|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo Rivista  MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2017

MISSIONI DB | Un missionario felice: don Giacomo BEGNI

A tu per tu con don Giacomo Begni, che dal 2009 dedica le proprie energie al Centro educativo Don Bosco di Natal-Gramoré, in Brasile.

"Quand'ero adolescente e pensavo al mio futuro m'immaginavo psicologo, interprete o avvocato. A 22 anni, però, mi sono imbattuto nella foto di una bambina dell'America latina che non avevo mai visto né conosciuto. I suoi occhi tristi, in primo piano, sembravano domandare: "Chi si prenderà cura di me?". Istintivamente il mio cuore rispose: "Non preoccuparti, piccola. Io mi prenderò cura di te". E la mia vita, da allora, non è stata più la stessa". Sono trascorsi una quarantina d'anni da quel giorno e don Giacomo Begni continua a mantenere la promessa e a occuparsi dei giovani che abitano le periferie del mondo.

Al servizio dei giovani più vulnerabili

Come è nato il desiderio di vivere l'esperienza della missione?
"Per me è stato un regalo fattomi da Maria. Sono stato ordinato sacerdote il 12 ottobre 1985 e in quel giorno, oltre all'anniversario della scoperta dell'America, si celebra la festività di Nossa Senhora Aparecida, la Madonna patrona del Brasile. Sono sicuro che sia stata Lei, attraverso quella data, a indicarmi il luogo del mio ministero sacerdotale al servizio dei poveri, degli ultimi, di quella parte di popolo che lotta per un pezzo di pane, un rifugio e un po' di dignità".

Il Centro educativo Don Bosco di Natal-Gramoré, nel nordest del Brasile, è parte integrante della sua vita. Come è avvenuto il primo incontro?
"Ero economo e amministratore del Centro di Teologia di San Paolo del Brasile quando, nel luglio 2008, accolsi l'invito dei superiori di visitare la Provincia salesiana di Recife. L'impatto con il Centro educativo fu un'esperienza sconvolgente perché non mi aspettavo d'incontrare una povertà così grande. Feci ritorno a San Paolo con più interrogativi che certezze e dopo circa sei mesi, il 24 gennaio 2009, tornai al Centro Don Bosco per non abbandonarlo più".

Cosa offre il Centro a chi si avvicina?
"Accoglie bambini e giovani che, vittime di situazioni di vulnerabilità, non riescono a dire sì alla vita e ad avere la minima dignità come figli di Dio. Non di rado hanno bisogno di cibo, data la scarsa disponibilità nelle loro case, sono confinati in un mondo del lavoro che li rende schiavi e li priva del diritto di poter giocare per svilupparsi e vivono una sorta d'isolamento forzato dalla convivenza familiare e comunitaria".

Avere un grande progetto e non mollare mai

Il Centro, negli anni, si è ingrandito e ha diversificato le proprie proposte…
"Quando sono arrivato il numero di bambini e di giovani assistiti quotidianamente dal Centro - che ospita un oratorio, corsi di qualificazione professionale e programmi di apprendistato - oscillava tra i 200 e i 250. Nel 2010, nel segreto del cuore di Dio e di don Bosco, ho lanciato la sfida di triplicare il numero di bambini che potessero frequentare l'oratorio e mi sono inventato il progetto "La carica dei 600". Oggi accogliamo complessivamente 2.000 persone".

Quale, tra i tanti insegnamenti di don Bosco, caratterizza maggiormente il suo operato?
"Sapere ciò che si vuole e non mollare mai. La consapevolezza che essere educatori è una missione impegnativa e ricca di sfide che necessita di dedizione generosa ed esclusiva. "Ho promesso a Dio che fino all'ultimo respiro sarebbe stato per i miei giovani", amava ripetere don Bosco. E, se questa è la promessa, è facile immaginare come dovrebbe svilupparsi la vita di un educatore".

A proposito. Che fine ha fatto la fotografia che ha dato il via al suo desiderio di diventare missionario?
"La conservo gelosamente e la porto sempre con me. In questo momento è appesa a una parete del mio ufficio".

BOX: dalle parole ai fatti

Chiunque desideri approfondire o sostenere l'attività di Missioni Don Bosco Onlus in Brasile può mettersi in contatto con l'Ufficio adozioni, via Maria Ausiliatrice 32, 10152 Torino, telefono 011/39.90.191, e-mail adozioni@missionidonbosco.org o visitare il sito Internet www.missionidonbosco.org/adozioni-a-distanza

CARLO TAGLIANI


redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 2

|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


                                                                                                                                                Visita Nr. http://counter.digits.net/wc/-d/4/scudum