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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
                      
Maria di Nazarat - Mariologia - Spiritualità mariana - Devozione - Arte - Esperienze
   
     Mamme sulle orme di Maria :
Ahmad, il figlio pakistano

Una maestra in pensione, che da volontaria insegna italiano agli stranieri, incontra un ragazzo sbarcato in Italia, come tanti, per realizzare un sogno che nella propria terra non è possibile: vivere decentemente. Così imparando l'italiano Ahmad trova madre e incomincia una nuova vita.



La prima volta che la maestra Rosy vide Ahmad in una sala della biblioteca dove insegna la lingua italiana agli stranieri, fu subito colpita dall'infinita tristezza del suo sguardo, una tristezza profonda, silenziosa, struggente, fuori posto in un ragazzo di ventun anni appena.
Voleva essere aiutato ad imparare la lingua italiana poiché era giunto in Italia da neanche un mese e la conosceva pochissimo.
Quando Rosy iniziò a lavorare con lui si accorse che il suo sguardo era lontano, oltre le pareti di quella stanza… perso nel vuoto. Dopo alcuni tentativi di prestare attenzione si alzò e scusandosi in un italiano stentato, le spiegò che non ce la faceva, che la sua testa era altrove e se ne andò, lasciandola rattristata e convinta che non lo avrebbe più rivisto. Invece la settimana dopo ritornò, timidamente, con un tentativo di sorriso sulle labbra ed allora lei provò a chiedergli che cosa lo turbasse tanto.
Si rendevano conto di come il parlare due lingue diverse rendesse difficile capirsi a livello profondo, ma il loro desiderio di comunicare andava oltre le parole, era fatto di sguardi e Ahmad incominciò a parlare: era giunto dal Pakistan, da solo, per sfuggire ad una terribile situazione personale, aveva avuto tanti sogni: studiare architettura, design. Ora era tutto finito, la vita era brutta, vuota, non gli interessava più nulla, voleva solo che lei lo sapesse e cercò di andarsene nuovamente, ma quella volta Rosy lo trattenne, decisa e di getto lo invitò a dimenticare la sua vita passata, a ricominciarne una nuova in Italia, lo avrebbe aiutato, non era più solo!

Donna, ecco tuo figlio

In quel momento Rosy aveva sentito risuonare nel suo cuore e nella sua mente le parole del Vangelo di Giovanni, le ultime parole che Cristo sulla croce aveva rivolto a sua madre, il suo messaggio d'amore, un atto di tenerezza e di pietà filiale: "Donna, ecco tuo figlio".
La nuova maternità di Maria, è una maternità spirituale, va oltre il tempo della croce, è al di sopra delle relazioni familiari, va vista in una più ampia prospettiva di aiuto e di salvezza, è una maternità che abbraccia ogni uomo ed in tutti i tempi, è il tema del donarsi agli altri: Rosy decise che avrebbe seguito questo modello di maternità e che Ahmad sarebbe stato per lei come un figlio, il figlio pakistano.
Lei di figli ne aveva tre, ormai grandi, ai quali aveva dedicato la parte migliore di se stessa, che aveva curato, protetto. Ahmad aveva lasciato tutto alle sue spalle, l'affetto della sua famiglia e l'amore di sua madre: ora toccava a lei aiutarlo a ritrovare speranza e la forza di ricominciare.
Così Rosy iniziò a pensare a tutto ciò che avrebbe potuto essere di aiuto a questo suo nuovo figliolo venuto da lontano: il riconoscimento dello stato di rifugiato politico, un lavoro, una prospettiva di studio.
Si informò, parlò con amici, conoscenti, avvocati, giudici, "bussò" a tante porte, un "bussare moderno", fatto di mail, di sms, telefonate e piano piano, le porte si aprirono, una dopo l'altra.

La mamma italiana

Sono passati quasi due anni dal loro incontro in biblioteca e la situazione del ragazzo è davvero cambiata: lavora, ha ottenuto il permesso di soggiorno e si sta preparando per sostenere l'esame di ammissione al Politecnico.
Chiama Rosy "La mia carissima mamma italiana", le telefona e le scrive quasi tutti i giorni sms e mail affettuosissime. Ha parlato tanto con lei, le ha raccontato tutta la sua sofferenza, il suo dolore ma anche i giorni felici trascorsi nella sua terra, la sua famiglia, la scuola, il suo maestro pakistano che gli aveva fatto vedere sulla carta geografica dov'era l'Italia, il suo amore da ragazzo.
Ahmad è rinato, ha ripreso interesse per la vita, fiducia e serenità perché sa di non essere solo e come dice lui: "Il suo dolore di ieri è la forza del suo domani".

Francesca Zanetti - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 5 

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