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 ARCHIVIO RMA 2013 : ADMA ON LINE : Messaggi mensili 2013
Maria otre della Nuova Alleanza
Maria ci esorta ad avvicinarci al suo Cuore Immacolato perché possiamo accogliere la grazia di
Cristo suo Figlio. Maria è “l’otre” che custodisce il vino della Nuova Alleanza e ci invita a partecipare
al banchetto di nozze dell’Agnello. Maria ci introduce nella novità del vangelo e nell’amore
sorprendente di Dio.
Dio è libero, è generoso, e noi dobbiamo accettare questa generosità stupenda e sconcertante,
che si diverte, per così dire, a fare ciò che nessuno si aspetta. Veramente «ha rovesciato i potenti dai
troni e ha innalzato gli umili, ha ricolmato di beni gli affamati e ha rimandato i ricchi a mani vuote»:
chi pensava di aver diritto alla grazia divina non l’ha ricevuta, mentre essa si è riversata su chi non
accampava diritto alcuno. Dobbiamo proprio abbandonare le nostre categorie mentali di meriti, di
diritti, per aprirci in semplicità e umiltà alla novità della grazia. E un lavoro sempre da ricominciare,
perché sempre ricadiamo nella piccola logica della nostra mente: siamo fedeli, quindi meritiamo la grazia, Dio deve darci qualche cosa. Dio invece non si lascia imprigionare nella logica umana.
Il dramma che viviamo è che spesso vaghiamo senza meta, che non sappiamo dare vere ragioni
di vita e di futuro alle nuove generazioni, che preferiamo restare legati alle nostre piccole sicurezze,
e soprattutto che non ci decidiamo per Dio e per il suo Regno, vivendo un’esistenza all’insegna della
mediocrità e della tiepidezza. Da soli ci perdiamo, da soli tutto si disperde, da soli tutto si strappa e
va in rovina.
Maria ci aiuta a custodire e a maturare il dono di Dio che è in noi. Attraverso il suo cuore di
Madre l’opera della redenzione trova piena accoglienza, ci liberiamo da ogni compromesso col
peccato e ci rendiamo disponibili al disegno del Padre. Saremo così apostoli gioiosi dell’Amore di
Dio che è Padre, che vuole la salvezza di tutti i suoi figli e che sempre ci sorprende con il suo amore
misericordioso. Ritornano alla memoria le parole di san Domenico Savio con le quali l’8 dicembre
1854, giorno della solenne proclamazione del dogma dell’Immacolata, si affidò a Maria: «Maria,
vi dono il mio cuore, fate che sia sempre vostro.
Gesù e Maria, siate voi sempre gli amici miei, ma per pietà, fatemi morire piuttosto che mi accada la disgrazia di commettere anche un solo peccato».

                                              A cura di Pier Luigi Cameroni - pcameroni@sdb.org


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