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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
                      
Maria di Nazarat - Mariologia - Spiritualità mariana - Devozione - Arte - Esperienze
   
     Mamme sulle orme di Maria :
Un vasto oceano fra noi

Una madre ormai nonna fa il bilancio della sua vita: educata a mettere al primo posto la famiglia ha seguito questo solco fino in fondo: a 40 anni arriva il quinto figlio, quello più coccolato che ad un certo punto se ne va oltre oceano e torna con moglie e un figlio. La storia di una madre che ha tessuto legami ispirandosi a Maria, donna "maestra" nel sopportare separazioni e a piangere nel segreto…



Lucia è un'incantevole signora ultraottantenne. Staresti a sentirla parlare per ore della sua infanzia, del grande cortile di casa, dei suoi giochi con i sette cugini… Tanti episodi e ricordi si intrecciano e prendono forma dalle sue parole mentre lei ti accompagna per mano attraverso la sua vita passata che sa guardare con dolcezza, anche se non è stata certo facile.
La sua famiglia d'origine era numerosa ed i figli, per necessità avevano dovuto aiutare nel lavoro dei campi. Lei invece amava lo studio e andare a scuola, anche se era costretta ad andarvi con degli orribili zoccoli di legno che odiava e che la facevano sentire discriminata poiché in classe erano solo due bambine a calzarli ed alla maestra dava tanto fastidio il rumore che facevano e non permetteva loro di eseguire gli esercizi di ginnastica con gli altri compagni.
L'aver interrotto gli studi fu per Lucia un grosso cruccio che l'accompagnò anche durante la sua vita da adulta e che riuscì a superare solo quando, a cinquantadue anni, con tenacia e forza di volontà, seguì un corso e conseguì la licenza media.
Si può dire che una famiglia numerosa sia stato ed è il "fil rouge" di tutta la vita di Lucia, infatti ha avuto cinque figli, anche se aveva ben chiaro il prezzo di questa scelta. Figli amatissimi, accolti con gioia, nonostante le condizioni economiche non fossero floride; lei e suo marito avevano dovuto lavorare tanto, forse troppo, dice ora Lucia, rammaricandosi di non essere riuscita a seguirli di più, specie durante l'adolescenza.

Il piccolo di casa

È stato il suo ultimo nato, Davide, partorito a quarant'anni, ad averle dare le maggiori ansie e preoccupazioni, proprio lui, il piccolino di casa, il più coccolato e protetto. Davide fin da bambino era stato attratto dalla natura e dagli animali e dopo un percorso di studio aveva iniziato a collaborare con Onlus in ambito ecologico-ambientale vicino a Savona e poi aveva optato per il Brasile: un paese lontanissimo da casa: Lucia ne era stata sconvolta e si era sentita in colpa per questo desiderio di suo figlio di andarsene via così presto: forse lei non aveva fatto abbastanza!
Durante i mesi interminabili senza notizie Lucia si era sentita impazzire e dopo un lungo periodo di silenzio Davide l'aveva informata di essere in Argentina e di avere trovato un lavoro. Poi un giorno, così come se ne era andato, Davide ritornò in Italia, a casa sua con la sua giovane sposa argentina, Jolanda, un indios, la bambina di lei ed il piccolo Carlos, figlio di Davide.
Lucia aprì immediatamente la porta di casa ed il suo cuore a Jolanda ed ai piccoli, poiché in lei era innato il dono dell'accoglienza e ne perorò la causa presso suo marito che non aveva preso bene la cosa.

Tessitrice di legami

In questo suo lavoro di tessere legami affettivi Lucia non era sola, aveva al suo fianco la figura della Madre celeste che sotto il suo manto accoglie e protegge chi si rivolge a lei: questa sua religiosità profonda e spontanea era l'eredità che Lucia aveva ricevuto dal padre che le aveva insegnato ad accettare, accogliere e perdonare. Furono quattro anni sereni quelli che Lucia visse con la famiglia di suo figlio e svolse con disponibilità ed entusiasmo il suo ruolo di nonna fin quando Jolanda sentì il richiamo della sua terra e tornò in Argentina con i bambini.
Davide visse momenti difficili e conflittuali e poi partì anche lui e per Lucia fu un secondo trauma, ancora più doloroso e fu nuovamente la Madonna a sostenerla, lei che aveva sopportato distacchi e separazioni, per amore del Figlio. A distanza di anni, Davide ha trovato in Argentina un certo equilibrio economico ed affettivo e grazie alle nuove tecnologie, Lucia può comunicare con lui tramite Internet e leggere le mail affettuose e toccanti che le manda… Eppure, di notte, quando si sveglia il pensiero corre oltre oceano, in Argentina e versa qualche lacrima dolce e triste ad un tempo, "le mie lacrime serali" come le chiama Lucia per sdrammatizzare!

Francesca Zanetti - redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 4  
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