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ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
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IN CAMMINO
VERSO IL CONGRESSO INTERNAZ. DI MARIA AUS. 2015

Tra le iniziative caratterizzanti il Bicentenario della nascita di don Bosco ci sarà il VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, promosso dall'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA) e rivolto a tutta la Famiglia Salesiana. Si terrà a Torino - Valdocco/Colle Don Bosco dal 6 al 9 Agosto 2015. Motto del Congresso è: "Hic domus mea, inde gloria mea. Dalla casa di Maria alle nostre case: La sua misericordia di generazione in generazione". Portare il profumo di una nuova umanità, il soffio dello Spirito che fa nuove tutte le cose, attualizzando nei gruppi della Famiglia Salesiana e nelle famiglie una rete di relazioni autentiche, di corresponsabilità e di comunione ispirata allo spirito di famiglia di don Bosco.

Cosa ci si propone

Tre sono gli obiettivi del Congresso che riprendono il trinomio del Sistema Preventivo di don Bosco: dialogo (ragione), presenza di Dio (religione), volersi bene (amorevolezza).

Dialogo: il vento dello Spirito di Dio che soffia dalla casa di Maria contiene la forza necessaria per spingere l'uno verso l'altro, in modo da spazzare via quella chiusura, quei pregiudizi e quelle ambizioni che sono le più acerrime nemiche dell'unità familiare. Quante famiglie sono diventate prigioniere dello spirito muto, quello spirito che fa tacere la verità del proprio io, invece di comunicarlo al noi della famiglia. Le relazioni familiari ardono di amore quando ognuno comunica se stesso nella verità, manifestando i propri pregi senza nascondere i propri difetti. I perfezionisti, i moralisti e i rigoristi sono coloro che ingabbiano il fuoco dello spirito rendendo freddi, distaccati e apatici i rapporti familiari.

Presenza di Dio: il vento dello Spirito che soffia dalla casa di Maria, fa delle case e della comunità un cenacolo, dove la pratica della preghiera è il vero collante che solidifica e risana le relazioni familiari. La preghiera richiede due elementi essenziali: l'assiduità e la concordia. L'assiduità significa non perdere mai l'occasione di rivolgersi a Dio per chiedere ispirazione al proprio agire, per riconoscere le proprie colpe e per avere la giusta contrizione e coraggio per chiedere scusa. La concordia significa avere il proprio cuore aperto alla volontà di Dio, per vivere quell'unità familiare anche nella diversità delle intenzioni, e lasciar decidere a Dio quale via seguire tra le possibili che si presentano.

Volersi bene: il vento dello Spirito che soffia dalla casa di Maria spazza la polvere che si deposita nel corso del tempo. Questa è un'immagine tipica delle relazioni che rimangono inalterate nel corso degli anni, relazioni che non hanno mai trovato la forza di rinnovarsi e maturare per portare i frutti tipici della vocazione adulta. Fidanzamenti che durano tantissimi anni senza progetti di matrimonio; attendere tanto tempo prima di aprirsi ad accogliere dei figli; vivere con la nuova famiglia rimanendo condizionati dalla famiglia d'origine, sono quella polvere che si accumula rischiando di precludere la possibilità di evolversi verso la missione affidata da Dio. In positivo vivere la quotidianità delle relazioni con i tre atteggiamenti dell'accoglienza fatta di comunione e condivisione, della riconciliazione e del perdono, del riconoscimento e del ringraziamento per il bene che c'è: permesso, scusa, grazie ci ricorda papa Francesco.


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 6

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