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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2016

Giovani | All'Agnelli si costruiscono dei cittadini

Insegnanti e formatori impegnati nella lotta al disagio ed alla dispersione scolastica.


Il centro di formazione professionale Cnos-Fap Agnelli è da sempre uno dei fiori all'occhiello del sistema di formazione salesiano. Dai suoi laboratori sono usciti molti dei tecnici che hanno fatto conoscere Torino in tutto il mondo, nei centri Fiat in primis. E oggi i suoi insegnanti e formatori sono impegnati nella lotta al disagio e alla dispersione scolastica. Il centro, uno dei primi a sperimentare in Italia i corsi triennali per l'accesso alla formazione professionale per i quattordicenni, continua a educare i giovani nello stile di don Bosco. I corsi rivolti all'assolvimento del diritto/dovere allo studio formano meccanici industriali (esperti macchine utensili) e meccanici del settore auto (operatori del veicolo). I corsi triennali sono diretti a ragazzi che al termine della scuola dell'obbligo scelgono la formazione professionale. Il percorso biennale invece è rivolto in modo particolare a ragazzi che fuoriescono da un'esperienza negativa nel mondo della scuola.

Don Bosco: dare a ogni ragazzo un mestiere

"Il recupero della dispersione scolastica, la motivazione degli allievi e quindi il conseguimento da parte loro di una qualifica o un diploma professionale è il nostro obiettivo primario. - spiega Roberto Cavaglià, direttore del centro - Come ci ha insegnato don Bosco dobbiamo fare crescere i nostri ragazzi come uomini e di conseguenza come lavoratori competenti". Il desiderio del santo dei giovani di dare a ogni ragazzo un mestiere si specchia nei laboratori del Cnos-Fap Agnelli. "Fornire loro competenze professionali adeguate ed al passo coi tempi - continua Cavaglià - significa dare loro nuove opportunità per inserirsi appieno nel mondo del lavoro". Un risultato raggiunto se si pensa che circa il 90% degli allievi termina il proprio corso con il conseguimento della Qualifica. Di questi circa il 44% trova un lavoro entro un anno mentre il 30% continua il proprio percorso formativo ad esempio negli istituti professionali di Stato. Da alcuni anni all'istituto Agnelli i corsi A.S.P.F. (accompagnamento scelta professionale formativa) si occupano dei ragazzi con maggiori difficoltà. Vengono coinvolti ragazzi italiani con problemi familiari e personali (già seguiti nei programmi di recupero scolastico Lapis e Provaci Ancora Sam). Accanto a loro partecipano anche ragazzi stranieri (provenienti da Paesi come Egitto, Senegal, Ghana, Gambia, Romania). Alcuni di loro sono giunti da poco in Italia dopo esperienze come la traversata del deserto, la sosta in Libia e l'attraversamento del Mediterraneo in barcone.

Sentirsi dire "ce la puoi fare"

"Questo corso annuale - spiega Stefano Gorno, insegnante e responsabile degli stage all'istituto Agnelli - mira a educare e fare crescere questi ragazzi". Diventa quindi fondamentale lavorare innanzitutto sul piano motivazionale. "Per molti di loro è importantissimo sentirsi dire che ce la possono fare. - continua Gorno - Con ciascuno cerchiamo di creare un percorso sia formativo che professionale, dove la parte umana, la capacità di relazionarsi tra educatore ed allievo è fondamentale. Molto spesso è indispensabile lavorare sulle basi comportamentali come la puntualità, l'attenzione, la capacità di lavorare in gruppo". All'apprendimento in laboratorio si accompagnano insegnamenti trasversali di italiano, matematica, informatica, cittadinanza. Nozioni che si rivelano fondamentali anche sul piano lavorativo, ad esempio nella stesura di un curriculum. Lo stage in alcune aziende consente a molti allievi di entrare nel mondo del lavoro con maggiori competenze. Negli scorsi anni il Cnos-Agnelli ha stretto diversi accordi con aziende leader operanti in Italia ed all'estero. Basti citare FCA, Magneti Marelli, Yokohama, Eni. Il confronto con queste realtà permette di confrontarsi continuamente con i loro tecnici per essere all'avanguardia nei sistemi di lavorazione e produzione. Un vantaggio competitivo innanzitutto per gli allievi dei corsi.


Giovanni COSTANTINO : redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 4

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