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Harambèe: una casa per restituire futuro

Harambée una casa per restituire futuro

Si chiamano Riccardo, Michaela, Nizar, Endurance: quattro ex ragazzi e ragazze che, grazie ad Harambée, hanno rimarginato le ferite della loro giovane vita ed ora, adulti, camminano con le loro gambe. Le loro storie sono state presentate in un video durante un convegno, lo scorso 20 maggio, per celebrare i 20 anni di Harambée, la comunità educativa residenziale per minori in difficoltà di Casale Monferrato. Fondata nel 1996 nell'Opera salesiana del Valentino e da allora cuore pulsante della parrocchia e dell'oratorio, oggi diretta da don Marco Durando, Harambée (in lingua swahili IInsieme) è casa e famiglia temporanea per i giovani prediletti da don Bosco, quelli che per motivi diversi hanno bisogno di una stampella per crescere. Per questo le celebrazioni per l'anniversario sono state intitolate significativamente "Una casa per restituire futuro". E in 20 anni nella casa salesiana di Casale ne sono stati accolti in 127, in affidamento dai servizi sociali piemontesi e dal Tribunale dei minori di Torino: gli ultimi, un gruppetto di 4 adolescenti non accompagnati egiziani di religione musulmana, sbarcati qualche mese fa a Lampedusa. "Questo perché confermiamo la nostra preferenza, come ci ha indicato don Bosco, per i "giovani poveri, discoli e pericolanti": a loro siamo chiamati a dare futuro - ha detto don Marco Durando - e oggi educare, buoni cristiani e buoni cittadini può anche voler anche dire diventare buoni musulmani e buoni cittadini".

Come tettoia Pinardi

Harambée negli anni è diventata un "modello" per "noi salesiani e per il territorio regionale - ha sottolineato don Enrico Stasi, ispettore dei salesiani del Piemonte e della Valle d'Aosta intervenuto venerdì 20 maggio ad un convegno promosso per rimarcare il ventennale della comunità educativa - I salesiani devono privilegiare i ragazzi più bisognosi e quelli senza una famiglia che possa sostenere la loro crescita: i primi giovani che accolse don Bosco a Torino nella tettoia Pinardi a Valdocco furono gli orfani di guerra. Oggi i tempi sono cambiati da allora, ci sono altri orfani dei conflitti in corso e della fame ed è nostro preciso compito, come si fa qui a Casale, dare loro una casa per restituire futuro".
Don Domenico Ricca, salesiano, cappellano del carcere minorile torinese Ferrante Aporti e supervisore pedagogico della Comunità, ringraziando Barbara Zaglio, responsabile di Harambée e tutti gli educatori per la dedizione e la presa in carico dei ragazzi, impegno che va bel oltre l'orario di lavoro, ha ripercorso la storia della casa-famiglia che ha visto nascere e che oggi, oltre ai minori, ospita il "Progetto over 18" una comunità alloggio che permette ai maggiorenni l'attuazione di progetti di autonomia:
"Harambée in questi anni ha aiutato i ragazzi ad avviare processi per rimettere in moto la loro vita. - ha ricordato don Ricca - La nostra scommessa è che vedano quel futuro la cui attesa troppe volte è stato loro frustrata, quel futuro rubato, sottratto magari con violenza: la nostra Comunità ha cercato in ogni suo intervento di restituire con affetto e speranze, coniugando attenzione, emozioni, ma anche educazione alle regole che aiutano a crescere. Perché siamo convinti che i giovani non solo sono il nostro futuro, ma il nostro presente. Un presente che va riempito di serenità, di gioia, di piccole cose, le cose del quotidiano". Ragazzi che sono arrivati ad Harambée feriti - come ha evidenziato al convegno Anna Maria Baldelli, procuratore della Repubblica per i minorenni del Piemonte e della Valle d'Aosta - e qui hanno ritrovato la forza di progettare la propria vita: "a partire dalle cose semplici ma che per alcuni ragazzi con trascorsi difficilissimi sono gesti "eroici". Come alzarsi al mattino, riaprire un libro e studiare, provare a riannodare legami con pezzi della propria famiglia. Tutto questo è restituire futuro". Accade da vent'anni ad Harambée dove i sogni di don Bosco continuano a realizzarsi.


Marina LOMUNNO : redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 4

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