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Casa Madre Salesiani DB Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco
Santuario - Basilica di Maria Ausiliatrice       

    RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  |  RMA Archivio  2017

Gennaio è sempre un mese speciale

Per la nostra Casa di Valdocco il mese di gennaio è sempre un appuntamento prezioso ed atteso. La festa di san Francesco di Sales e quella di san Giovanni Bosco richiamano la nostra esperienza di fede.
Guardiamo al vescovo di Ginevra come colui che da' il nome alla nostra spiritualità, ricordandoci quel tratto così caratteristico che è l'amorevolezza: uno sguardo sul mondo segnato da benevolenza, mitezza e bontà. "Salesiani" perché, innanzitutto, viviamo le relazioni con uno stile buono e paziente. Molte volte papa Francesco ha richiamato l'urgenza della "tenerezza" come caratteristica pastorale ed ecclesiale.
Non si distanzia molto, mi pare, la scuola spirituale della bontà di Francesco di Sales: essere buoni e miti per annunciare il Vangelo nei vari contesti educativi. Tra giovani d'oggi, così immersi nella postmodernità, lo stile della immediata bontà, che è capacità di simpatia e contatto, rimane sommamente necessario: oggi annunciamo il Vangelo prima di tutto con lo stile delle nostre relazioni.

Siamo famiglia

Don Bosco ha saputo incarnare tutto ciò in modo straordinario. La sua vita è stata segnata da un incredibile coraggio educativo, radicato nel Vangelo. Forse oggi il santo di Valdocco ci ricorda la necessità di abitare nella nostra umanità per stare con i giovani, secondo le caratteristiche più belle del nostro essere uomini; altrimenti è quasi impossibile "incontrare" e "comunicare".
Don Bosco ancora ci ricorda, particolarmente quest'anno (come titola la Strenna 2017 del Rettor Maggiore: Siamo famiglia! Ogni casa, scuola di vita e amore!), l'impegno a crescere nel sentirci famiglia. Ci chiediamo, pertanto, se sappiamo benedire il Signore per i nostri legami famigliari e soprattutto se custodiamo il bene grande dell'essere famiglia, sia nei nostri contesti domestici, sia nelle nostre comunità. Sempre più occorre uscire dalla tentazione del "solitari è bello", sempre più siamo chiamati al coraggio del confronto, dell'attesa e del dialogo con l'altro: infatti soltanto quando siamo Chiesa viviamo nella beatitudine e soltanto quando siamo comunità costruiamo un ambiente capace di chinarsi sui più poveri, per accompagnarli alla vita.

Luogo di comunione

Nel progetto pastorale Valdocco una linea di cammino rimane:

“"Guardare alla Basilica come luogo di comunione per tutta la Famiglia Salesiana. (…).
Per molti consacrati e laici della Famiglia Salesiana la Basilica è come un luogo di approdo dell'esperienza di fede, ma anche un luogo di rigenerazione a livello di motivazioni e di impegno apostolico".

Se lo scorso 5 dicembre, memoria del beato Filippo Rinaldi, abbiamo ricordato il centenario della fondazione dell'Istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco, la festa di don Bosco quest'anno è segnata dal tema della Strenna 2017: con la presentazione da parte di don Francesco Cereda, vicario del Rettor Maggiore. Il 31 gennaio, inoltre, la presenza di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, e di mons. Francesco Vittorio Viola, vescovo di Tortona, ci aiuterà ad allargare lo sguardo ed il cuore, a fuggire la tentazione del perdere speranza e ottimismo, perché abitanti di orizzonti troppo stretti.

Infine, ringrazio ancora tutti coloro che con la loro collaborazione hanno contribuito per la vita e celebrazioni della Basilica nel tempo natalizio. Il 2017 sia un anno davvero ricco della presenza di Colui che ci dona la vita in abbondanza e la Vergine Madre ci accompagni nell'aprire la vita, a non trattenere nulla, ad essere segno di immediato dono e gratuità nell'accogliere.


d. Cristian BESSO, Rettore: redazione.rivista@ausiliatrice.net


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