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GIOVANI e CFP | Un mestiere che mi garba!
"Desidero che i miei giovani vadano a testa alta nel mondo perché possiedono un mestiere", diceva don Bosco. Oggi l'impegno continua nei Centri di Formazione Professionale

Il Centro di Formazione Professionale (CFP) di Torino-Rebaudengo è uno dei 15 CFP Salesiani del Piemonte. In Italia sono circa 60, organizzati sotto la sigla CNOS-FAP, Centro Nazionale Opere Salesiane-Formazione Aggiornamento Professionale. A Rebaudengo ho iniziato la mia carriera lavorativa, nel 1993. Lo scorso 15 gennaio c'erano le "porte aperte" e mi sono fermato: avevo nostalgia dei ragazzi e delle famiglie (ora presto servizio nel Coordinamento regionale del CNOS-FAP del Piemonte). L'occasione è stata propizia per raccogliere testimonianze e far conoscere come funziona lo stage in azienda.
Lo stage è uno degli elementi che contraddistingue la Formazione Professionale: il successo formativo raggiunge circa 90% ed il 50% degli allievi che si qualificano trova lavoro. L'allievo, raggiunto il terzo anno di corso (1050 ore, delle quali la metà in laboratorio), è inviato in un'azienda perché possa sperimentare le competenze acquisite. Il risultato dello stage contribuisce al voto finale.

Di che "pasta" sono

Ivan, allievo di terza, mi dice: "Ho dato ascolto a mio padre e mi sono iscritto al corso di meccanico tornitore e fresatore. Volevo fare il calciatore e studiare informatica, ma le cose non andarono bene. Oggi sono pronto per iniziare lo stage, con l'ansia di chi sa di essere messo alla prova, ma con la certezza che farò vedere di che pasta sono fatto: questo mestiere mi garba. Qui ho imparato perché ciascuno di noi allievi ha una postazione di lavoro vera e si respira un clima di famiglia: gli insegnanti sanno essere professionali in laboratorio o in aula, ma li ritrovi vicino negli intervalli e nei momenti di festa".
Intanto le famiglie sono arrivate: accoglienza in reception, registrazione con l'IPad e poi si formano i gruppi per visitare il centro. Mi si avvicina Samuele. Lui è già elettricista qualificato. Ha fatto lo stage lo scorso anno e ha deciso di frequentare il quarto anno per conseguire il diploma professionale come manutentore. "Nella ditta dove lavoro - mi racconta - era tutto organizzato per il mio arrivo. Gli incarichi con complessità crescente, mi sono stati assegnati per fare esperienza nei vari settori. Ho avuto anche piccole responsabilità. Insomma, sono stato protagonista e non un ospite passivo".
Daniela, invece, è formatrice nel CFP di Valdocco e sta organizzando gli stage per il settore della panificazione. Racconta: "I ragazzi in azienda se la possono "giocare" bene, perché hanno alle spalle un numero di ore sufficiente per essere autonomi, sopportare la fatica del lavoro e comprendere gli ordini. Quando li propongo alle aziende, dico sempre: don Bosco oggi avrebbe fatto così!".

Le aziende li assumono

Don Giampaolo è stato direttore in diversi CFP, ricorda che nel 1980, quando ha iniziato a recarsi nelle aziende, "nessuno conosceva lo stage e le sue regole. Poi, sono state le aziende a proporsi per ospitare gli studenti, e molti di questi erano assunti". Lui, inoltre, curava i rapporti con il mondo del lavoro anche per avere informazioni tecnologiche di prima mano e poter adeguare laboratori e contenuti al passo con i tempi.
Soltanto nello scorso anno i giovani in formazione sono stati oltre 2500 e più di mille quanti hanno partecipato allo stage in azienda. Quali sono i mestieri, oltre a quelli citati? L'estetista, il parrucchiere, il grafico, il cuoco e il panificatore, il falegname e il muratore. E si possono imparare nei CFP di Vigliano Biellese, Muzzano e Vercelli, Serravalle Scrivia e Alessandria, Fossano, Bra e Saluzzo, San Benigno Canavese e Colle Don Bosco, Torino Valdocco, Rebaudengo e Agnelli. A questo punto, perché non andate a visitarli? Vi sarà utile per orientarvi nella vostra eventuale scelta o per parlarne ad un amico, che può averne bisogno. In ogni caso, vedrete che l'opera di don Bosco è ancora viva e pullula di giovani, perché - oltre a un lavoro - si impara la vita in allegria.


Nino GENTILE : redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 2

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