|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo Rivista  MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2017

MISSIONI DB / Un futuro da costruire giorno dopo giorno

Incontro con don Ghislain Nkiere, salesiano congolese impegnato nell'Opera Mamma Margherita di Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo.

"Li chiamano "shégués", che significa "vagabondi". Puoi incontrarli in giro per le piazze o ai bordi delle strade, orfani di punti di riferimento, d'amore e di speranza. Per loro, ogni giorno, la vita è una lotta per la sopravvivenza, per accaparrarsi qualcosa da mangiare, per sfuggire alle insidie dei più grandi e dei più prepotenti. Molti, poi, ignorano cosa siano affetto e tenerezza perché non ne hanno mai fatto esperienza". Sfregiano il cuore come lama affilata di rasoio le parole usate da don Ghislain Nkiere per illustrare le condizioni in cui vivono i bambini e i giovani congolesi abbandonati a se stessi nelle baraccopoli e nei mercati di Lubumbashi, la terza città della Repubblica democratica del Congo. Lo abbiamo incontrato per saperne di più.

Soli e disperati tra insidie e pericoli

Quali sono i motivi che costringono un gran numero di minori a badare a se stessi e a vivere da soli?
"Nella maggior parte dei casi vengono cacciati dai familiari, dopo aver subito violenze di ogni tipo, perché accusati di stregoneria o di furti. La povertà, insieme alla superstizione e alla disgregazione di tante famiglie, è la causa principale di questo fenomeno. Un bambino fuori casa, infatti, rappresenta una persona in meno da mantenere e da mandare a scuola e una bocca in meno da sfamare".

In quali condizioni vivono?
"Disperate. Alcuni di loro sono giovanissimi, a volte non hanno neppure sei anni, e sono costretti a badare a se stessi affrontando viaggi carichi d'insidie e di difficoltà. A volte, addirittura, rischiano la vita o si feriscono gravemente a causa d'incidenti in treno: c'è chi perde una mano, chi cammina con difficoltà a causa di ferite trascurate... E, quando approdano a Lubumbashi, li aspetta un destino di fame, violenza e prevaricazione. Talvolta si stordiscono annusando colla o consumando droga per darsi coraggio, dimenticare le difficoltà e sopportare meglio il gelo della notte in città, dove unico riparo sono le bancarelle del mercato, i cartoni e, quando va bene, un fuoco improvvisato".

Che cosa fanno i Salesiani per loro?
"Innanzi tutto cercano d'incontrarli. Il primo approccio è affidato a padre Eric e a frate Simeon, che trascorrono molte notti in strada per avvicinarli, ascoltarli e capire se sia possibile sottrarli a una vita randagia e offrire loro un percorso alternativo. La prima cosa che propongono loro è raggiungere il centro di prima accoglienza di Bakanja Ville in cui possono mangiare, dormire, lavarsi e giocare".

Un rifugio e un riparo aperto a tutti

Il centro di prima accoglienza di Bakanja Ville è parte del complesso Opere Mamma Margherita di Lubumbashi, sorto in onore della mamma di don Bosco…
"Si tratta di quattordici realtà gestite congiuntamente da Salesiani, volontari di don Bosco, suore di sant'Orsola e cooperanti. Tutti i minori che varcano la soglia del Bakanja Ville vengono registrati per consentire ai Salesiani di mettersi in contatto con i genitori e valutare insieme se sia possibile il reinserimento familiare".

Quali possibilità vengono offerte loro?
"A chi decide di abbandonare la strada viene offerto un percorso di riabilitazione lungo e articolato che spazia dall'alfabetizzazione alla scolarizzazione, dall'assistenza psicologica e spirituale alla formazione tecnica o professionale. Perché l'obiettivo rimane quello caro a don Bosco di formare buoni cristiani e onesti cittadini".
Lo scorso mese di luglio la troupe di Missioni Don Bosco ha realizzato "Shégués - Vagabondi", un documentario che illustra il cammino di riscatto di alcuni ospiti del complesso Opera Mamma Margherita. Chi desidera vederlo può trovarlo sul sito internet www.missionidonbosco.org alla sezione video o direttamente all'indirizzo: http://bit.ly/2nnJ2N

DALLE PAROLE AI FATTI

Chiunque desideri approfondire o sostenere l'attività di Missioni Don Bosco Onlus nella Repubblica Democratica del Congo può mettersi in contatto con l'Ufficio progetti, via Maria Ausiliatrice 32, 10152 Torino, telefono 011/39.90.116, e-mail progetti@missionidonbosco.org o visitare il sito www.missionidonbosco.org

Carlo TAGLIANI  / redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 3

|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


 Visita Nr. http://counter.digits.net/wc/-d/4/scudum