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 ARCHIVIO RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014:
                        
Maria di Nazarat - Mariologia - Spiritualità - Devozione - Esperienze .....
   
       Mamme sulle orme di Maria :
Madre Coraggio

Per una madre la perdita di un figlio è quanto di peggio possa capitare nella vita. Sull'esempio di Maria ecco la storia di una donna che è riuscita a rialzarsi dopo la morte della figlia.

Conobbi Piera molti anni fa, quand'era una giovane sposa: una persona tranquilla, serena che desiderava dei figli ed una bella famiglia.
Negli anni il suo sogno si realizzò e divenne madre di due bambine, nate a distanza di tre anni l'una dall'altra: Rossana ed Angela che crebbe con amore ed attenzione, dedicando tutta se stessa, a "tempo pieno" poiché era casalinga.Per un lungo periodo la vita di Piera trascorse serenamente, le sue bambine divennero due belle ragazze, allegre, studiose, molto legate fra loro ed ai genitori.Nessuno avrebbe mai immaginato che questa famiglia sarebbe stata sconvolta da una terribile tragedia…
Angela, la più giovane delle sorelle, all'età di ventidue anni, frequentando l'Università conobbe un ragazzo del quale si innamorò, ricambiata. Dopo il primo entusiasmo, sorsero ben presto dei problemi fra i due giovani e il loro rapporto proseguì fra alti e bassi, finchè si interruppe.Piera mi ha raccontato di avere visto la figlia soffrire e di avere notato in lei un desiderio di chiudersi in se stessa.
Così, seguendola con attenzione e sostenendola affettivamente, Piera attese che la figlia superasse quel momento e tornasse ad essere la ragazza piena di vita e di entusiasmo che era sempre stata. Apparentemente ciò avvenne: la giovane riprese con interesse gli studi universitari, ricominciò ad uscire con la sorella e con gli amici comuni ed i genitori tirarono un sospiro di sollievo.
Una domenica mattina si decise di fare una gita tutti insieme, ma ad Angela venne un forte mal di testa e preferì stare a casa, sostenendo che appena fosse stata meglio, avrebbe studiato per il prossimo esame. Negli anni a venire quante e quante volte Piera ha ripensato a quella mattinata, scandagliandola nei minimi particolari, sezionandola momento per momento, chiedendosi ossessivamente se avesse potuto cogliere nelle parole e nel comportamento di Angela, un'espressione, una frase, una sfumatura che avesse potuto farle capire il progetto della figlia!
La domenica, verso sera, Piera con il marito e Rossana ritornò a casa: una villetta di un paese di mezza montagna, era già buio e si stupì di non vedere neppure una luce accesa. Forse Angela, rimessasi aveva deciso di uscire, forse…

Il mondo esplode

Tutte le sue ipotesi svanirono di colpo quando sul pavimento del garage vide la figlia: si era uccisa con il fucile da caccia del padre… Il mondo di Piera in un attimo esplose, si disintegrò con un rumore assordante che partendo dal cuore le rimbombò in tutte le parti del corpo.
Il funerale fu straziante, tantissime persone desiderarono testimoniare la propria vicinanza a quella famiglia così profondamente colpita: parenti, amici, conoscenti, compaesani ed abitanti dei paesi vicini…
Piera visse quel momento come in un sogno, o meglio in un incubo, desiderosa sola di risvegliarsi al più presto… invece ad aspettarla c'era solo e sempre quella terribile realtà irreversibile, dura e pesante come un macigno.
Ci sono però persone eccezionali, persone che sanno guardare agli altri prima che a se stessi, persone che hanno la capacità di andare avanti nonostante tutto: Piera è una di quelle e il seguire le tracce di Maria, la madre celeste è stata la sua grande salvezza.

La salvezza nella famiglia

È sempre stata una donna di fede e ne ha sentito ancora più la forza proprio in quel tragico periodo nel quale ha guardato alla Madonna come ad un modello di vita. Dopo il momento del dolore, del compianto, della pietas infatti la Madre di Cristo aveva continuato a testimoniare l'amore per il Figlio proprio rivolgendo le sue attenzioni alle sofferenze altrui, interessandosi agli altri, a quel Prossimo che Gesù aveva così ben spiegato con la parabola del buon samaritano.
Il prossimo di Piera era proprio in casa sua: il marito e la figlia avevano bisogno di lei, del suo amore, delle sue cure e lei doveva averne la forza; era lei la madre e toccava a lei tenere insieme la sua famiglia, anche per amore di Angela.
Rossana, la sorella maggiore, era stata traumatizzata dalla morte della sorella ed il padre, fin dai primissimi momenti era stato investito da un terribile senso di colpa poiché il fucile usato dalla figlia era suo, un vecchio fucile da caccia che non usava neanche più, ma che era stato lo strumento della morte della figlia. Cadde poi in una profonda depressione che lo portò anche a bere e a manifestare sentimenti suicidi.
Il compito di Piera è stato molto difficile ed impegnativo: per anni ha seguito e sostenuto con pazienza e amore il marito che continuava a non darsi pace e a farsi del male e ora, a distanza di quindici anni le cose sono migliorate.
Spesso vedendola mi sono chiesta come abbia potuto gestire il suo terribile dolore, senza quasi darlo a vedere, tenendoselo dentro ed anteporre l'amore per i suoi familiari al suo diritto ad urlarlo:
una vera Madre coraggio!

Francesca Zanetti - redazione.rivista@ausiliatrice.net


      RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2014 - 1  
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