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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | Archivio 2015:
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Famiglie in cammino con Maria
Continuiamo a condividere le esperienze di vita di famiglie che fanno parte dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) o ne sono simpatizzanti. Queste condivisioni vogliono anche accompagnare la preparazione dell'Associazione al VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice che sarà celebrato a Torino e al Colle don Bosco dal 6 al 9 agosto del 2015.

Vi invidieranno tutti per come vi amerete!

Ci siamo sposati nel 2008. Nel 2009 a un incontro di preghiera abbiamo incontrato don Roberto. In quel tempo il nostro matrimonio era un vero e proprio inferno. Eravamo candidati alla separazione. Con l'aiuto di don Roberto e con molta fatica e spesso reticenza abbiamo iniziato a camminare. È stato lui sin dal principio a indicarci il cammino dell'ADMA famiglie, ma prima di andare al primo incontro avremo aspettato almeno un anno. E il secondo incontro c'è stato dopo un altro anno. Da allora la nostra vita è cambiata a passi piccolissimi ma incessanti, senza strappi e forzature e oggi guardando indietro non ci sembra vero di aver fatto tanta strada. È migliorata la comunicazione tra noi, prima era molto conflittuale, spesso accusatoria. Piano piano invece il nostro sguardo sull'altro è diventato sempre più uno sguardo di misericordia, sguardo capace anche di ascolto, di silenzio, di pazienza, di riflessione attenta prima di rispondere e scelta delle parole per dire la verità senza ferire, senza voler vincere, ma piuttosto per far vincere il bene, il nostro bene, con meno orgoglio e meno difese, meno superbia e meno pretese.
Quello che più intaccava la nostra pace precaria all'inizio era la presenza ingombrante dei parenti, presenza non di corpo ma di consigli e opinioni con effetto devastante. Oggi possiamo dire che questo cordone ombelicale abbiamo iniziato a tagliarlo. I parenti per noi non sono più una minaccia, abbiamo un modo di pensare più vicino. Viaggiamo nello stesso senso di marcia, verso la stessa meta, tenendoci per mano e con la testa sotto la mano di Gesù che ci guida sapientemente attraverso la Sua Chiesa. Alla scuola di Maria abbiamo imparato a tacere, soffrire e offrire. Col silenzio e la preghiera abbiamo ottenuto molto ma molto di più. Ci siamo aperti alla vita e abbiamo incontrato la Provvidenza. Pensavamo di non volere più di un figlio e ci troviamo ad amare i nostri tre piccoli tesori Francesco Maria, Giovanni Maria e Chiara Maria.

L'invisibile più tangibile del visibile

Quello che ancora non abbiamo detto è il nostro rapporto con la preghiera. Se anche avessimo ascoltato tante sante e illuminanti catechesi, ma non avessimo pregato, forse ora saremmo comunque separati e scontenti perché come dice il salmo "Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori". La preghiera è stata l'ancora del nostro matrimonio gettata nel porto sicuro di Dio. All'adorazione notturna ci siamo conosciuti e abbiamo continuato sempre ad adorare Gesù, non sempre insieme purtroppo in questi anni di travagli, tribolazioni e tante lacrime. Veglie diurne e notturne, preghiera incessante, digiuni, la Comunione quotidiana, la Confessione frequente, la Parola di Dio e la preghiera soprattutto di lode e di ringraziamento per ogni piccola cosa bella o brutta che ci capitava e l'amicizia con Maria, con tutti i santi, con gli angeli e con i sacerdoti e le suore e la gente di preghiera. Nella nostra vita sperimentiamo come l'invisibile sia più tangibile del visibile. Quanti stravolgimenti, e quanti colpi di mano dello Spirito Santo, quando stavamo per arrenderci, tante volte. La Misericordia e la grazia di Dio ci piovono addosso e assistiamo ogni giorno al realizzarsi di una profezia ricevuta prima che ci sposassimo: "Vi invidieranno tutti per come vi amerete!". Con immensa gioia e lode e con il cuore colmo di gratitudine verso i cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, lo Spirito Santo e l'ADMA nella persona di don Roberto. Grazie di tutto! (Vito e Agata).

Tutti tuoi

Alla scuola di Maria abbiamo imparato a pregare meglio insieme con il rosario, quando si presentano dei problemi improvvisi o insormontabili… e quindi affidando tutto a Lei. Abbiamo fatto spazio a Maria a casa nostra e abbiamo messo nella nostra camera da letto due quadretti: uno di Maria Ausiliatrice che è la madonna di Don Bosco ed uno della Madonna Nera di Czestochowa che è la madonna di Karol Wojtyla, in quanto i due si sono fatti santi lavorando per Maria! L'affidamento a Maria ci aiuta a vivere meglio la nostra vita quotidiana e a gestire i problemi terreni con distacco, concentrandoci su Maria e non sui problemi che possono nascere. Spesso le parole di San Luigi Maria Grignion de Montfort: "Totus tuus ego sum et omnia mea Tua sunt … Maria" (noi siamo tutti tuoi Maria e tutto ciò che è nostro è tuo) ci sono state di aiuto a gestire meglio i doni e le cose che abbiamo ricevuto, felici di farlo insieme a Maria! (Elisabetta e Carlo).

ADMA Famiglie
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 - 2 

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