|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2016

Giubileo della Misericordia | Con Don Bosco misericordiosi come il Padre

Come sono nati i "logo" salesiani per l'Anno Santo. Ne parlano i due autori


Ho 20 anni. Abito a Biancavilla, un paese alle falde dell'Etna, in provincia di Catania. Sin da piccolo, lo spirito salesiano è parte integrante della mia vita. Sono cresciuto ed educato nell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice che operano da oltre cento anni a Biancavilla per i bambini poveri e abbandonati. Quest'anno sono volontario del Servizio Civile Nazionale all'interno dell'Istituto. L'idea di realizzare questi logo è nata mentre ero con i ragazzi. Riflettevo sull'Anno giubilare, indetto da Papa Francesco e pensavo che la parola misericordia era davanti ai miei occhi: erano proprio loro, i giovani, i bambini.
Da lì, l'idea di realizzare, un logo che rappresentasse Don Bosco, maestro ed amico della gioventù: proprio lui che è stato misericordioso come il, che è stato vicino al prossimo, vicino a quei giovani che avevano bisogno di essere guardati con gli occhi dell'amore, di essere ascoltati. Però, mi mancava qualcosa: Colei che ha permesso tutto, Colei che, con quella semplice frase: "Renditi Umile, Forte e Robusto", ha dato inizio al sogno di don Bosco. Dunque, ho anche pensato di realizzare un logo in cui venisse raffigurata la Misericordia di Maria Ausiliatrice. Merito anche di un giovane Cooperatore Salesiano di Pietraperzia, Salvatore Barino, che ha realizzato i disegni.
Orazio Moschetti
**
Quando qualcuno ha un sogno, per piccolo che sia, va sempre incoraggiato, sostenuto e accompagnato nel realizzarlo. Così, Don Bosco ci insegna e ci invita a fare ancora oggi, con ogni persona, soprattutto con i giovani.
Cosi è successo quando Orazio mi ha contattato condividendo il sogno di realizzare dei logo che esprimessero la misericordia in stile salesiano e chiedendo il mio aiuto nel disegnarli. Da salesiano cooperatore dell'Istituto salesiano di Pietraperzia (Enna), non potevo non farlo ed è stata quasi una cosa voluta "dall'alto" perché sono usciti delicatamente, linea dopo linea, un po' come se fossero stati già tracciati sul foglio da Qualcuno, ed io li stessi solamente ricopiando!
Senza dubbio la cosa più bella nella realizzazione dei disegni è stata il sapere che qualcun altro li avrebbe portati avanti e non sarebbero stati solo "tuoi", ma "nostri" e, poi, "di tutti". Sono proprio vere le parole del canto : "È più bello insieme, è un dono grande l'altra gente". E questa è la nostra grande Famiglia Salesiana: sognatori che nel loro piccolo continuano a portare avanti il grande sogno di "papà" don Bosco: "Vedere tutti i giovani felici nel tempo e nell'eternità".
Salvatore Barino

I logo "salesiani" della Misericordia

Il logo della Vergine Ausiliatrice mostra come Lei sia per tutti e, in particolare per la Congregazione salesiana, Madre e Regina potente. La statua rappresenta, infatti, Maria Regina che si fa portatrice di Cristo, Redentore del mondo, e nel contempo, che si pone a sua difesa, affinché Egli possa regnare in ogni situazione e nella storia di ciascuno di noi. Il colore azzurro del manto è segno del suo essere creatura e nello stesso tempo, l'umanità intera, soprattutto i giovani, i più abbandonati. Il rosa della sua veste è segno della sua capacità a lasciarsi plasmare dalla Divinità del Figlio per poter collaborare alla sua opera redentrice e alla nostra crescita nella santità.
Il logo di san Giovanni Bosco, raffigurato con il giovane che si accosta al sacramento della Riconciliazione, ricorda un suo sogno: "Sognai - disse - di trovarmi in chiesa, in mezzo a una moltitudine di giovani che si preparavano alla confessione. Un numero stragrande, assiepava il mio confessionale sotto il pulpito. Cominciai a confessare, ma presto vedendo tanti giovani, mi alzai e mi avviai verso la sacrestia in cerca di qualche prete che mi aiutasse". Il colore giallo che abbraccia tutto il logo, vuole evidenziale la luce e soprattutto il desiderio di farli incontrare con Gesù Buon Pastore, che gli era apparso in sogno a nove anni. L'occhio e l'orecchio di don Bosco colgono il bisogno del giovane di essere, ancora oggi, guardato e ascoltato paternamente, senza essere giudicato, ma amato.



Salvatore Barino e Orazio Moschetti: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 4

|  HOME | LITURGIA DOMENICA |  Archivo RIVISTA MARIA AUSILIATRICE | INFO SALESIANI DB VALDOCCO  |


                                                                                                                                                  Visita Nr. hhhhh