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  ARCHIVIO RMA 2013: Maria di Nazaret - Mariologia - Spiritualità Mariana - Devozione - Esperienze ... ecc.

MARIA NEI SECOLI:  L'anno Liturgico e Maria


L'abate Guéranger fu un esponente di primo piano nel clero francese del '800. Lottò per la rifondazione dell'abbazia benedettina di Solesmes e, come appassionato di liturgia, fu un precursore della Riforma Liturgica. Ha ispirato, con i suoi scritti, la Marialis Cultus di Paolo VI.

Dopo la sua Risurrezione, Gesù è apparso a Sua Madre o no? I Vangeli canonici, infatti, non riportano questa notizia. Molti santi e dottori della Chiesa, però, sono convinti che la prima apparizione del Risorto sia stata proprio quella riservata alla Madonna. Tra essi, eccelle uno scrittore eccelesiastico francese, vissuto nel secolo XIX, l'abate Prospero Guéranger. Egli porta due argomenti molti convincenti. Il primo è quello della tradizione, dal momento che già sant'Ambrogio, nel IV secolo, affermò: "Maria fu la prima nel vedere e la prima nel credere alla Risurrezione di Cristo". Il secondo è quello di convenienza perché era quella un'esigenza del cuore del Figlio. Secondo le parole dell'abate Guéranger, "la natura e la grazia richiedevano insieme questo primo incontro, il cui commovente mistero forma le delizie dell'anima cristiana".

Rifondatore di Solesmes e precursore in liturgia

Chi è stato, dunque, questo fine scrittore mariano? È stato un personaggio insigne nella storia della Chiesa. Dopo essere stato ordinato sacerdote, volle ripristinare nella sua patria, la Francia, il glorioso ordine di san Benedetto che era stato arrogantemente abolito dalla Rivoluzione francese, che, ripetendo ipocritamente lo slogan "libertà, uguaglianza, fraternità", aveva compiuto moltissimi misfatti, tra cui il primo genocidio della storia moderna, in Vandea. Passata la tempesta rivoluzionaria, Prospero Guéranger riuscì con entusiasmo e dedizione a rifondare un monastero benedettino a Solesmes, nel 1837, che presto, con la benedizione del Papa, si sviluppò dando origine anche ad altre fondazioni. Secondo la più autentica tradizione benedettina, molta importanza fu data al canto gregoriano e alla liturgia. Fu proprio l'abate Guéranger, con la sua opera infaticabile e con le sue monumentali pubblicazioni, a dare un grande contributo alla nascita di quel movimento liturgico che, in parte, ha portato alla riforma liturgica avviata dopo il Concilio Vaticano II.
Appassionato della liturgia, intesa come vita divina comunicata alle anime attraverso la dignità e la bellezza dei simboli e delle forme del culto, l'abate Guéranger intuì che la la teologia e la spiritualità mariana sono in un certo senso riassunte nell'intero anno liturgico. Per esempio, secondo il suo pensiero, i sentimenti che Maria custodì nel suo cuore prima della nascita di Gesù, sono quelli più appropriati per vivere l'Avvento, il tempo liturgico in cui le anime cristiane contemplano in attesa la venuta del Figlio di Dio. L'abate Guéranger penetra nel mistero del cuore di Maria in attesa applicando passi dell'Antico Testamento che le si addicono, come un brano del Cantico dei Cantici: "Io sono sua ed egli è mio, lui che si pasce tra i gigli della mia verginità, fino a che spunti il giorno della sua nascita e le ombre del peccato scompaiano".

Per lui il vero 'mese mariano' è l'Avvento

Molti anni dopo, il Servo di Dio, il Papa Paolo VI avrebbe sviluppato lo stesso concetto nella sua lettera Marialis Cultus, nella quale passa in rassegna tutte le feste mariane dell'anno liturgico e, con un'espressione inizialmente sorprendente ma teologicamente impeccabile, dichiara che il "mese mariano" è proprio l'Avvento, definito "tempo particolarmente adatto per il culto alla Madre del Signore".
Chi ama la liturgia ha quasi sempre una grande sensibilità per la dottrina sulla Chiesa. Non può essere altrimenti: la liturgia manifesta la vera natura della Chiesa, il Corpo Mistico di Cristo, riunito nella lode del Padre. Ed anche il nostro abate Guéranger non fa eccezione: fu un fedelissimo sostenitore del primato del Papa e per la vita della Chiesa spese tutte le sue energie. Alla Chiesa pensò con la sua anima squisitamente mariana ed enunciò una tesi teologica suggestiva. Prima che a Pentecoste la Chiesa, ricolma di Spirito Santo, desse inizio alla sua missione nel mondo, essa era già presente in modo esemplare in Maria. "Nella sua personalità - egli scrive -, Maria fu ciò che la Chiesa è stata poi collettivamente". Ed anche in questo, l'abate Guéranger è stato profetico: con motivazioni analoghe, il papa Paolo VI nel 1964 proclamò solennemente, a conclusione della III sessione del Concilio Vaticano II, Maria "Madre della Chiesa".

Roberto Spataro - spataro.rivista@ausiliatrice.net


"Prima di Maria la natura umana perfezionata dalla grazia non aveva mai offerto a Dio un oggetto di possesso così degno di lui. Egli trovò in lei la fede più viva, la speranza più ferma, l'amore più ardente". (Abate Prospero Guéranger)

Ripercorrendo, infatti, la storia del culto cristiano, si nota che sia in Oriente, sia in Occidente le espressioni più alte e più limpide della pietà verso la Beata Vergine sono fiorite nell'ambito della Liturgia o in essa sono state incorporate. (Paolo VI, Marialis Cultus)

                                                                            


     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 2  
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