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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | Archivio 2015:
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ADMA Giovani / Affida, condida, sorridi
Continuiamo a condividere le esperienze di vita di famiglie che fanno parte dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) o ne sono simpatizzanti.
Testimonianza dell'ADMA Giovani

Spesso ci vengono fatte domande. Domande su chi siamo, su cosa facciamo, su cosa viviamo come ADMA Giovani. È sempre difficile rispondere a questi interrogativi per noi, perché chi vive qualcosa di bello, spesso non lo sa spiegare. Oggi ci proviamo proprio attraverso quegli interrogativi che spesso ci vengono posti.
- Associazione Devoti di Maria Ausiliatrice. Quindi in questo gruppo c'entra in qualche modo la preghiera?

Il rosario. I giovani. Due parole apparentemente molto lontane. Perlomeno in questo tempo in cui la nostra persona viene sintetizzata in 140 caratteri su Twitter e tutto deve essere immediato. Per cui il lento sussurrare di centinaia di Ave Maria non sembra che una vera e propria perdita di tempo. Eppure la nostra esperienza quotidiana scardina tutti i luoghi comuni. La preghiera mette radici nelle nostre relazioni e dà loro uno scopo comune. Perché nel nostro progetto Maria assume un ruolo fondamentale. Quel ruolo importante e significativo che riveste una madre.

- Ma in che modo un cammino di fede comune vi permette di vivere la vita con Maria? Concretamente in cosa consiste? E soprattutto... funziona?

Concretamente significa aprirsi a quell'affetto che ci guida e intercede per noi. Per questo per noi giovani una preghiera così legata alla tradizione e a primo impatto, permetteteci, un po' controcorrente, è una vera e propria palestra di vita. Alla scuola di questa straordinaria maestra impariamo ad affidare, a confidare. Apprendiamo quindi quella predisposizione d'animo che ci dà una carica in più. Che vuole essere la vera forza alla base di una gioia contagiosa e apostolica. Uno dei nostri tanti slogan è, proprio per questo motivo "affida, confida e sorridi".?Il successo è garantito.

- Ok! Questo risponde al come vivere la fede. Ma che cosa significa invece vivere l'amicizia nell'ADMA Giovani?

Quel Dio umile che Maria non smette mai di indicare con le sue mani tese, si fa garante della nostra amicizia. Perché per noi essere parte dell'ADMA Giovani significa vivere totalmente questo rapporto che è reso fecondo e duraturo da un legame infallibile. "Veri amici per le cose dell'anima", sottolineava san Domenico Savio nel regolamento della Compagnia dell'Immacolata. E chi meglio di lui sa indicarci la strada per una santità giovane che consiste nello stare molto allegri? E in questi tempi in cui l'amicizia è sottovalutata, dato che si conta dai numeri di like e dai contatti di whatsapp, niente è più attuale ed efficace di una relazione vissuta in questo modo.

- Quindi questo legame si basa sostanzialmente solo sulla preghiera in comunità. Non c'è forse una qualche forma di testimonianza?

Inevitabilmente chi ha fatto esperienza concreta di Dio non può che testimoniare questa gioia. Per questo il nostro impegno di apostolato si realizza nell'attività di animazione. Infatti, inseriti nella realtà delle famiglie in cui siamo cresciuti, il nostro servizio si rivolge ai ragazzi a cui vogliamo offrire l'esperienza che abbiamo fatto di Dio nei nostri ritiri e attraverso la nostra amicizia. Mettendoci in gioco cresciamo giorno dopo giorno, ognuno nelle proprie possibilità e nelle proprie realtà, dalle parrocchie a tutte quelle esperienze in cui il Signore ci pone.

- Quindi oltre alla preghiera, al cammino di fede nell'amicizia c'è anche un'esperienza di servizio nell'animazione salesiana. Ma tutto questo in che modo viene formato e viene fatto crescere? Certe cose non si imparano certo da soli.

È a contatto con l'ADMA Famiglie che questo nostro contributo è ripagato al meglio. In questa famiglia di famiglie in cui siamo inseriti viviamo la testimonianza più grande e significativa. Perché in un tempo in cui non si può più parlare di fiducia, castità, fedeltà e soprattutto di vocazione, toccare con mano che questi ideali non crollano se fondati in Cristo, è la più bella speranza che noi giovani possiamo nutrire. Quanti guardandoci negli occhi si lamentano del nostro futuro sempre più labile e insicuro. Eppure grazie a questa compenetrazione di pastorale famigliare e giovanile vengono rinsaldate le nostre sicurezze. E chi ha ancora timore se pone il suo futuro nelle mani di Dio? Chi di noi non crederà ancora più fermamente al legame matrimoniale, contro le mode che dichiarano facile e immediato il divorzio??È questo quello che apprendiamo nel vedere sacerdoti, suore e coppie che vivono in fecondità la loro chiamata. La paura e l'incertezza si attenuano e ogni cosa diventa pura esperienza del fatto che veramente "la carità è paziente. Tutto può la carità".
Avanziamo un passo alla volta in questo cammino con Maria e grazie a Lei, ad ogni passo, affidiamo, confidiamo e sorridiamo.

ADMA Giovani | redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 - 6 

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