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Rivista Maria Ausiliatrice  |  RMA Archivio 2018

S. Domenico Savio / L'Abitino che porta il sorriro e la speranza alle famiglie


L'abitino che porta il sorriso e la speranza alle famiglie

San Domenico Savio disse alla sua mamma disse di imprestare quel fiocco "quando saprete che qualche vostra conoscente si trova in condizioni pericolose come foste voi in quel tempo"

Chi entra per la prima volta in Basilica, appena vede la prima cappella a sinistra resta sorpreso. Tutt'intorno all'altare dove sono conservate le reliquie di san Domenico Savio, è un "trionfo" di nastri, fiocchi e cuori di stoffa azzurri, rosa e bianchi: sono il ringraziamento di tante mamme e papà per la felice nascita dei loro bambini. E in basilica ne sono portati così di frequente che - altra sorpresa per visitatori e pellegrini - di tanto in tanto bisogna spostare i fiocchi in altra sede. All'origine di questo gesto, c'è un fatto di cui è stato protagonista proprio san Domenico Savio, il giovane allievo di don Bosco e protettore dei ragazzi.

Un nastro con la Madonna

Il 12 settembre 1856, festa del Santo Nome di Maria, Domenico, quattordicenne, chiede a don Bosco un giorno di permesso per tornare a Mondonio (oggi frazione del Comune di Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti) perché la madre, incinta, è molto sofferente. Quando lui arriva, le vicine di casa rimangono sorprese della visita e cercano di non farlo salire in camera. Lui, però, entra, abbraccia forte la mamma e poi esce. D'improvviso, lei non ha più dolori. Anche il medico, che arriva poco dopo con il padre, resta sorpreso del miglioramento. Più tardi, le vicine trovano al collo della mamma un nastro dov'è attaccato un pezzo di seta piegato e cucito come un abitino. Alla loro sorpresa, lei dice: "Ora comprendo perché mio figlio Domenico, prima di lasciarmi, mi volle abbracciare". A sua volta Domenico, tornato a Torino, ringrazia Don Bosco per il permesso e gli confida: "Mia madre è bell'è guarita: l'ha fatta guarire la Madonna che le ho messo al collo". Non solo: la sorellina, Maria Caterina, nasce senza problemi.
La vicenda, già di per sé commovente, non è però finita. L'anno dopo Domenico torna a Mondonio perché ammalato e prima di morire (9 marzo 1857) confida alla mamma che proprio quell'"abitino" l'ha fatta guarire e le dice: "Vi raccomando di conservarlo con cura, e di imprestarlo quando saprete che qualche vostra conoscente si trova in condizioni pericolose come foste voi in quel tempo; perché come ha salvato voi, così salverà le altre. Vi raccomando però d'imprestarlo gratuitamente, senza cercare il vostro interesse". Gesto che la mamma farà più di una volta. Non basta: altre donne incinte o desiderose di un figlio, indossando una riproduzione di quell'"abitino", grazie appunto all'intercessione di Domenico Savio, hanno ricevuto la grazia desiderata.

Sotto la sua protezione

A ricordo di quel primo "abitino", dal 1954, anno della canonizzazione del giovane, la direzione delle Opere Salesiane ha messo a disposizione delle mamme, e non solo, un "abitino", impreziosito con l'immagine del giovane Santo. L'iniziativa è soltanto un mezzo per impetrare le grazie del Signore mediante l'intercessione di san Domenico Savio: l'"abitino"non è un amuleto, ma un invito a pregare, a frequentare i sacramenti della Confessione e della Comunione, ed a vivere con fedeltà i propri impegni. Ed asciuga le lacrime di tante mamme e porta il sorriso, il conforto, la benedizione e la speranza in tante famiglie. I molti fiocchi deposti nella cappella della nostra Basilica e le lettere che arrivano al nostro Santuario confermano che tante mamme e tanti bambini hanno ricevuto grazie proprio per l'intercessione di Domenico Savio e per l'aver indossato o fatto indossare una riproduzione dell'"abitino".


https://www.tv2000.it/beltemposispera/video/labitino-di-san-domenico-savio

I pellegrini in visita a Torino-Valdocco possono chiedere l'"abitino" direttamente presso il nostro Santuario di Maria Ausiliatrice. Inoltre tutti i lettori che desiderano riceverlo o regalarlo possono richiederlo per lettera
a: Ufficio Messe, Via Maria Ausiliatrice 32 - Valdocco, 10152 Torino,
oppure telefonando al numero: 011.5224.822.
Occorre precisare il colore - azzurro, rosa o bianco - indicando chiaramente l'indirizzo preciso del recapito. Sarà loro inviato prontamente l'"abitino" con il modulo di conto corrente postale per una offerta destinata a coprire le spese postali.


Lorenzo BORTOLIN / redazione.rivista@ausiliatrice.net

Rivista Maria Ausiliatrice 2018 - 3

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