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NOVENA NEL SANTUARIO DELLA CONSOLATA - TORINO

MARIA MADRE DEI CONSACRATI -

Animatore: d. Sabino FRIGATO sdb, Vicario episcopale per la Vita Consacrata
VENERDI' 12.06.2015 - 2° giorno S. Cuore di Gesù
Osea 11,1.3-.8c-9; Ef 3,8-12.14-19; Gv 19,21-37

AMATI DA DIO

Quando si parla del cuore, del cuore umano, istintivamente lo associamo agli affetti più cari, più umani, più profondi. Tant'è che di fronte a certi comportamenti cinici, magari pieni di egoismo, viene spontaneo dire, ma quello lì è senza cuore, senza umanità, non sa amare.

Noi oggi celebriamo con infinita riconoscenza il cuore santissimo di Gesù, cioè il cuore del mondo che nel corpo umano di Cristo batte al ritmo dell'amore di Dio.
Per questo san Paolo ci dice che l'amore di Cristo sorpassa ogni nostra conoscenza.

La parola di Dio che abbiamo ascoltato ci apre ampi squarci sulla ampiezza, lunghezza, altezza e profondità dell'amore di Gesù Cristo per noi. E in questa profondità dell'amore divino c'è un posto anche per ciascuno di noi.
Come saperci al centro del cuore di Dio? Ce lo ha confermato Osea poco fa:
"quando Israele era giovinetto io l'ho amato… a Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare".

Sono immagini a noi famigliari perché sono quelli di una madre e della tenerezza materna.
Nonostante questa tenerezza, l'Israele - di ieri, ma anche l'Israele di oggi che siamo noi - ha la testa dura, cioè il cuore rivolto ad altro.
Cosa farebbe un uomo? Taglierebbe i ponti; abbandonerebbe quelle teste dure senza cuore al loro destino,
Ma Dio non è un uomo. Il suo cuore prova un tuffo al pensiero che il suo popolo possa essere distrutto:
"il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Io sono Dio, non un uomo".

Dio non può essere diverso perché è fedeltà. Non può rinnegare se stesso.
Questa fedeltà giunge fino alla commozione. "Efraim è il figlio che amo, il mio bambino, il mio incanto. Ogni volta che lo riprendo mi ricordo di ciò, mi si commuovono le viscere e cedo alla compassione" (Geremia)
"Mi si commuovono le viscere". Quello di Dio è un amore viscerale. Un amore tenero e forte come solo una madre può provare per il proprio figlio.
"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il frutto delle sue viscere?". "Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò" (Isaia).

Quest'amore è un amore esagerato. E questo amore esagerato di Dio esplode in tutta la sua potenza, possiamo dire così, nientemeno che sulla croce del Signore Gesù. Colui che pende dal legno è l'icona insuperabile e insuperata dell'Amore, dell'amore crocifisso.

Di fronte a queste dichiarazioni d'amore da parte di Dio, ci possiamo chiedere se c'è un percorso da fare per entrare in quest'amore?
Per entrarci, non si tratta di fare dei lunghi ragionamenti, o riflessioni teologiche di alto livello intellettuale. Si tratta di assumere l'atteggiamento di Maria ai piedi della croce. Fare come Maria: fissare lo sguardo del nostro cuore nello sguardo dolente, ma amante di Gesù. Ed è in questo sguardo di Gesù, nel lasciarci guardare dall'Amore crocifisso, che ci scopriamo amati. Ci scopriamo cercati. Ci scopriamo importanti per il Signore Gesù.

Nello sguardo dell'amore crocifisso ci sentiamo come abbracciati e ci accorgiamo da quanta tenerezza siamo avvolti nonostante il nostro poco amore, nonostante il nostro cuore piccolo, a volte talmente piccolo da essere meschino. Ecco lo sguardo che si deve incrociare con lo sguardo del Cristo crocifisso.

Soltanto l'amore crocifisso, sentito, accolto e vissuto allarga anche il nostro cuore e cambia la vita. Non siamo più presi da un cuore piccolo e meschino, ma è un cuore che accoglie, che sa perdonare, che sa amare.

Maria, la madre dell'amore crocifisso: lei che ha fissato lo sguardo nello sguardo del figlio crocifisso ci consoli quando facciamo fatica ad amare. Capita anche questo nella nostra vita. Facciamo fatica ad accogliere chi ci sta accanto.

Maria ci aiuti in questo e a ritornare sempre con tutto il cuore all'amore crocifisso del Figlio.



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