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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | Archivio 2015:
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Il segreto di Maria? Stare sempre con Gesù
Stare sempre con Gesù

In occasione della recente visita apostolica del papa negli USA, è apparsa sui media americani una interessante vignetta. Essa rappresenta due senatori americani, un democratico ed un repubblicano, con sullo sfondo Gesù. Osserva il democratico: "Sul cambiamento del clima Francesco la pensa come me". Ribatte il repubblicano: "Sulla difesa della vita il papa è con me". Il battibecco avviene sotto lo sguardo sornione di Gesù che "ridendo sotto i baffi" pensa tra sé : "Scusatemi, ma io sono sicuro che in tutto sia con me". Questa vignetta rappresenta bene l'atteggiamento di Maria nei confronti del Figlio. Di questo non dobbiamo mai dimenticarci nel nostro voler bene alla Madonna. La sua più totale conformità ed adesione a Gesù è il grande insegnamento della Vergine. Non possiamo attribuire a Maria le nostre "paturnie" pseudo spirituali o rivestire la sua persona con le nostre ideologie di parte. La personalità straripante del Cristo provoca molte tempeste nelle certezze acquisite della giovane donna ebrea.

Maria e le scelte personali di Gesù

Come è l'uso di allora la ragazza di Nazareth viene educata nel più totale rispetto degli usi e delle tradizioni degli antenati. La sua fede si fonda sul rispetto del sabato, sul pellegrinaggio al Tempio e sulla Thorah. Quando Gesù non si lascia intrappolare nelle rete con cui è blindata la vita durante il sabato, Maria è spiazzata nelle sue abitudini. Quando Cristo punta il dito contro i controllori del Tempio la Vergine non comprende. Quando, nel massimo rispetto, il Messia si manifesta superiore alla Legge lo sgomento scuote il cuore di sua madre. L'unica cosa certa è che i dubbi, le chiacchiere, le cattiverie, le gelosie, le maldicenze non scalfiscono la sua granitica adesione alla persona di suo figlio. In questo contesto, il sostenere che Lei rimane turbata di fronte alla scelta celibataria fatta dal Signore non deve suonare a bestemmia alle orecchie di certe anime belle. Per qualsiasi ebreo del tempo la sessualità ed il matrimonio vengono considerati come benedizioni donate all'umanità da parte di un Creatore benevolo. Il celibato come stile di vita per i comuni ebrei religiosi e specialmente per un maestro o un rabbi, sarebbe stato impensabile al tempo di Gesù.

L'unica intenzione di Maria: stare dalla parte di Dio. Sempre

Noi sappiamo con certezza che Gesù è celibe per scelta sua personale. Ma una scelta così radicale, e così in controtendenza con le regole sociali del tempo, scuote le coscienze e turba gli animi. Su un argomento così importante e sensibile, è impossibile che Maria non sia coinvolta. Non si tratta del dubbio che corrode la fede, ma di quello che interpella ed inquieta l'intelligenza. È vero che gli Esseni praticano il celibato. Ma essi non prendono moglie non certo per motivi nobili, ma per convenienza: il non sposarsi li libera dal fastidio delle donne che potrebbero essere egoiste, gelose ed esigenti. Le convinzioni degli esseni sono note al popolo. Che esse stiano alla base della scelta di Gesù turba l'anima di Maria, ma non mina la sua indistruttibile fiducia in Lui.
Noi sappiamo che Gesù è celibe non perché misogino, ma perché ha chiara la certezza della sua singolare vocazione profetica a dedicare totalmente se stesso alla sua missione divina di salvezza. Ma come può Maria essere cosciente di questo? Umanamente è impossibile. La sua totale adesione e piena comprensione avviene solamente dopo un lungo cammino di lenta macerazione maturata nella sofferenza, nella preghiera, nella sequela e nello smisurato amore. Essere "piena di grazia" non la esime dal percorrere il cammino di qualsiasi mamma del mondo che voglia penetrare il mistero nascosto in ogni figlio. Privarla di questo significa svuotarla della sua umanità per farne una divinità che non le compete affatto. La luna e le stelle sotto i suoi piedi, la corona di diamanti, l'aureola d'oro, le magnifiche tuniche, la bellezza indescrivibile fanno parte di un devozionalismo che le fa torto e che sminuisce la sua dignità di persona umana. Maria è grande non per queste chincaglierie, ma perché nella testimonianza della sua radicale appartenenza al Figlio ci ha insegnato la strada che ognuno di noi deve percorrere se vuole camminare con Lei alla sequela del suo Figlio. Lei non si è mai preoccupata, come i due senatori americani, di avere Dio dalla sua parte. La sola sua intenzione è stata quella di stare lei dalla parte di Dio. Sempre.

Bernardina do NASCIMENTO
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 - 6 

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