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La SPAL di Ferrara

Don Bosco… in Serie A!

Accettare la sfida educativa che proviene dal mondo dello sport ha portato don Bosco anche in serie A. Storia bellissima e tutta salesiana quella della SPAL, la squadra di calcio di Ferrara che dopo quarantanove anni di attesa da quest'anno torna a giocare nel massimo campionato. Un oratorio, un prete, un acronimo. La SPAL ha origini particolari: non nasce in un bar o in una palestra e il nome non richiama la città di appartenenza. Sboccia nell'oratorio di un quartiere popolare dove campeggia la frase del santo: "Ciascuno scelga, tra molti, il gioco in cui si sente più libero".

Dall'oratorio alla Serie A

Don Pietro Acerbis è un salesiano di quelli tosti, sa come prendere i giovani e tenerli lontano dalle cattive compagnie: nel 1907 fonda la Società Polisportiva Ars et Labor, un centro dove si coltivano pittura e sport, ciclismo e ginnastica, ma non il calcio che arriverà cinque anni dopo, nel 1912. Don Pietro fa suo l'invito di don Bosco ad "amare ciò che i giovani amano", capisce che quella del pallone di cuoio è la disciplina più gettonata tra i suoi ragazzi e con l'aiuto del confratello don Giovanni Pastorino allestisce la prima squadra. I colori delle maglie sono il bianco e l'azzurro, gli stessi dello stemma dei salesiani creato nel 1885 e intitolato Da mihi animas, caetera tolle, (dammi le anime, prenditi tutto il resto). Dopo oltre un secolo di alterne fortune, dal periodo bellico agli irripetibili tredici anni in serie A tra i '50 e i '60, ora è tutto pronto per una stagione che comunque vada sarà indimenticabile. Gli insegnamenti salesiani nati all'oratorio di via Coperta non sono andati persi: la SPAL è una società rifiorita a partire dalle radici, quelle più verdi del settore giovanile. Un raro spettacolo di sportività, in un clima di sano strapaese aggiornato al terzo millennio.

La squadra di Francesco

Quella della SPAL ricorda un'altra storia calcistica salesiana che vale la pena di raccontare. Lo ha fatto, con passione, Papa Francesco nella sua visita alla Basilica di Maria Ausiliatrice nel giugno 2015. Il Santo Padre, nel ripercorre i suoi ricordi legati alla Congregazione, ricordò il suo tifo per il San Lorenzo de Almagro, club argentino fondato nel 1908 dal salesiano don Lorenzo Massa nell'oratorio San Antonio, al civico 4050 di Calle México a Buenos Aires, e che aveva anche una compagine di tutto rispetto nel basket, disciplina amata e praticata dal papà di Bergoglio, Mario. Don Lorenzo, di origini piemontesi come Francesco, incontrò a inizio secolo un gruppo di quei giovani con la palla sempre al piede che, con il nome di "Los Forzosos de Almagro" (i "forti" del quartiere), giocava per strada. Offrì loro il campo vicino alla chiesa in cambio della puntualità alla Messa domenicale e il San Lorenzo calcio nacque così. Quella per la squadra sudamericana, di cui il Papa ha persino la tessera associativa numero 88235N-0, è una passione nata durante l'infanzia trascorsa proprio nel quartiere Almagro dove c'è la Basilica dell'Ausiliatrice: per questo i colori sociali del San Lorenzo sono il rosso e il blu, in onore della tunica rossa e del mantello blu dell'iconografia legata a Maria.

Un campo educativo privilegiato

"Don Bosco cosa faceva? - si è chiesto il Papa nel suo discorso a Valdocco -. Lo sport, che porta a essere "sociali", a una competitività sana, alla bellezza di lavorare insieme, e poi all'educazione". Un invito a proseguire su questa strada. Francesco ha ricordato come in tutto il mondo è difficile non trovare murales dove don Bosco non sia rappresentato in mezzo ad un cortile pieno di ragazzi che scorrazzano. Come non citare, per questo, l'immenso patrimonio umano rappresentato dalle Polisportive Giovanili Salesiane (PGS), la cui conduzione non vede direttamente coinvolti i Salesiani, ma ha uno storico riferimento a don Bosco. Un impegno che trova il suo punto più alto nei Giochi Internazionali della Gioventù Salesiana: la diciannovesima edizione si terrà a Cracovia, dal 28 Aprile al 3 Maggio 2018. Il futuro della fede nello sport passa anche da qui.

Andrea Caglieris / Giornalista RAI e Segretario dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte


Andrea CAGLIERIS / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 5

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