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Ricetta | Insalata di cavolfiore crudo


Insalata di cavolfiore crudo


Tra il sacro del concerto e il profano del vin brulé offerto al pubblico, sono ufficialmente partiti i festeggiamenti per il 150° compleanno della nostra Basilica, la sera del 20 gennaio scorso, a conclusione delle giornate di spiritualità della Famiglia Salesiana, per la prima volta condotte a Valdocco.
Sceso dai colli astigiani all'incanto di un sogno, il povero contadino diventato prete si aggirava nella grande città ostile con uno stuolo di ragazzi rumorosi e malvestiti. Nelle prime tappe dell'Oratorio itinerante aveva sognato una chiesa e un cortile. Era certo che da qualche parte esistessero, ma dove? I sacerdoti suoi collaboratori lo ritennero pazzo e tentarono di internarlo in manicomio, ma non ci riuscirono... e che figuraccia fecero! Ma una misteriosa Signora, in sogno, gli indicò un luogo: Valdocco, il peggiore che si potesse immaginare. La stessa Signora lo confortò, dicendo che dal male Dio può suscitare il Bene. Il sogno poi si fece più preciso. La Signora posò il piede sul terreno, rivelando che si trattava del luogo in cui erano morti i primi martiri cristiani di Torino. E apparve nitido il grande santuario, con la scritta: "Hic domus mea, inde gloria mea". Non sarebbe stato facile, tra il 1864 e il 1868, tempo da record, realizzare la costruzione, cresciuta a furia di questue, lotterie, offerte della povera gente. "Ha fatto tutto Lei" avrebbe esclamato don Bosco, dopo aver lottato e superato tutti gli ostacoli "con la sua ciaira volontà paisa-na", come ha detto un poeta piemontese. Aveva usato i sogni come progetti di vita, trasformando la tetra Vallis Occisorum nella cittadella dell'accoglienza e della gioia. Nella realtà di oggi, stipati in quella Chiesa sognata, mentre cantiamo Don Bosco ritorna, sentiamo di essere stati parte di quel sogno. Ed è una cosa grande. Poiché i cavoli sono stati protagonisti di una famosa omelia oratoriana, festeggiamo con l'insalata di cavolfiore.

Ingredienti:

Un cavolfiore medio
una manciata di uva passa
una manciata di pinoli
una manciata di dadini di parmigiano
una manciata di gherigli di noce
olio e succo di limone
Tagliare a pezzi il cavolfiore e metterlo a bagno in acqua e bicarbonato per mezz'ora. Risciacquarlo accuratamente, asciugarlo e dividerlo in cimette piccolissime. Sistemarlo in un'insalatiera.
Aggiungere l'uvetta ammollata, lavata e strizzata, i pinoli, le noci, il parmigiano. Condire con olio, sale e succo di limone.


Anna Maria Musso FRENI / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 2

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