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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2017

ADMA FAMIGLIE: Pratica del Sistema Preventivo in famiglia
AMOREVOLEZZA DIVENTA "VOLERSI BENE"

Pratica il Sistema Preventivo in famiglia:Amorevolezza che diventa "volersi bene"

In sintonia con la Strenna del Rettor Maggiore per il 2017 "SIAMO FAMIGLIA! Ogni casa, scuola di Vita e di Amore", riprendiamo in quest'anno alcuni passaggi del suo intervento tenuto al Colle don Bosco nel 2015 in occasione del VII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice.
Il vento dello Spirito che soffia dalla casa di Maria spazza la polvere che si deposita nel corso del tempo. Quanti legami familiari hanno bisogno di essere spolverati dal vento dello Spirito. Questa è un'immagine tipica delle relazioni che rimangono inalterate nel corso degli anni, relazioni che non hanno mai trovato la forza di rinnovarsi e maturare per portare i frutti tipici della vocazione adulta. Fidanzamenti che durano tantissimi anni senza progetti di matrimonio; attendere tanto tempo prima di aprirsi ad accogliere dei figli; vivere con la nuova famiglia rimanendo condizionati dalla famiglia d'origine; sono quella polvere che si accumula rischiando di precludere la possibilità di evolversi verso la missione affidata da Dio.
Offrire la testimonianza di un amore coniugale vissuto come dono, nella reciprocità e complementarietà di uomo e donna, fondato sulla grazia e sulla fedeltà di Dio. Accompagnare percorsi di fidanzamento intesi come tempo di attesa e di preparazione. Promuovere l'educazione sessuale e affettiva dei figli attraverso la testimonianza di un amore coniugale rispettoso e fedele, nella pratica dell'amorevolezza salesiana. Papa Francesco ricorda come "Nella famiglia è soprattutto la capacità di abbracciarsi, sostenersi, accompagnarsi, decifrare gli sguardi e i silenzi, ridere e piangere insieme, tra persone che non si sono scelte e tuttavia sono così importanti l'una per l'altra, a farci capire che cosa è veramente la comunicazione come scoperta e costruzione di prossimità. Ridurre le distanze, venendosi incontro a vicenda e accogliendosi, è motivo di gratitudine e gioia" (Messaggio Giornata delle Comunicazioni Sociali 2015).

Espressione fondamentale di questo amore
è l'accoglienza e la custodia della vita umana

Essa è sacra e inviolabile, portatrice di un valore unico ed irripetibile, anche quando è una vita segnata dal limite. Voglio qui ricordare le famiglie con figli segnati da una o più disabilità, non sempre facili da accogliere ed accompagnare. Mi ha commosso il sapere che anche tra voi sono in atto esperienze che hanno aiutato a superare la tentazione di chiudersi e hanno aperto vie di comunicazione e di aiuto. Questo è importante spiegarlo alle nuove generazioni, perché il mondo di oggi propone un messaggio completamente diverso rispetto ai valori cristiani. Una mentalità molto diffusa nei nostri giorni è quella di pensare che la vita delle persone ricche, dotte e potenti assume un valore più grande rispetto a quella di una persona povera, disoccupata, cassaintegrata, malata o anziana.
Questo volersi bene non è solo un fatto di sentimenti, ma si traduce anche nell'esercizio di una carità operosa in famiglia e tra le famiglie, con una rinnovata attenzione alle famiglie più in difficoltà o in crisi, alle persone sole, emarginate, anziane. Far apprezzare il valore della vita significa educare i bambini e gli adolescenti al rispetto del più debole, alla solidarietà verso i più bisognosi, alla sopportazione pacifica dei torti subiti e all'ascolto compassionevole del dolore altrui.

Pierluigi CAMEROINI SDB


redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 2

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