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Salesiani DB / Don Aldo RABINO: Salesiano in campo e fuori campo


Salesiano in campo e fuori campo

"Appassionato della sua missione e contento di essere prete, don Bosco era profondamente convinto dell'utilità e della necessità del ministero sacerdotale per la Chiesa e la società civile". Così, nel primo centenario della morte di San Giovanni Bosco, si espresse il cardinal Anastasio Ballestrero, vescovo di Torino, riferendosi al "prete dei giovani"", "realizzazione non isolata, ma particolarmente splendida della tradizione spirituale piemontese".
Possibile che, nella sua lettera al clero torinese, l'arcivescovo avesse inteso rendere omaggio non solo a don Bosco, ma anche ai tanti salesiani che regalano ogni giorno a piene mani l'amore di Dio ai "bulli" di oggi, forse più equipaggiati di quelli originali, ma ugualmente bisognosi di validi maestri, per imparare ad essere "buoni cristiani e onesti cittadini".

I gesti, i ricordi, la vita di don Aldo

Tra questi figli di don Bosco, c'è sicuramente un prete speciale che ha speso tutta la vita per i ragazzi e i giovani in Italia e nei Paesi di missione. È don Aldo Rabino, chiamato in pochi minuti ad abitare il Cielo a 76 anni, nell'agosto 2015. Una partenza inaspettata, dopo un malore improvviso nella casa alpina di Maen, in Val d'Aosta.
Non c'è cuore che lo abbia conosciuto che oggi non senta nostalgia della sua energia profetica, della sua testimonianza di carità e della sua infinita attenzione ai giovani. Per questo è stato necessario scriverne, e solo chi lo aveva conosciuto, come Monica Falcini, poteva farlo con verità e amore.
Nel suo Don Aldo Rabino. Salesiano in campo e fuori campo (Editrice Elledici - pagine 157 - € 12,00) ripercorre le tappe della vita di questo grande protagonista della Chiesa torinese. Con pennellate affettuose racconta i ricordi, le parole, le iniziative di questo salesiano "doc", tutto per gli altri: a scuola come professore di religione, nello sport come educatore, nel volontariato come animatore, nelle missioni dell'America Latina come ispiratore e guida spirituale, attraverso l'Associazione OASI Operazione Mato Grosso, fondata dallo stesso don Aldo e tuttora in piena attività, della quale l'autrice è volontaria.

Da calciatore a padre spirituale di calciatori

Nel 1971 ha potuto far confluire la sua passione sportiva, come grande ex calciatore, nel Torino Calcio diventandone il padre spirituale. Per oltre quarant'anni vivrà delle gioie e dei tormenti dei Granata, ma soprattutto avrà una parola illuminante per i calciatori che sempre più spesso gli chiedevano un consiglio o lo invitavano a vivere i loro momenti di gloria e di sofferenza.
Ma come l'autrice precisa, il don Aldo delle pagine di questo libro non è solo il "don del pallone", che ha meritato tanta visibilità attraverso il decennale servizio di padre spirituale del Torino Calcio, dai giocatori più piccoli alla prima squadra. Nel libro c'è tutto il "salesiano fuori campo", oggetto di memoria affettuosa e grata, da consegnare ai (forse pochi) che non ne hanno mai sentito parlare e da imprimere nella memoria dei tantissimi che lo hanno condiviso e accompagnato nella sua missione terrena.
Tra le tante raccolte, spicca nel libro la testimonianza di don Luigi Testa, prima ispettore poi superiore della Circoscrizione speciale Piemonte e Valle D'Aosta, che sottolinea "le sue forti convinzioni in materia di formazione cristiana dei giovani. Lavorava molto bene con loro. Aveva una straordinaria capacità di aggancio e non si accontentava di animare. Mai banale, molto serio nelle relazioni e molto rispettoso, era un sacerdote dal cuore autenticamente salesiano. La sua vita è stata una testimonianza di coerenza alla vocazione scelta e alle sue convinzioni".

Don Aldo: un vero innamorato di don Bosco

Leggere il libro di Monica Falcini è come farsi un regalo: chi ha conosciuto don Aldo, lo ritrova in tutta la sua umanità, illuminata da una solida e fedele vocazione sacerdotale. Chi non ha avuto tanta fortuna, lo può incontrare nelle pagine a lui dedicate e scoprire il volto genuino di un vero innamorato di don Bosco.
Se poi la lettura si trasformasse in desiderio di fare qualcosa, don Aldo ne gioirebbe. Parafrasando le parole scritte da don Valerio Bocci nella presentazione del libro, "la partita del cuore" è ancora in pieno svolgimento e, per trasformare il mondo, c'è ancora tanto da fare. Don Aldo cerca ancora collaboratori, innamorati della vita e della fede come i tantissimi che sono rimasti affascinati dalla sua parola e dalla sua testimonianza
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La Redazione / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 2

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