come quando si propone di sfidare a viso aperto i disegni liberali e massonici del Risorgimento e le idee protestanti su questioni legate alla dottrina della fede in un momento in cui la strada dell'ecumenismo tracciata dal Concilio Vaticano II non è neppure un abbozzo di sentiero. Propositi che gli costano minacce, aggressioni, percosse e, addirittura, alcuni colpi di pistola.
Per quanto s'impegni nell'accoglienza e nell'educazione dei giovani - inoltre - don Bosco pensa sempre di non aver fatto abbastanza. Confida spesso, a chi lo circonda: "Siamo condannati a vedere del bene da fare e a non poterlo fare". E raccomanda: "Non rimandate mai a domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non ne avrete più il tempo". Persino sul letto di morte, malato e stremato dopo un'esistenza spesa al servizio degli altri, sospira: "Se avessi avuto un po' più di fede, quante cose avrei potuto fare".

Semplice, utile e profondo

Tra i suoi pregi, tre spiccano netti: semplicità, desiderio di rendersi utile e profondità.
La prima si manifesta, per esempio, nel modo in cui don Bosco avvicina i ragazzi. Giovane prete, una domenica intravede alcuni giovani che dormicchiano durante la predica e domanda loro perché non siano attenti. "Perché il sacerdote non sta parlando a noi", rispondono. Capisce così che per entrare in contatto con chi non sa leggere e scrivere è necessario semplificare parole e concetti. E orienta tutta la propria vita alla ricerca della semplicità, a cominciare dal modo schietto e sincero di porgersi agli altri.
Don Bosco, poi, "investe" ogni talento ed energia per tendere una mano alle centinaia di giovani che abbandonano le campagne per tentare la sorte a Torino. Sa che per la Bibbia essere "servo" non è un'umiliazione ma un onore, dal momento che chi "serve" collabora a rendere il mondo un posto migliore. E allora s'ingegna per accoglierli e offrire loro un tetto e un po' di pane, per proporre loro occasioni di studio o di lavoro e per farli diventare buoni cristiani e onesti cittadini.
Per aggiungere profondità al suo desiderio di essere semplice e utile, don Bosco, aiuta i ragazzi a scoprire la propria "vocazione", a far luce dentro se stessi per comprendere come sfruttare al meglio i talenti e realizzare i desideri più autentici che covano nel cuore. E conia per loro una "formula" della santità alla portata di tutti, che consiste "nello stare sempre allegri e nel fare il proprio dovere". Una "formula" che, a circa duecento anni di distanza, si rivela quanto mai attuale.

Ezio Risatti - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2015 - 3 

HOME Archivio Rivista MARIA AUSILIARICE  | INFO SALESIANI DB VALDOCCO |


Visita Nr.