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Rivista Maria Ausiliatrice  |  RMA Archivio 2018

UN DIO 'AL CONTRARIO'


Un Dio "al contrario"

Gesù, l'uomo che racconta l'amore folle di Dio per l'umanità

Ci sono domande che ci portiamo dentro tutti da sempre. In base alla risposta, queste domande diventano decisive nelle scelte di vita. Anche Gesù, da uomo qual era, si è posto queste domande. E ha trovato risposte che ci ha consegnato con autorevolezza:
- Il nostro Dio, è un Dio solo dei giusti o anche dei peccatori?
- Dio attende che i peccatori si convertano e facciano ritorno a lui, oppure va lui stesso a cercarli, nella situazione di peccato in cui si trovano?
- Il perdono che Dio concede al peccatore richiede la volontà e il cammino della conversione oppure è anteriore alla stessa conversione?
- E soprattutto, l'amore di Dio va meritato o è amore gratuito che vuole raggiungere tutti?
Queste non sono domande periferiche, perché da esse dipende l'immagine, il volto del nostro Dio.
(cf. Enzo Bianchi, Raccontare l'amore, Rizzoli).

Il Dio di Gesù

"Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha raccontato" (Gv 1,18). La Parola di Dio, facendosi carne, uomo come noi, vive tra di noi "mostrandoci il volto di Dio con la sua vita fatta di azioni, comportamenti, sentimenti, parole; una vita nella quale sempre la misericordia, l'amore, il perdono di Dio raggiungono l'uomo peccatore prima che lui inizi un cammino di conversione. Questo è scandaloso, perché l'amore di Dio noi vorremmo meritarlo, e invece l'amore di Dio è grazia, è gratuito, non va meritato. Questa, in estrema sintesi, la rivelazione del volto di Dio da parte di Gesù: "Dio è amore", un amore che ama non solo la debole creatura umana ma ama il peccatore fino al dono di se stesso, al dono del Figlio suo". San Paolo giunge a parlare di un amore che Dio prova per l'uomo mentre l'uomo è peccatore, mentre è suo nemico, mentre lo nega e lo bestemmia (Rm 5,6-11).

È un amore folle o una follia d'amore

"Abba', papà, invocazione confidenziale. Per lui Dio era il Padre che dà la vita, chiama, educa, guida con amore ogni figlio del popolo santo. Anche per lui Dio era invisibile, ma il suo ascolto delle sante Scritture, la liturgia del tempio e della sinagoga, la tradizione dei padri lo abilitavano a parlare di Dio, con discrezione, in modo essenziale, e Gesù lo faceva soprattutto con l'intenzione di dare un volto al Dio mai visto". Rovesciare il volto di quel Dio che l'idolatria antropologica più che quella religiosa aveva deturpato manipolandolo e fabbricandoselo proiettando su di lui le proprie elucubrazioni, facendone una caricatura, quasi un Dio perverso sostenuto dai religiosi che si sentivano investiti dell'autorità di rappresentarlo di fronte agli altri uomini.

Non è un altro Dio, ma…

"Gesù in verità non predicava un altro Dio, il suo Dio era il Dio del suo popolo, ma egli ne aveva un'altra conoscenza: un Dio che "non fa preferenza di persone" (At -10,34), un Dio che non castiga mai l'uomo finché egli vive sulla terra, un Dio che provoca alla libertà, un Dio che ha fiducia in ogni uomo, un Dio che perdona anche chi non lo merita. In una parola, un Dio che sembra "un Dio al contrario": un servo, non un dominatore; un povero, non un ricco; un infimo, non un altissimo; un Dio che ci prega mettendosi in ginocchio davanti a noi. Gesù chiedeva dunque alle folle, a quanti lo ascoltavano, ai discepoli di cambiare la loro immagine di Dio, per liberarli dalla paura e dall'angoscia della morte, per far crescere in loro la fiducia, per spronarli con il suo amore ad amarsi gli uni gli altri, reciprocamente (Gv 13,34; 15,12). Per Gesù l'amore verso Dio si identificava con l'amore per il prossimo, la sua vita offerta a Dio diventava vita spesa per gli uomini".
Un Dio innamorato folle dell'uomo, rispettato nella sua libertà anche quando rifiuta l'offerta d'amore, "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna" (Gv 6,54), anche quando è pronto a uccidere il suo Dio. Ma lui il terzo giorno risorgerà e la festa della vita non avrà più fine!


Giuliano PALIZZI SDB / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 2

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