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CNOS-FAP di Vercelli: un centro storico e una storia da raccontare

CNOS-FAP di Vercelli: un centro storico e una storia da raccontare

I Salesiani di don Bosco assunsero l'assistenza religiosa del popoloso borgo a nord della Città di Vercelli chiamato "Belvedere" nel 1912. Nel 1902, un sacerdote diocesano iniziò l'opera in questo rione con l'inaugurazione della Cappella San Pancrazio e con l'avvio dell'oratorio in un prato nei pressi della Ferrovia. Tra il 1908 e il 1912 fu costruita la bella chiesa dedicata al Sacro Cuore. Le cronache attestano che questa chiesa "crebbe come per incanto in tempi difficilissimi", per soddisfare le necessità della crescente popolazione del Borgo e per generosa iniziativa dell'arcivescovo Monsignor Teodoro dei conti Valfrè di Bonzo, con gli aiuti economici del Papa San Pio X, della famiglia Reale, di Nobili Vercellesi e della Popolazione. Il Disegno è dell'Ing. Canetti il quale, ispirandosi alle linee del bel S.Andrea, creò una vera opera d'arte. La Nuova Parrocchiale venne benedetta il 16 febbraio 1912 e affidata dalla Diocesi in perpetuo alla Congregazione Salesiana con l'assenso del Rettor Maggiore don Paolo Albera con atto del 4 novembre 1912. In questo anno giunse il primo salesiano, don Gaggino, che ebbe l'incarico di guida religiosa del Belvedere. Le cronache riferiscono che l'incontro fu commovente: don Rossi, forte del suo motto "datemi delle anime", affidava il Borgo a don Gaggino che lo riceveva con firma di garanzia Salesiana.
Il primo Direttore e Parroco fu don Natale Signoretti il quale fece il solenne ingresso il 17 Novembre 1912. Incrementò le opere acquistando la casa per le Figlie di Maria Ausiliatrice, si migliorarono i locali e nel 1920 si avviarono le Scuole Elementari.

Origini della Scuola Professionale "Don Bosco"

La Scuola Professionale ebbe il suo avvio con il primo corso nell'anno scolastico 1946/47 per l'intraprendente iniziativa del parroco don Tomè e del Salesiano laico Vincenzo Diana. L'avvio del progetto di educazione e di preparazione al lavoro, affiancato al progetto educativo oratoriano ebbe tanto successo che, nel secondo anno scolastico 1947/48, gli allievi risultavano 54, il doppio dell'anno precedente. Il parco macchine a disposizione era costituito da un tornio cono puleggia, un trapano a colona, una limatrice, un seghetto meccanico e da posti morsa al banco. Poche risorse e grande entusiasmo.

Evoluzione della struttura

Il momento di maggior espansione della struttura scolastica si ebbe nel 1970 con l'inaugurazione da parte dell'allora ministro del lavoro, l'Onorevole Donat Cattin, del nuovo capannone industriale per il laboratorio di Meccanica di 1600 m2, con annessi i cortili per il gioco. Dal 1972 è stato riconosciuto il CAP (Centro Addestramento Professionale) con D.P.R. del 15 gennaio 1972 n° 10, con il coordinamento e le disposizioni della Regione Piemonte.

1 ottobre 1975: una storia nella storia, quella personale

Arrivo a settembre come giovane universitario, studente del 3° anno della facoltà di ingegneria meccanica del Politecnico di Torino, presso l'istituto professionale, legalmente riconosciuto, don Bosco di Vercelli in cerca di lavoro, come insegnante supplente. Era venuto il momento di diventare "adulto". Vengo assunto da don Mario Lavatelli per insegnare matematica, fisica e tecnologia meccanica nelle prime ed in una seconda dell'IPI (Istituto professionale industriale) e del CAP (Centro addestramento professionale); direttore delle Opere Salesiane don Volpato.
Inizia la mia storia di formatore che mi ha cambiato la vita facendomi scoprire quale fosse la mia vocazione e che, 42 anni dopo, mi vede ancora qui come direttore, a 6 anni dall'inizio del nuovo incarico ed a 1 o 2 dalla pensione.
Il 21 Dicembre 1978 viene varata la legge quadro 845 inerente la Formazione Professionale che, da attuazione agli articoli 3, 4, 35 e 38 della Costituzione, è l'inizio del cammino attuale :e nascono i Centri di Formazione Professionale CNOS-FAP.
La società italiana sta attraversando una fase caratterizzata da alterne vicende politiche e sociali. È l'anno dell'apice del terrorismo rosso in italia , è stato rapito ed ucciso un ex Presidente del consiglio ed importante uomo politico, l'on. Aldo Moro. Siamo altresì nel mezzo di un processo di sviluppo economico ed industriale, iniziato timidamente nel primo dopoguerra, ma che in questi anni raggiunge livelli mai avuti. Il nostro Centro di Formazione Professionale è in fase di crescita e prepara per il lavoro, nel proprio settore, gran parte dei meccanici che si inseriscono nelle aziende del territorio. Gli onesti cittadini ed i bravi cristiani che don Bosco voleva, sono molto apprezzati dalle imprese.

La storia continua

Gli anni 80 sono gli anni dello sviluppo tecnologico, dell'automazione industriale e quindi dell'evoluzione dei sistemi produttivi che sicuramente producono nuove opportunità lavorative, ma rendono obsolete e non più essenziali molte professionalità. La Formazione Professionale è chiamata fortemente in causa ed i centri Salesiani, quindi anche il nostro, rispondono con prontezza e, a volte, addirittura anticipando i cambiamenti che sarebbero avvenuti nelle aziende. Sono gli anni in cui abbiamo introdotto macchine e laboratori nuovi. Le parole d'ordine sono: informatica, macchine utensili a controllo numerico, cad, cam, pneumatica, oleodinamica, plc e controlli automatizzati di macchine e processi.
Dalla metà degli anni 80 fino ad oggi, la formazione per i giovani è integrata anche da quella per gli adulti che richiedono specializzazioni e a disoccupati che cercano nuove opportunità. Per soddisfare alle nuove richieste formative vengono implementati diversi settori: quello informatico, quello elettrico sia civile che industriale, quello dei serramenti in alluminio, quello della meccanica dell'autoveicolo, quello del benessere-acconciatura e vengono introdotte nei laboratori della meccanica tradizionale, alcune macchine a controllo numerico e l'utilizzo del cad-cam. Abbiamo fatto un salto in avanti e ci siamo allineati con le nuove tecnologie, ma la corsa non è finita.

L'eredità di don Giampaolo

Il 1 settembre 2011 inizia per me il secondo periodo della mia vita lavorativa, investito di una grande responsabilità. Ricevo il testimone da un grande Direttore e Salesiano: don Giampaolo Delsanto. Con lo spirito di servizio, per chi tanto mi aveva dato, mi metto umilmente al servizio dei giovani del nostro centro, in una squadra educativa formata da più di 20 colleghi Formatori, 5 dei quali anche miei ex allievi.
Nel 2012 viene inaugurato il secondo laboratorio per le acconciatrici per il crescente numero di allieve Vengono riallocati e potenziati alcuni laboratori. I corsi LAPIS per la prevenzione della dispersione scolastica nelle scuole medie producono frutti. Più del 90% dei ragazzi/e che lo hanno frequentato, hanno conseguito la licenza di scuola media di 1° grado e più di metà, iscritti ai corsi biennali di formazione, si qualificano.
Nel 2015-16 viene attuato per la prima volta a Vercelli il tanto atteso 4° anno, con diploma professionale, nel settore dell'automazione industriale, con le sinergie della sede di Vigliano, producendo ottimi risultati.
Questo è anche l'anno in cui, sul territorio, si manifestano i primi segni di ripresa occupazionali, dopo una profonda crisi economica e sociale cominciata nel 2008. Il S.A.L. (servizi al lavoro ), da poco creato, contribuisce a realizzare quanto don Bosco faceva con l'accompagnamento al lavoro degli allievi in uscita dalle Scuole di mestieri Salesiane, ora chiamate CFP (Centri di Formazione Professionale).

L'attualità

Nel 2016-17 viene avviato un nuovo corso biennale per operatore termoidraulico con la conseguente preparazione di un laboratorio adeguato allo scopo, dopo aver fatto importanti lavori di restauro sulle coperture del laboratorio stesso. Comincia anche il 4° anno, con diploma professionale ed abilitazione, del corso di tecnico dell'acconciatura. Questo costituisce una grande opportunità per le ragazze neo diplomate. I dati dell'anno formativo appena concluso sono: più di 500 allievi sono passati per il nostro CFP e circa la metà sono stati giovani in obbligo di istruzione e formazione.
La missione affidataci da d. Bosco in uno spirito di famiglia, continua con entusiasmo e fiducia per accompagnare quanti più giovani potremo alla vita adulta, quella di onesto cittadino e buon cristiano. La felicità dei nostri giovani qui e nell'eternità, è anche la nostra.
Per il 2017-18 si sta allestendo un laboratorio per la falegnameria in sostituzione di quello della serramentistica in alluminio che è stato attivo per 9 anni con i corsi annuali IAPP per ragazzi di 16-17 anni. Si avranno per la prima volta due corsi per il conseguimento del diploma professionale 4° anno- FIXO (formazione innovazione per l'occupazione) per i settori dell'automotive e dell'acconciatura e questo oltre a renderci felici aggiunge molte opportunità ai ns giovani allievi e per le imprese.

Silvano Lago direttore CFP CNOS FAP Vercelli


Silvano LAGO / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2017 - 5

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