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Casa Madre Salesiani di Don Bosco Via Maria Ausiliatrice 32 | 10152 Torino-Valdocco | Italia
Santuario - Basilica di Maria Ausiliatrice       

      RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  |  Archivio 2016

Un anno nel segno della misericordia


Cari Amici,

di cuore a tutti l'augurio di un Buon Anno: "Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere su di te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace" (Num 6,24-26). Così la liturgia del primo giorno dell'anno ci offre l'ottica giusta per iniziare questo 2016, anno giubilare, anno di misericordia e di perdono, anno di conversione e di rinnovamento.
È la presenza di un Dio che ci ama, ci protegge, ci guida, ci sostiene e ci consola, che dà luce e speranza al cuore e lo apre ai fratelli e sorelle. Qualcuno potrebbe obiettare che non è facile in questo momento guardare con fiducia avanti, visto tutto quello che sta accadendo nel mondo e nella società, e che la speranza rischia di essere un'utopia o un'illusione. È proprio qui la sfida che si presenta oggi a noi cristiani: "nella speranza, contro ogni speranza" (Rom 4,1) siamo chiamati a sperare.
Non ci fondiamo su vuote illusioni, ma nella certezza che il Signore è presente nella storia e nella vita di ognuno di noi, invitandoci a guardare avanti verso grandi orizzonte. Il nostro problema è che spesso siamo affetti da una miopia spirituale che non ci rende capaci di vedere oltre a ciò che è immediato e vicino. Già il profeta Osea rimproverava il popolo affermando: "Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo" (Os 11,7). Il nostro sguardo di credenti verso dove guarda?
Don Bosco, che ricorderemo il giorno 31 gennaio, è stato capace di guardare in alto. Tutta la sua vicenda, piena di fatiche, di imprevisti, di prove di ogni genere ha un filo conduttore: la piena e totale fiducia nel Signore e in Maria, che lo ha portato a sfidare la storia e la società del tempo fino a osare come lui stesso dice di sé: "nelle cose che tornano a vantaggio della pericolante gioventù o servono a guadagnare anime a Dio, io corro avanti fino alla temerità" (MB XIV, 662).
Come non cogliere l'eco di questa affermazione nell'invito costante di Papa Francesco ad avere coraggio, a buttarsi generosamente, a non avere paura di raggiungere le periferie della società per annunciare il Signore Gesù! Il segreto di questo coraggio di don Bosco è rivelato dal suo terzo successore, don Paolo Albera, che così scrive: "Il concetto animatore di tutta la sua vita era di lavorare per le anime fino alla totale immolazione di se medesimo, e così voleva che facessero i suoi figli.
Ma questo lavoro egli lo compiva sempre tranquillo, sempre eguale a sé, sempre imperturbabile, vuoi nelle gioie, vuoi nelle pene; perché, fin dal giorno in cui fu chiamato all'apostolato, si era gettato tutto in braccio a Dio!". Questo segreto si è rivelato vincente in lui e lo può essere anche per noi.
A tutti voi un rinnovato augurio di Buon Anno, ricco di quella speranza che si fonda sul Signore e e sull'intercessione della Vergine Maria.
Vi ricordiamo nella nostra preghiera in Basilica.

D. Franco LOTTO, Rettore | E-mail: fralotto@tiscali.it 


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