| HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA |


ARCHIVIO RMA 2013: Maria di Nazaret - Mariologia - Spiritualità Mariana - Esperienze ... ecc.


MARIA NEI SECOLI:  
Maria, nell'insegnamento del curato d'Ars

Patrono dei parroci, è stato un efficacissimo pastore d'anime: le sapeva capire, istruire e trascinare alla conversione attraverso la preghiera e l'esempio. Catechista semplice ed efficace anche quando parlava di Maria.

"Mi trovo in una piccola parrocchia, piena di spirito religioso, che serve il buon Dio con tutto il suo cuore". Con queste parole, pieno di gratitudine verso il Signore, S. Giovanni Maria Vianney registrava il cambiamento di vita dei suoi parrocchiani di Ars, il villaggio francese ove esercitò il suo ministero sacerdotale fino alla morte. Quando vi arrivò, nel 1818, la gente disertava la pratica religiosa. La strategia del Parroco, però, risultò straordinariamente efficace: pregava molto per i suoi parrocchiani, celebrava i Sacramenti con grande pietà, si interessava di ognuno con premura e bontà, viveva povero e casto. In poche parole, con il suo esempio attirò tante anime a Cristo. Per ottenere la conversione dei suoi fedeli, alla Madonna consacrò la sua parrocchia durante un pellegrinaggio al santuario mariano di Fourvière.
Pellegrini e penitenti cominciarono a giungere ad Ars da tutta la Francia ed il suo confessionale era sempre affollato. Nel 1929, nell'anno di beatificazione di don Bosco, il Papa Pio XI proclamò S. Giovanni Maria Vianney patrono di tutti i parroci del mondo.

Un catechista semplice ed efficace

Questo parroco "universale" ha predicato tanto e ha rivolto ai fedeli lezioni di catechismo tanto semplici quanto sode. In esse parla spesso e volentieri della Vergine Maria. Anzitutto, è un narratore piacevole e convincente. Non disdegna di ricorrere a racconti edificanti, anche se storicamente non accertati, pur di sollecitare l'amore per la Madonna. In uno dei suoi sermoni, per esempio, racconta la storia di Teofilo, un sacerdote della chiesa antica, che, pur di vendicarsi di un torto subito, vendette la sua anima al demonio. Pentitosi amaramente del gesto compiuto, ottenne la grazia della riconciliazione con Dio pregando per quaranta giorni la Madonna al termine dei quali la santa Vergine gli apparve per dirgli che aveva ottenuto il perdono. Il santo Curato d'Ars ne trae una lezione di spiritualità validissima e dice: "facciamo anche noi allo stesso modo. Se ci sentiamo troppo colpevoli per chiedere perdono al buon Dio, rivolgiamoci alla Vergine sante e saremo sicuri del perdono". Il racconto del prete Teofilo è un ottimo commento, popolare e piacevole, alla preghiera più diffusa al mondo, l'Ave Maria, in cui diciamo alla Madre di Dio: "prega per noi peccatori".
S. Giovanni Maria Vianney, comunque, non solamente proponeva esempi ed aneddoti. A volte, ha delle intuizioni degne di un grande teologo che sa esporre con semplicità e immediatezza in modo che tutti potessero comprendere bene. Per esempio, ai fedeli spiega che per partecipare bene alla Santa Messa bisogna riprodurre in sé i sentimenti della Madonna sotto la Croce, in quanto "si tratta del medesimo Dio e del medesimo sacrificio". Anni dopo, per gli stessi motivi, il B. Giovanni Paolo II in una sua enciclica, "Ecclesia de Eucharistia" avrebbe parlato di Maria come Donna Eucaristica. Anche San Pio da Pietrelcina rivelò alla sua figlia spirituale prediletta, Cleonice Morcaldi, che nella Messa si rivive il Sacrificio della Croce e che per parteciparvi in modo fruttuoso occorre assumere le disposizioni di Maria: fede incrollabile ed offerta di sé in unione a Cristo.

Conoscenza vitale della Parola di Dio

Pur non essendo un biblista in senso scientifico, S. Giovanni Maria Vianney conosceva in modo vitale le pagine della Sacra Scrittura. A proposito di Maria, nota, con grande finezza, che, nei Vangeli, la Madonna parla raramente, all'Annunciazione, in visita ad Elisabetta, nel Tempio di Gerusalemme in occasione del ritrovamento di Gesù dodicenne, e a Cana di Galilea per sollecitare il primo miracolo del Figlio. La conclusione che ricava è degna di un santo come lui: "il Vangelo ci mostra come Ella non abbia parlato che solamente quattro volte, quando lo richiedano la gloria di Dio e la salvezza del prossimo".
A contatto con moltissime anime, direttore spirituale ricercatissimo, confessore prudente ed illuminato, S. Giovanni Maria Vianney conosceva bene le debolezze della natura umana e l'inclinazione verso il male. Per questo motivo, non esita a suggerire un rimedio, valido sempre, ai suoi tempi come ai nostri: "quando sarete tentati, gettatevi prontamente fra le braccia della Madre di Dio. Allora sarete sicuri di riuscire vittoriosi sopra i vostri nemici". Ed i nemici dell'anima sono le nostre passioni cattive e il demonio: la Madonna ci aiuta a controllare e meglio orientare le prime, sconfigge con la sua grazia le insidie dell'altro.

Roberto Spataro - Spataro.rivista@ausiliatrice.net


1 - Sia nei momenti di prova che in quelli di consolazione, sempre Giovanni Maria riponeva nella Madre del Signore la sua fiducia. (Luigi Gambero, mariologo)
2 - Tutti i santi hanno una grande devozione per la Santa Vergine: nessuna grazia viene dal cielo senza passare per le sue mani.. (S. Giovanni M. Vianney)
3 - La Santa Vergine ci ha generati due volte: nell'Incarnazione e ai piedi della croce. Ella è dunque due volte nostra madre. (S. Giovanni M. Vianney)
                                                                                                  



     RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2013 - 1  
    | HOME PAGE - ITALIANO | FORMAZIONE CRISTIANA  | FORMAZIONE MARIANA |

    Visita Nr.