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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2016
MISSIONI DON BOSCO | MBD IN PRIMA LINEA CONTRO LA MALNUTRIZIONE
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Un'emergenza invisibile e costante

Con grande dedizione e senza fare rumore i figli e le figlie di Don Bosco affrontano le emergenze quotidiane che i media ignorano. Come l'emergenza malnutrizione, un'emergenza molte volte trascurata, che non fa più notizia ma che colpisce con drammatica regolarità i paesi più svantaggiati del pianeta lasciando segni indelebili nei fisici sempre più debilitati di bambini e bambine che hanno la sola colpa di essere nati in situazioni di grande miseria ed emarginazione. La malnutrizione incide fortemente sulla mortalità infantile globale e provoca danni permanenti a causa del rallentamento dello sviluppo fisico e intellettivo del bambino. Va affrontata per tempo per evitare che porti a situazioni irreversibili o a morti atroci.

L'emergenza fame in Africa

Lo sanno le suore di Don Bosco del Congo, dove Suor Giovannina e le altre missionarie del suo staff sono impegnate ogni giorno a Kasenga con programmi alimentari specifici rivolti a bambini che presentano gravi deficit nutrizionali, e si occupano della distribuzione periodica di latte e biscotti multivitaminici. Sì, infatti in Congo ancora oggi il tasso di mortalità tra 0 e 5 anni è di 199 su 1000 nati vivi e gran parte di questi decessi è imputabile alla malnutrizione, largamente diffusa. La malnutrizione acuta grave non è soltanto causa di morte, può provocare la contrazione di malattie infettive e causare danni cognitivi e fisiologici irreversibili, che provocano, a loro volta, basso rendimento scolastico e bassa produttività nell'età adulta. Le FMA di Kasenga sostengono anche le mamme dei bimbi coinvolti nel programma, attraverso dei seminari finalizzati a trasmettere le conoscenze necessarie per l'utilizzo delle risorse naturali locali che possono essere impiegate nella preparazione domestica di farine arricchite.
Un'emergenza nutrizionale in Bolivia
Lo sanno i salesiani di Montero, in Bolivia, che si preoccupano di trovare cibo per la mensa infantile Etta Turner, frequentata dai bambini del quartiere più povero della città. Padre Maistrello e i suoi confratelli sono impegnati ogni giorno a trovare fondi per acquistare il cibo necessario per il pranzo e la merenda dei 100 bambini seguiti nel centro. Se l'aiuto delle volontarie, e delle madri dei minori coinvolti nell'iniziativa nutrizionale che, a turno, una volta al mese partecipano alla preparazione dei pasti, permette di ridurre a zero i costi del personale, mancano i soldi per gli alimenti che spesso rappresentano l'unico nutrimento quotidiano per molti dei bimbi del barrio La Floresta. In Bolivia, infatti, 20 bambini su 100 soffrono di malnutrizione, un dato allarmante che rispecchia la difficile situazione socioeconomica di uno dei paesi più poveri e arretrati dell'America Latina. Le sue caratteristiche topografiche, la presenza fra la popolazione di un'alta componente di autoctoni storicamente esclusi dallo sviluppo, unitamente alla debolezza degli organismi politici sono alcuni dei fattori che spiegano l'arretratezza socio-economica del Paese che coinvolge in primis i bambini delle famiglie più vulnerabili.

Emergenza alimentare in Patagonia

Lo sanno i missionari salesiani di Carmen de Patagones, , che prestano la loro opera nei quartieri più poveri della città dal 1879, anno in cui i figli di Don Bosco arrivarono in questo avamposto della Patagonia argentina. Ora si trovano ad affrontare quotidianamente un'emergenza alimentare nell'asilo nido Juan Bertolone, che accoglie neonati e bambini dai 45 giorni ai 3 anni di età. I genitori sono molto poveri, con un bisogno estremo di lavorare: le madri sono nella quasi totalità dei casi collaboratrici domestiche, i padri braccianti agricoli o muratori occasionali. La disoccupazione è dilagante, e molti genitori sono senza un lavoro da talmente tanto tempo da essere diventati depressi, e quindi inadatti alla cura dei figli. Per questo motivo il nido è un luogo indispensabile per la sopravvivenza delle famiglie di questo quartiere disagiato.. I costi di gestione sono interamente sostenuti dalla comunità salesiana locale, che in questo momento è in difficoltà perché le necessità del quartiere - abitato da persone molto povere - sono numerosissime per c'è bisogno di aiuto per garantire colazione e pranzo ai 42 bimbi del nido per un anno.
Segui i nostri progetti, sostieni i missionari che non lasciano passare giorno senza lottare per assicurare il pasto quotidiano ai bambini che vengono loro affidati. Grazie!
Trovi gli aggiornamenti sul nostro sito www.missionidonbosco.org


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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 2

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