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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  |  ARCHIVIO 2015
ATTI DEGLI APOSTOLI:  Storia di una testimonianza

Martire, vale a dire testimone. Stefano è un discepolo che mediante l'offerta della propria vita ha espresso passione ed amore per il Signore. La sua è la storia di un uomo che ha reso testimonianza al Risorto.


Un lungo racconto

Abituati alla lettura degli scritti di S. Luca, sappiamo quanto egli prediliga racconti che puntano all'essenziale. Sorprende che alla vicenda di Stefano venga invece dedicata una narrazione lunga (At 6,8 - 8,1). Posta a conclusione di capitoli in cui si legge il racconto delle opere compiute dalla comunità cristiana in Gerusalemme (1,1-8,1), la sua vicenda segna un punto di snodo significativo: dopo che il primo sangue è stato versato nel nome del Risorto, si inizia a portare la testimonianza anche fuori dalla Città Santa. Stefano viene presentato dal Narratore con molta intensità: è un "uomo pieno di fede e di Spirito Santo" (6,5), di grazia e di potenza; compie prodigi (6,8), il suo volto è come quello di un angelo (6,15); pronuncia parole sagge, prega mentre viene lapidato e, spirando, perdona gli aggressori (7,55.59-60). Colpisce la statura umana e spirituale di costui, portato davanti al sinedrio a motivo di accuse pretestuose. Interrogato dal sommo sacerdote durante un processo sommario, l'imputato pronuncia un lungo discorso al termine del quale, condotto fuori dalla città, viene lapidato.

Accuse false

Perché tanta rabbia ed accanimento contro Stefano? Luca non ne scrive esplicitamente il motivo. Sappiamo soltanto che egli è tra quei "sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza" scelti dall'assemblea dei discepoli, per i quali i Dodici avevano pregato e su cui avevano imposto le mani (6,1-6). Tra le righe del racconto il Narratore ci fa però cogliere che a suscitare tanto astio contro costui furono molto probabilmente la sua predicazione di Cristo, la testimonianza della vita, le opere da lui compiute. Durante il processo, il parlare di Stefano è ineccepibile, ciò che afferma è vero: ai suoi accusatori non resta altro che diffondere calunnie e condurre in sinedrio falsi testimoni contro di lui. Egli - così si dice - parla contro Mosè, Dio e lo stesso Tempio. Un'accusa grave di fronte alla quale la risposta di Stefano sbalordisce. Costui non intende difendersi, ma pronuncia un discorso in cui, senza mai nominare Cristo, alla luce di questi ripercorre alcuni momenti importanti della storia di Dio col popolo di Israele. La conclusione è travolgente, l'accusato accusa: Israele ha sempre disubbidito al suo Dio, avversandone lo Spirito e perseguitando i profeti. Parole che gli costeranno la vita. Solo una persona tra quelle che assistono alla lapidazione è nominata: Saulo, il persecutore, che sulla via di Damasco sarà scelto dal Signore per dare inizio ad nuova storia di testimonianza.

Come Cristo

La persona e la storia di Cristo sono la filigrana attraverso la quale Luca ci parla di Stefano. Come Gesù si prodigava per l'annuncio del Regno, Stefano si dedica alla evangelizzazione; come Gesù era stato ingiustamente e sommariamente processato, così Stefano subisce la stessa sorte; come Gesù aveva liberamente accettato sofferenza e morte, ora il discepolo imita il suo Signore vivendo la propria sofferenza con lui e come lui. Il confronto tra il Signore e Stefano diventa stringente allorché se ne scrive della morte: nella preghiera che egli innalza, "Signore Gesù, accogli il mio spirito", e nella sua ultima invocazione, "Signore, non imputare loro questo peccato", riecheggiano le altissime parole pronunciate dal Crocifisso poco prima di morire. L'attenzione del nostro cuore è tutta rivolta a Stefano che, per la forza dello Spirito, si è lasciato totalmente conformare al Cristo Risorto: egli ha offerto la propria vita per lui; ha amato i suoi "nemici sull'esempio di lui che morendo pregò per i suoi persecutori". Davanti ai nostri occhi è posto il modello del discepolo che ha dato testimonianza, un esempio da imitare.

Marco Rossetti
redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE 2015 - 2

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