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RIVISTA MARIA AUSILIATRICE   |  RMA Archivio 2016
GIOVANI e SCUOLA | Una dispersione.... da stadio!
La formazione professionale salesiana, che mette al centro l'intelligenza nelle mani dell'allievo, ha come obiettivo oltre ad insegnare un mestiere a combattere gli abbandoni scolastici.
Non so se siete mai andati allo stadio. Io qualche volta sì. Sono un tifoso appassionato (non dico di che squadra per non vergognarmi!). Quando la partita finisce occorre affrontare la folla che esce. Qualcuno si alza prima ma è difficile evitare di essere circondati da persone e sentirsi come sardine in scatola. È un fiume di gente; alcuni sono soddisfatti, altri, come capita a me, delusi per l'ennesima sconfitta!
L'ultima indagine sulla scuola dice che la dispersione scolastica nelle scuole superiori è di 163 mila ragazzi all'anno (il 27,3% nel 2014/15). È una cosa incredibile! Significa che con tutti questi ragazzi riempiamo lo Juventus Stadium e il Meazza di Milano e un altro ancora. Ci pensate a quanti ragazzi "escono" senza un titolo di studio e senza una possibilità di andare a lavorare.

I motivi della dispersione

Non so quali sono i motivi di questa dispersione. Forse i genitori che non hanno saputo accompagnare i propri figli verso un metodo e un impegno serio. Forse gli insegnanti che, invece di incoraggiare e aiutare gli allievi a crescere, gli hanno etichettati come incapaci. Forse ancora gli insegnanti che invece di orientarli per una formazione concreta al lavoro, gli hanno orientati per delle scuole teoriche. Forse gli stessi ragazzi che hanno scelto il loro percorso di studio più per seguire i propri amici o la scuola "di moda" che per una scelta consapevole. O forse un altro motivo che voi conoscete meglio di me.
Ho letto nei giorni scorsi di un istituto scolastico che ha una dispersione del 50%. Significa che una classe di 20 allievi che inizia al primo anno, si ritrova negli anni successivi solo in 10.

La specificità salesiana

Io lavoro qui da circa trent'anni. Facciamo periodicamente delle indagini. Lo scorso anno abbiamo avuto una dispersione del 10%. Non è un dato confortante ma siamo molto lontani dalle percentuali che ho indicato prima. Dobbiamo cercare di tendere a zero per aiutare ogni ragazzo a non perdersi. Come fare? Cerchiamo ogni anno di mettere in atto delle metodologie che permettono di ridurre questa dispersione e favorire il successo scolastico degli allievi. Puntiamo a delle metodologie che valorizzino in primo luogo il saper fare, accompagnate dal conoscere e del saper essere. Cerchiamo di aggiornare sempre meglio i laboratori in modo che gli allievi acquistino delle reali competenze per poi trovare un lavoro. Organizziamo degli stage prolungati nelle aziende per creare un ponte tra la scuola e l'impresa, per favorire l'inserimento lavorativo al termine della formazione.

Il rapporto Isfol*

È stato presentato recentemente a Roma un rapporto sul sistema di istruzione e formazione professionale in Italia. Il dato più eclatante è la crescita (316 mila iscritti nel 2013-14), accompagnata da un tasso di successo più che significativo: il 50% dei ragazzi hanno trovato un lavoro, grazie alla formazione ricevuta.
"La Formazione professionale ha dimostrato sul campo un'alta capacità inclusiva - ha dichiarato il presidente Isfol, Pier Antonio Varesi - nel contrastare il fenomeno della dispersione formativa. Sempre più giovani, scarsamente motivati dalle metodologie scolastiche tradizionali, vedono in questi percorsi un'ottima occasione per acquisire una qualifica e un diploma professionale spendibili nel mercato del lavoro".
Pur essendo un segmento non del tutto conosciuto dai ragazzi e dalle famiglie, i percorsi triennali di formazione professionale si dimostrano molto competitivi e canali di occupazione.
Un altro impegno che come Centri salesiani ci siamo dati è quello di sviluppare i servizi al lavoro cioè l'accompagnamento dei giovani al termine degli studi per aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro e trovare un'occupazione.
Vogliamo far sì che i 163 mila ragazzi che escono dalla Juventus Stadium e dal Meazza di Milano non siano in giro a far niente, tristi ed oziosi, ma acquisiscano delle competenze per entrare da protagonisti nel loro futuro.


*L'Isfol - Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori - è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.


Lucio REGHELLIN sdb: redazione.rivista@ausiliatrice.net


RIVISTA MARIA AUSILIATRICE  2016 - 1

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