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Tredici, la serie Tv di Netflix non adatta ai minori di 14 anni


Tredici, la serie tv di Netflix non adatta ai minori di 14 anni

Mentre genitori, insegnanti e presidi stanno avendo problemi con l'adattamento tv, Tredici rimane la serie più popolare dell'anno su Twitter e gli altri social. Tutti gli episodi della prima stagione sono disponibili in streaming.

Una voce fuori campo che racconta di come sia giunta alla risoluzione definitiva di farla finita con la sua vita e di suicidarsi. La tv e il cinema, spesso, hanno usato questa situazione narrativa. Ultimamente è arrivata Tredici, la serie tv disponibile on-demand sulla piattaforma Netflix. Scritta da Brian Yorkey, Tredici è un teen drama tratto dal romanzo dal titolo italiano omonimo (Thirteen Reasons Why, in originale), di Jay Asher, uscito nel 2008 per Mondadori. Tutto è incentrato su Hannah, una liceale di una cittadina della provincia americana uguale a tante altre, ragazza bella, e travagliata dai problemi della sua età, che si è suicidata. Quali problemi? Bullismo, rapporti tra compagni di classe che sfociano in violenza sessuale. Questioni di non poco conto, oggi, che le principali agenzie educative (famiglia, scuola…) che, ancora una volta, vengono richiamate alle loro responsabilità dalle sfide che la modernità e la tecnologia (distorte) fanno ad ognuno di noi.

I messaggi registrati da Hannah

Torniamo alla Hannah di Tredici, allora, ritratto in flashback di una ragazza normale e sfortunata. Sensibile, molto sensibile. Hannah, esuberante e normalmente curiosa della vita e dei ragazzi, dopo una serie di equivoci, infelici coincidenze e maliziose manipolazioni, finisce col farsi la reputazione di tipa facile, poco di buono. E questo la rende sempre più sola, sempre più fragile, spingendola al gesto finale ed irreparabile. Prima, però, utilizzando delle audiocassette, registra tredici lunghe spiegazioni del perché abbia deciso di uccidersi, ognuna delle quali è destinata a persone della sua scuola che lei ritiene responsabili dell'averla spinta al suicidio. Con una specie di catena di Sant'Antonio, poi, i tredici le dovranno ascoltare, in modo che la colpa e la vergogna (del gesto di Hannah) li seguano per sempre.
Paradossale, un po' estremo ed esile, forse, il meccanismo che regge questo plot. Ma riviviamo, come ipnotizzati, la storia di Hannah con gli occhi e l'ascolto di Clay, il compagno di classe che sarebbe potuto essere la sua relazione, il suo amore più puro e sincero, ma che per timore, complessi, timidezza non è mai riuscito a comunicare alla giovane la profondità del suo sentire.
Comunicare. Già, si torna sempre al punto: in un mondo come il nostro di super-comunicazione, di strumenti che ci rendono connessi a tutto ed a tutti, è difficile parlarsi per svelare veramente (e solo a chi vogliamo) i nostri sentimenti più profondi. E soprattutto, l'età più critica, quella dell'adolescenza - quando la persona dovrebbe completare la sua formazione, fortificandosi - sembra esserne la più danneggiata.

Una faccenda seria: saper distinguere la realtà dalla fiction

I personaggi degli adulti, in Tredici, poi, non sono scevri da colpe: il professore psicologo della scuola, tanto premuroso ed attivo quanto sordo alle richieste d'aiuto di Hannah; i genitori dei ragazzi, assenti, annoiati, distanti o, se affettuosamente vicini, comunque "non senzienti".
Il racconto di Tredici procede per accumulazione, per cerchi concentrici e progressivi disvelamenti dei dettagli della vicenda, lampi di luce negli angoli scuri del quadro generale. Sgradevole, come è giusto, in alcuni dettagli (le scene della violenza sessuale e del suicidio). Non bisogna creare voglia di emulazione, corretto. Ma la triste, vera vicenda dell'italiana Tiziana Cantone resta un monito.
Tredici è una serie interessante e molto ben fatta. Richiede adolescenti, giovani ed adulti che, vedendola, siano svegli, consapevoli e responsabili. Che distinguano il vero dalla fiction. Perché la realtà, lì fuori, è un'altra cosa ed è faccenda seria.

Pietro CACCAVO  / redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 5

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