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LA PAROLA :  L'unica vera rivoluzione è quella di Cristo

La società reagisce alla mondializzazione riscoprendo le caste, gli stranieri, i tribalismi. Ci si allontana ogni giorno di più dall'idea stessa di perdono, di "dare di più".



"Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro". (Mt 18,15-20)

Il perdono, figurarsi. In America come in Giappone, e la moda è già consolidata anche in Europa, una parte consistente dei costi dei servizi e delle prestazioni dei professionisti se ne vanno in assicurazioni e avvocati. Perché tutti abbiamo solo più diritti, che vengono calpestati - secondo noi - dagli insegnanti che bocciano i nostri figli, dai medici che ci curano male, dai politici che ci truffano (gli stessi politici che poi andiamo a votare con percentuali bulgare: si direbbe che, pur continuando a sentirci truffati, l'unica cosa a cui non rinunciamo è la libertà di guardare le tv private…). La vita moderna in Occidente è diventata un susseguirsi di ricorsi al Tar.

Sazi e disperati

Al di là delle battute facili, la realtà è più complessa, e triste. La società che - ci dicono - diventa sempre più globale reagisce alla cura della mondializzazione riscoprendo i tribalismi, le caste, gli stranieri. Difende spazi di identità che non è più capace di trovare nell'esistenza quotidiana. E dunque si allontana ogni giorno di più dall'idea stessa di perdono, di "dare di più" perché si sente, già così, bisognosa di valori profondi che non ritrova. Giovanni Paolo II disse: "Sazi e disperati".
E anche rispetto a Dio l'atteggiamento è che sia Lui in debito con noi, e non viceversa. Così sfuma, rischia di eclissarsi anche il senso profondo del nostro essere credenti.

Le altre rivoluzioni fanno ridere

E così, proprio noi, dobbiamo sentirci ripetere quel che ci stiamo a fare da un "non credente" un po' speciale come Indro Montanelli: "L'unica grande vera rivoluzione avvenuta nel nostro mondo occidentale è quella di Cristo, il quale dette all'uomo, che non la conosceva, la nozione del Bene e del Male, e quindi il senso del peccato e del rimorso. In confronto a questa, tutte le altre rivoluzioni - comprese quella francese e quella russa - fanno ridere. Esse apportano, è vero, dei cambiamenti fondamentali, ma solo nella condotta esterna dell'uomo, alla sua coscienza non arrivano, ed è perciò che tutte le trasformazioni da essere arrecate sono sempre state epidermiche e transitorie, sia pure a scadenze più o meno lunghe, ogni rivoluzione è diventata reazione, e ogni reazione ha provocato un'altra rivoluzione. Ma le une e le altre hanno sempre avuto per protagonista lo stesso uomo di prima e di dopo: mezzo eroe e mezzo ladro, mezzo idealista e mezzo cinico, mezzo vittima e mezzo carnefice".

Marco Bonatti | marco.bonatti@sindone.org    
Responsabile della comunicazione per la Commissione diocesana Sindone


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2014 - 4

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