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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2017

Due nuovi libri per avvicinarsi al santo dei giovani

Seriamente storico, vivace come un romanzo

Due libri utili per avvicinarsi al santo dei giovani. Entrambi pubblicati dalla Editrice Elledici in un anno, il 2015, che ha visto festeggiare i 200 anni della nascita di San Giovanni Bosco e confermare il valore e l'alto significato morale dei suoi insegnamenti sempre attuali.
Quel don Bosco che, come scrive Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani di don Bosco, nella prefazione alla nuova biografia "Don Bosco. Una storia senza tempo", di Domenico Agasso - Renzo Agasso - Domenico Agasso jr, (pagine 294 - € 14,90 - € 7,90 formato tascabile), "continua ad affascinare: un santo per sempre e per tutti, senza confini e con tanta storia dentro".
Il volume degli Agasso racconta la vita di San Giovanni Bosco con la vivacità di un romanzo e con la serietà di una documentazione storica, fedele nei fatti e nelle parole. La narrazione della vita del Santo si intreccia con la storia tormentata della Torino dell'Ottocento, offrendoci un affresco avvincente di un'epoca e il ritratto reale di un personaggio che ha saputo rivoluzionare il sistema educativo con il suo originale metodo preventivo. La biografia è scritta da tre giornalisti maestri del genere biografico, profondamente ancorati ai luoghi in cui è vissuto il santo dei giovani. L'avventura di questo prete, approdato da una cascina del Monferrato nella periferia della Torino neo-industrializzata, si snoda nei quartieri poveri, sulle impalcature dei muratori, nei campi da gioco, dentro le carceri, nei salotti bene e negli uffici dei politici. Con un unico obiettivo: cercare di salvare i ragazzi da qualsiasi degrado, lavorando sulla prevenzione e consegnandoli al mondo come "buoni cristiani e onesti cittadini". In 72 anni e cinque mesi ha segnato la storia d'Italia e del mondo, divenendo "un nome e una garanzia". I ragazzi di oggi, multitasking e sempre connessi, come i loro coetanei che l'hanno incontrato sanno di poter contare sulle parole e sull'affetto di questo prete che si è definito "uno scherzo della Provvidenza". Uno scherzo simpatico e geniale. Un prete "senza tempo".

Don Bosco ha appreso i valori in famiglia e li ha uniti al suo intelligente sguardo sul futuro

Più agile è il volumetto di Giancarlo Isoardi "Di don Bosco si può dire tanto" (Papa Francesco) (pagine 168 - € 7,90), in cui l'autore si appella per il titolo alle parole di papa Francesco, pronunciate durante la sua visita pastorale a Torino, il 21 giugno 2015. In quell'occasione il Pontefice venne a Torino per venerare la Sindone e pregare presso l'altare del santo dei giovani nella basilica di Maria Ausiliatrice in omaggio al bicentenario della nascita di don Bosco. Aveva un discorso pronto, ma non lo lesse perché, disse lui stesso, era "troppo formale". Dopo averlo consegnato al Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime preferì parlare "a braccio", lasciando che il suo cuore gli dettasse parole cariche di affetto e di riconoscimento per don Bosco e la Famiglia Salesiana.
Nei brevi capitoli di questo libro, l'autore, sacerdote salesiano per 38 anni missionario in Amazzonia, presenta la figura di don Bosco tratteggiandone i valori appresi in famiglia e dal mondo contadino dell'800 astigiano e guardando il santo da una prospettiva particolare: quella di portatore di un messaggio d'attualità per i giovani di tutto il mondo.
Arrivato a Torino, Don Bosco si è "guardato intorno" e ha scoperto le "periferie esistenziali" della città in piena rivoluzione industriale. Vivendo insieme ai ragazzi e ai giovani poveri ha inaugurato un metodo educativo basato sulla prevenzione e sul recupero dei più emarginati e disperati.
Con un gruppo di giovani preti e laici (i salesiani coadiutori) costruisce laboratori, scuole, oratori che dall'allora capitale d'Italia si diffondono in terre lontane dove arriva il suo "sistema preventivo", basato su "ragione, religione, amorevolezza".
Non a caso don Bosco scriveva: "Presso i ragazzi è castigo quello che si fa servire per tale". Intendeva dire che un castigo è utile quando serve per migliorare le cose e non per peggiorarle. Lo spiega don Isoardi nelle pagine di un libro in cui nella presentazione si legge: "Grosse novità non ci sono... Tuttavia credo che questa pubblicazione potrà essere utile per chi desidera avvicinarsi al santo dei giovani".

Per acquisti e informazioni:

Nelle librerie: Elledici, Elledici Point e cattoliche
Scrivi a vendite@elledici.org Telefona: + 39 011 95 52 111


"Per rintracciare un'altra figura
delle stesse proporzioni di Don Bosco
occorre andare indietro secoli
nella storia della Chiesa".

(Card. Ildefonso Schuster, Benedettino, Beato).


redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2017 - 1

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